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Commento del 26/03/2002

Welteke II: la Bundesbank è ansiosa di vendere l'oro.

A un mese di distanza dalle dichiarazioni fatte alla Bloomberg, Welteke, presidente della Banca Centrale tedesca, ha reiterato al Frankfurter Allgemeine Zeitung le stesse parole in merito alle intenzioni della BUBA di smobilizzare parte delle riserve in oro.

Questa volta, tanto per dare un sostegno più esplicito al mercato azionario, Welteke ha accennato alla possibilità di investire i proventi della vendita oltre che in altre valute, anche in azioni.

Quello che non può sfuggire a un osservatore esperto e critico sono due cose:

- il tempismo di Welteke nel rilasciare queste affermazioni ogni qual volta il prezzo dell'oro si avvicina minaccioso alla soglia psicologica dei 300$
- l'ansia di Welteke nell'elucubrare una vendita, ancora impossibile secondo l'accordo quinquennale di Washington del 1999, con un anticipo di oltre due anni.

Forse, da quando i poteri una volta di competenza della BUBA sono stati trasferiti alla Banca Centrale Europea, il nostro ex rivale di Greenspan non ha molto altro a cui pensare ed è afflitto da un senso di inferiorità del tutto comprensibile.

Noi gli suggeriremmo simpaticamente di sottoporre le azioni nelle quali intenderà investire i proventi di quella lucrosa vendita a una valutazione rigorosa dei fondamentali economici.

Come sappiamo il gioco più amato dagli investitori del pianeta si è fatto da due anni molto più pericoloso di quello che poteva sembrare ai massimi della bolla speculativa, quando la Deutsche Telekom per le tasche ora piangenti di molti tedeschi quotava meravigliosamente sopra i 100 Euro (chiusura di oggi 17.20€ differenza > -85%).

In fondo ha ancora due anni per valutare attentamente quelle quotazioni in modo da non cascare negli stessi errori di chi vedeva il DAX già a quota 10mila (massimo del 7/3/00 a 8136.16, chiusura di oggi a 5390.59, differenza: -33.7%).

Nel frattempo l'oro potrebbe arrivare magari 1000 Euro l'oncia (338€ al prezzo di oggi) e l'indice tedesco perdere la metà di quello che vale oggi. In tal caso l'ipotesi di una smobilizzazione delle riserve in oro per un investimento alternativo nell'equity potrebbe davvero rivelarsi una ottima allocazione di risorse.

26Marzo 2002

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