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Il management e le manipolazioni contabili
Già nel passato si sono scoperte numerose
manipolazioni contabili, soprattutto tra le promettenti società
tecnologiche. Uno dei casi più clamorosi riguarda la MSTR,
Microstrategy. Quando sui mercati giunse la notizia che la società
avrebbe dovuto ricontabilizzare i profitti, registrati fino ad allora
in maniera poco ortodossa, i prezzi della società crollarono
da circa 330 dollari a 80. Era il marzo del 2000. Fu una delle prime
bolle della new economy a scoppiare, con un botto talmente forte
da far tremare tutta la piramide di carta, che da lì a pochi
giorni salutò per sempre le vette di quota 5000.
Nel 2001 MSTR ha toccato minimi di circa un dollaro
e recentemente quota intorno a $4. Mentre il suo presidente ha più
volte esortato gli investitori a credere nel business della società
egli figura costantemente tra i venditori del titolo nella lista
degli insiders, di coloro cioè che posseggono azioni della
società e ne sono contemporaneamente alle dipendenze o ai
vertici. E non è certo l'unico. I casi in cui dichiarazioni
molto benevole del management societario si accompagnano a vendite
massicce da parte degli stessi sono numerosissimi. Ovviamente
a distanza di pochi mesi, gli stessi dirigenti-azionisti sono costretti
a rettificare le rosee previsioni che erano servite a gonfiare il
prezzo del titolo e a permettere loro di scaricare la propria partecipazione
nella società.
Spulciando nelle liste degli insider sell si
possono trovare numerosi esempi in cui il management è riuscito
a vendere le azioni della propria azienda a prezzi talmente elevati,
che sui minimi di fine settembre avrebbero potuto ricomprarsi l'intera
società con una frazione di quanto incassato precedentemente!
A quanto ci risulta nessuno si è mosso per approffittare
della incredibile opportunità.
Si tratta di un trasferimento di ricchezza dagli investitori
al management societario di dimensioni incredibili e senza precedenti.
Quasi vergognoso.
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