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Il debito del governo sulla soglia legale

Mentre gli operatori hanno vissuto un paio di giornate
molto tranquille in attesa della decisione della FOMC su un evenuale
rialzo dei tassi di interesse, il Congresso sta discutendo l'eventualità
di innalzare la soglia dei debito pubblico di 750 B di dollari.
Il debito del governo americano, grazie anche ai programmi di spesa
pubblica per sostenere l'economia (+10% nell'ultimo trimestre 2001)
sta infatti marciando a gonfie vele e ha quasi raggiunto la soglia
legale massima consentita di 5.95 T di dollari.
Qualora la richiesta di Bush di espandere il limite
dell'indebitamento non venisse approvata, il governo dovrà
attingere ad altre risorse sia per ripagare le quote del debito
in scadenza sia per adererire ai programmi di spesa pubblica preventivati.
Il segretario del tesoro O'Neill ha fatto sapere che farà
il possibile (e come dubitarlo) per assicurare il pagamento del
debito e proteggere la fiducia degli investitori.
Comunque si concluderà la votazione una cosa
di fatto è certa: anche il governo, come il settore privato,
è indebitato oltre i limiti di ogni precedente storico. Il
sistema USA in altre parole continua a prosperare paradossalmente
attraverso la spesa e l'indebitamento.
E' una contraddizione storica che va contro qualunque
principio economico e che ci fa molto riflettere. Tradizionalmente
la ricchezza, da quella individuale a quella globale di una intera
economia, si basa e trova le proprie fondamenta sul risparmio e
il sano investimento. Il benessere che si alimenta attraverso canali
opposti ha qualcosa di artificioso e, in un certo modo, di contraffatto.
Di certo per associazione di idee ci porta a pensare non tanto a
un lavoratore sano e onesto, quanto piuttosto a un ladro o a un
criminale.
Forse l'ipotesi contenuta nella sezione "Un
tributo mondiale" della nostra analisi macroeconomica non
è poi così remota come ci sembrava quando l'abbiamo
scritta.
19 Marzo 2002
Lo staff
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