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L'Associazione Usemlab Print E-mail
Written by Lo Staff   
Wednesday, 28 November 2007

Il 13 ottobre 2007 è stata fondata a Torino l’associazione Usemlab con il fine di “stimolare e promuovere il dibattito economico, con particolare riguardo alla difesa del patrimonio e ad una moneta sana”.

I tempi stringono. Dopo l’inevitabile scoppio dell’ultima bolla, quella immobiliare, la resa dei conti del presente sistema monetario basato su valute non convertibili, torna a riavvicinarsi a passo più rapido.

A differenza delle crisi precedenti il contagio alla bolla madre di tutte le bolle, quella del credito inflazionistico, è in questo caso immediato e diretto. Sotto processo, benché quasi nessuno ancora ne parli, è l’attività delle banche centrali. Per la teoria economica vigente e per la legislazione preposte a obiettivi di crescita e stabilità dei prezzi, le banche centrali sono in realtà, come spiega la teoria economica austriaca, le prime responsabili dei cicli economici.

In un sistema dove il tasso di interesse è sempre più largamente manipolato, condizionato e distorto dall’esistenza delle stesse, con effetti a cascata che riguardano la sfera non solo economica, ma anche sociale e politica, è d’obbligo quindi approfondire il ruolo delle stesse, le soluzioni alternative, e auspicare in ogni forma il ritorno a una moneta sana, per la difesa di un patrimonio che non è solo materiale ma anche culturale e intellettuale. Questo il primario obiettivo della associazione che abbiamo costituito e che intendiamo portare a essere un punto di riferimento essenziale del dibattito economico in Italia.

L’abbrutimento della società in un contesto altamente inflazionistico è una ricorrenza storica molto spiacevole. Benché ancora serpeggiante e nascosto, questo fenomeno si sta ripetendo ancora una volta e come prevediamo da tempo tenderà a inasprirsi ulteriormente nel prossimo futuro. Inutile mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, ancora più sbagliato scaricare le colpe su inutili capri espiatori. La correttezza di una analisi economica che sappia identificare le reali cause della crisi è fondamentale se si vuole evitare di ricorrere a soluzioni che in realtà non fanno che scavare fosse sempre più profonde. Purtroppo così è stato anche all’indomani dello scoppio della bolla tecnologica. Gli errori si ripetono sempre più gravi, con conseguenze sempre più critiche.

Il nostro merito è di avere analizzato in questi anni le questioni economiche con puntualità e metodo, grazie anche al supporto teorico della scuola austriaca di economia. Lo abbiamo fatto passando attraverso tre edizioni del sito, l’ultima delle quali si è dovuta limitare per diversi motivi a un forum attivo, preciso e attento, in grado di realizzare nel corso dell’ultimo anno una ottima analisi corale.

Abbiamo previsto con puntualità e anticipo molte dinamiche di mercato, a partire dal fenomeno del Subprime già evidenziato a febbraio, qualche mese prima che il bubbone esplodesse con tutte le sue tragiche conseguenze. Quindi a metà luglio la chiamata molto precisa sul top in fieri dei mercati azionari. Abbiamo previsto e seguito la nuova gamba ribassista del dollaro e ovviamente i nuovi massimi dell’oro, un mercato più rialzista che mai, ancora mal capito e interpretato dall’analisi tradizionale.

Abbiamo seguito e continuiamo a seguire Ron Paul, di scuola economica austriaca, rivelazione dei sondaggi sulla corsa presidenziale americana, sul quale i giornali nostrani tacciono. Abbiamo tradotto pagine importanti di lingua inglese, che aiutano a capire meglio la situazione economica e politica di un paese le cui difficoltà non potranno non ripercuotersi sull’economia mondiale e globale.

Adesso la volontà di fare un salto nella nostra missione ci ha spinto alla costituzione di una associazione che possa indirizzare e coordinare meglio le proprie attività. Incontri, articoli, libri, dibattiti, numerose collaborazioni con aziende di consulenza, per poter continuare a fare educazione economica e finanziaria, ma anche per poter guidare con successo quei professionisti che nel lavoro si ritrovano spesso disorientati tra dinamiche di mercato sempre più difficili da seguire e interpretare.

Al più presto comunicheremo costi, modalità e prima offerta per i soci che già da adesso si accrediteranno come tali.

Il Presidente
Francesco Carbone

Last Updated ( Wednesday, 05 March 2008 )
 
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2008 Usemlab

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