|
Welteke II: la Bundesbank è ansiosa
di vendere l'oro.

A un mese di distanza dalle dichiarazioni
fatte alla Bloomberg, Welteke, presidente della Banca Centrale tedesca,
ha reiterato al Frankfurter Allgemeine Zeitung le stesse parole
in merito alle intenzioni della BUBA di smobilizzare parte delle
riserve in oro.
Questa volta, tanto per dare un sostegno più
esplicito al mercato azionario, Welteke ha accennato alla possibilità
di investire i proventi della vendita oltre che in altre valute,
anche in azioni.
Quello che non può sfuggire a un osservatore
esperto e critico sono due cose:
- il tempismo di Welteke nel rilasciare queste affermazioni
ogni qual volta il prezzo dell'oro si avvicina minaccioso alla soglia
psicologica dei 300$
- l'ansia di Welteke nell'elucubrare una vendita, ancora impossibile
secondo l'accordo quinquennale di Washington del 1999, con un anticipo
di oltre due anni.
Forse, da quando i poteri una volta di competenza
della BUBA sono stati trasferiti alla Banca Centrale Europea, il
nostro ex rivale di Greenspan non ha molto altro a cui pensare ed
è afflitto da un senso di inferiorità del tutto comprensibile.
Noi gli suggeriremmo simpaticamente di sottoporre le azioni nelle
quali intenderà investire i proventi di quella lucrosa vendita
a una valutazione rigorosa dei fondamentali economici.
Come sappiamo il gioco più amato dagli investitori
del pianeta si è fatto da due anni molto più pericoloso
di quello che poteva sembrare ai massimi della bolla speculativa,
quando la Deutsche Telekom per le tasche ora piangenti di molti
tedeschi quotava meravigliosamente sopra i 100 Euro (chiusura di
oggi 17.20€ differenza > -85%).
In fondo ha ancora due anni per valutare attentamente
quelle quotazioni in modo da non cascare negli stessi errori di
chi vedeva il DAX già a quota 10mila (massimo del 7/3/00
a 8136.16, chiusura di oggi a 5390.59, differenza: -33.7%).
Nel frattempo l'oro potrebbe arrivare magari
1000 Euro l'oncia (338€ al prezzo di oggi) e l'indice tedesco
perdere la metà di quello che vale oggi. In tal caso l'ipotesi
di una smobilizzazione delle riserve in oro per un investimento
alternativo nell'equity potrebbe davvero rivelarsi una ottima allocazione
di risorse.
26Marzo 2002
Lo staff
|