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Analizziamo in questo secondo paragrafo le variabili contro cui
le due placche tettoniche hanno spinto e continuano a spingere.
In natura il movimento delle tettoniche è lentissimo ma riesce
a sollevare enormi montagne. Quindi, in pochi secondi, scatena terremoti
devastanti che liberano le energie accumulate nel corso di lunghi
periodi. In economia i movimenti delle variabili sono altrettanto
lenti, l'accumulazione degli squilibri anche, ma le crisi finanziarie,
come i terremoti, sono invece molto rapide e spesso devastanti.
L'inflazione

Abbiamo detto che negli anni settanta la variabile
che si impennò in una crescita esponenziale sotto la pressione
della massa monetaria fu l'inflazione.
Apparentemente gli anni novanta non hanno creato nessun problema
sotto questo aspetto. L'inflazione è stata generalmente molto
contenuta. In discorsi ufficiali è stata dichiarata più
volte e con orgoglio come morta, definitivamente.
Potremo quindi sorvolare sul problema dell'inflazione
o su ciò che meglio viene reputato a misurare l'inflazione,
il CPI appunto (Indice dei Prezzi al Consumo), trattandosi
di un non-problema. Lo riprenderemo alla fine delle nostre analisi
come un argomento di discussione decisamente importante.
Per ora ci basti ricordare due cose. La prima è
che a voler essere pignoli l'inflazione c'è e c'è
stata in quanto essa viene definita come un aumento della massa
monetaria che può avere come effetto un aumento dei prezzi.
Un incremento del CPI quindi sarebbe solo l'effetto dell'inflazione
e non la definirebbe.
La seconda osservazione riguarda il discusso aumento
dei prezzi. L'americano medio non ha difficoltà a rendersi
conto dell'effettivo aumento del costo della vita nell'ultimo decennio.
E non è certo quello indicato dal CPI. Il fatto che le statistiche
non abbiano registrato tale aumento è facilmente imputabile
alle manipolazioni numeriche degli uffici statistici competenti.
Evidentemente qualcuno è stato molto bravo a giocare con
le complesse composizioni dei panieri che compongono il CPI. Un
gioco da statistici, non a caso. Che in un anno fa risparmiare moltissimi
bilioni alle casse dello Stato.
Comunque, anche qualora le manipolazioni avessero
ridimensionato le variazioni reali del CPI, si tratterebbe di tagli
non più grandi di un punto o due. L'inflazione a due cifre
degli anni settanta/ottanta rimane indubbiamente un fenomeno sconosciuto
negli anni novanta. Sono molte e semplici le ragioni che sottostanno
al nuovo andamento dell'indice dei prezzi.
Innanzitutto l'inflazione di allora fu gonfiata sì dalle
politiche monetarie espansive ma principalmente fu riconducibile
allo shock esogeno al quale le politiche stesse cercarono di far
fronte. Parliamo dell'aumento vertiginoso del petrolio da 3$ a oltre
11$ che ebbe ripercussioni a cascata su tutto il sistema produttivo
e quindi sui costi dei beni di consumo.
In secondo luogo, negli anni novanta il percorso della massa
monetaria ha trovato strade decisamente alternative.
Vediamo quali.
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