Austrian Economics
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Un chiarimento dovuto su chi siamo
Qualcuno ci chiede perchè la firma dei nostri articoli rimane anonima.
Il motivo è semplice quanto ovvio. Come potete notare sul nostro sito non ci sono, e speriamo non ci debbano essere neanche in futuro, banner di alcun tipo. In altre parole siamo indipendenti e non guadagnamo assolutamente niente dalla pubblicazione dei nostri articoli. Dietro il sito e l'alias anonimo "staff" non si nascondono scopi di lucro, ma solo l'esigenza, per ora disinteressata*, di fornire un'informazione alternativa a quella dei tradizionali media, in linea di massima troppo coinvolti nelle maglie del business di cui parlano per poter essere obiettivi o perlomeno sufficientemente provocatori.
E' un lavoro che ci costa ovviamente una certa fatica, togliendoci del tempo da dedicare a noi stessi, tuttavia ci da anche una certa soddisfazione e non neghiamo di poter vedere un giorno ripagati i nostri sforzi, prima di tutto tramite il semplice verificarsi delle nostre previsioni.

Negli Usa ci sono parecchi siti come il nostro. Producono e forniscono una informazione tanto contraria a quella generalmente diffusa al pubblico quanto necessaria per la corretta formazione di un equilibrato giudizio critico. Sono siti che hanno tutto l'interesse a far conoscere in prima persona i propri autori rappresentando spesso, e differentemente da questo sito, la punta e la voce di una attività professionale di investimento, cosa che perlomeno oggi e nell'immediato futuro esula del tutto dall'attività di chi gestisce US Equity & Macro LAB.

In Italia mancava e onestamente si sentiva l'esigenza di leggere qualcosa di nuovo che parlasse dei mercati finanziari in maniera indipendente e attraverso una voce spregiudicata in grado di rilevare quello che per fortuna, nonostante ogni camuffamento, rimane pur sempre leggibile tra le righe dell'informazione ufficiale.

Chi ci conosce sa che già nel febbraio 2000 esprimemmo dei forti timori sugli imminenti e tragici esiti della tech-mania allora in corso. Passò appena un mese: a marzo la più grande bolla speculativa mai generata nei tempi moderni fece il botto inevitabile e atteso.

Al culmine di quel periodo persino la privacy notturna più intima e inviolabile, quella dei sogni erotici, era stata distrutta dalla violenza psicologica esercitata dai mezzi ufficiali di comunicazione e dalla quasi totalità degli esperti finanziari. Al suo posto era cresciuta e c'era interesse ad alimentare solo l'illusione di moltiplicare i propri soldi in pochi mesi, comprando di tutto, e prima di tutto, i leader di mercato del momento: le varie yahoo, cisco, amazon, TISCALI**. Forse qualcuno è riuscito bene in quella miracolosa operazione, ma la quasi totalità degli investitori è riuscita bene solo nel farsi vaporizzare molti risparmi.

Da allora sono trascorsi due anni e la tranquillità di quei sogni erotici in un certo modo necessari e rassicuranti resta sempre insidiata, neanche più da quelle speranze di ricchezza quanto piuttosto dal calcolo delle perdite nel proprio conto titoli.

Due anni di indicibili sofferenze per tutti coloro che erano entrati nell'investimento azionario in particolare ritardo, attirati ingannevolmente o incoscientemente (ci auguriamo, ahimè invano, la seconda delle due) dalla quasi totalità degli esperti e dei mezzi di comunicazione.

Due anni nei quali ogni occasione è stata buona per cercare di trattenervi all'interno di una bolla che, nonostante un certo ridimensionamento, deve ancora sgonfiarsi del tutto.

Due anni nei quali non si è fatto che continuare a ripetere di mediare al ribasso (proprio come Seth consiglia al suo cliente ingenuo e disperato nel film "A 1 km da Wall Street", tit.or.:"Boiler Room"), e di rientrare nell'investimento azionario perché oramai il peggio è passato.

Tirando le somme, due anni passati quasi invano per ritrovarci circondati dai soliti slogan. A questi, di tanto in tanto, viene ora aggiunta "prudentemente" l'espressione "con prudenza", tuttavia, la parola più usata in ogni formula rimane con ostinata ossessione sempre la stessa: COMPRARE.

Contrariamente a questi slogan che troviamo vergognosi prima che ridicoli la nostra opinione, motivata dalla lunga analisi macroeconomica che trovate nel menù di destra (scaricabile anche in PDF nell'ultimo link dello stesso menù) prevede che il peggio debba ancora arrivare. E' questa la nostra unica dichiarazione di base sull'evoluzione futura dei mercati azionari.

Un lettore ci scrive:

>e mie pirelli sono precipitate nel baratro!!!!
>le Alleanza fanno ******, le seat posso considerare di
>non averle e le impregilo idem.....
>S.

e ci chiede qualche consiglio.

Noi rispettiamo il disclaimer, non diamo né le top 10, né le peggiori 10, non diciamo cosa dovete fare, siamo qua solo per fare informazione, per spiegarvi i perchè delle nostre previsioni di base, per farvi capire quali sono i mezzi che hanno usato per ingannarvi, per farvi venire il dubbio che non tutto quello che continuano a raccontarvi è come ve lo presentano, per aiutarvi a sviluppare un senso critico principalmente attraverso la lettura e l'esame del punto di vista contrario.

E' questo che continueremo a fornirvi, mentre allo stesso tempo continueremo a tastare il polso all'economia piu' drogata del mondo. E per fare questo non serve a niente dirvi chi siamo, o quanti siamo, in fondo non siamo davvero nessuno, non contiamo niente, non siamo ricchi, siamo come la maggior parte di voi, gente comune che non ha voglia di farsi prendere in giro e che non ne vuole sapere delle solite balle che arricchiscono sempre gli stessi.

Fino a che non avremo gli indizi giusti che ci facciano davvero ritenere conclusa la fase ribassista iniziata due anni fa preferiamo quindi scrivere dietro questo alias "lo staff", più semplice ancora di quel Luther Blisset che qualche anno fa, su un altro campo, riscosse tanto successo. Non lo neghiamo: è nella stessa arte di quest'ultimo che avremmo di gran lunga preferito avere qualcosa da raccontare. Non ci siamo mai riusciti, tuttavia, anche in questo ambito, quello che conta davvero rimane principalmente ciò che è scritto e lo stimolo a riflettere che lo scritto produce. Per il resto la nostra smaterializzazione servirà, come ci auguriamo, a farvi concentrare meglio ed esclusivamente sui nostri contenuti .


Lo staff

*Non escludiamo un giorno di poter perdere il senno e il disinteresse sopradetto. Siamo solo dietro un alias ma siamo umani, e come dimostra Greenspan stesso in persona (vedi le sue frasi del 1966 e del 1996 nella home) i motti brillanti della gioventu' e le perle di saggezza della prima terza età possono improvvisamente trasformarsi in un delirio sfrenato e paranoico.

**Ricordiamo ancora con un sorriso beffardo il ridicolo "stronz" buy di ABN AMRO su Tiscali (guarda caso ABN AMRO aveva curato il collocamento in borsa di tiscali e aveva l'ovvio interesse di pomparne il titolo): target price 1500 "euri", i 150 attuali post split, nonchè le parole di Soru in merito alla sua azienda, all'epoca più capitalizzata della FIAT: "è ancora sottovalutata".

 
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