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(24/11/02) Qualcuno legge le
nostre parole solo su altri siti. Notiamo con piacere che alcuni
assidui lettori copiano e incollano gli articoli di US Equity &
Macro LAB su diversi forum finanziari. Ci spiace notare invece come
a volte le nostre intenzioni vengano facilmente fraintese dai lettori
più occasionali. Raccomandiamo a questi ultimi di fare almeno
una rapida visita al manifesto del
sito onde cercare di mettere sotto corretta luce i contenuti
dei nostri articoli. Eventualmente prima di lanciarsi in accuse
del tutto fuori luogo farebbero anche bene a rileggersi tutti gli
oltre 130 articoli pubblicati in questi 10 mesi di lavoro non remunerato.
Nessuno è qua per seminare terrore e approfittare
del panico altrui, del resto sarebbe impresa impossibile da parte
nostra, e ogni tentativo vano e stupido. Quando arriverà
il momento siamo sicuri che la potenza di fuoco per seminare il
vero terrore sarà utilizzata dagli stessi che hanno contribuito
ad amplificare il fenomeno della bolla speculativa.
Molti avranno notato che raramente parliamo di singole
azioni. Il motivo sta proprio nella intenzione di evitare qualunque
speculazione riconducibile a questo sito. Quando è capitato
di parlare di singole azioni lo si è fatto perché
si trattava di società talmente grosse e rappresentative
da dover essere prese a chiarimento di un fenomeno o di una particolare
fase di mercato.
Anche se US Equity & Macro LAB fosse tra i siti
finanziari più letti in Italia non sarebbe comunque in grado
di muovere i mercati a proprio vantaggio. Il focus del sito è
e resterà l’analisi macroeconomica e l’analisi
dei mercati finanziari più vasti. Anche se la lente d’ingrandimento
si concentra sul mercato azionario americano, il più grosso
del mondo per capitalizzazione, vengono esaminati spesso anche i
mercati dei tassi di interesse, delle valute, e quello delle commodities.
Mercati talmente vasti che una eventuale influenza può essere
esercitata eventualmente solo dalle mani più grosse e raramente
a favore del piccolo investitore. Oppure da articoli che raggiungono
milioni di persone come uno recente pubblicato dal Time Magazine.
Traduciamo a proposito l’inizio del commento
di Lance J. Lewis in merito a questo articolo del Time:
“Uno degli articoli più ridicoli (e
molto pericolosi) che io abbia mai letto è apparso nel numero
di novembre del Time Magazine. Devo premettere che inizialmente
mi è stato mandato via email e pensavo si trattasse di uno
scherzo finchè non l’ho visto sulla carta stampata.
E’ vero e mi fa paura. L’articolo è intitolato:
Cash
out Now!
Quello che segue è un breve passo tratto dall’articolo:
Quando si tratta di investire la scelta più
saggia è spesso la più difficile. Oggi significa comprare
azioni anche a costo di doversi indebitare sul valore della casa
– letteralmente. Il tuo consulente finanziario probabilmente
non ti suggerirà di farlo, per paura di essere licenziato
in tronco. E’ difficile vendere azioni sotto del 40% dai loro
massimi. Ma chi ha ancora molto tempo davanti prima della pensione,
poco debito, e un ottimo guadagno sull’investimento immobiliare
dovrebbe estrarre del contante dalla propria casa (il cd Refincing,
ndt) e muoverlo nell’investimento azionario.
…..
“Un articolo come questo è solo un altro classico esempio
a dimostrazione del fatto che i mercati debbano scendere ancora
per generare vera paura e valutazioni da affare che valgano finalmente
l’acquisto per motivi di investimento piuttosto che di pura
speculazione”.
Affermazione di Lance J. Lewis, quest’ultima,
che ci sentiamo in dovere di sottoscrivere anche noi.
Parafrasiamo, per concludere, le ultime parole di
Bill Fleckenstein di realmoney.com: ciò che stiamo cercando
di fare è tentare di comporre il mosaico del quadro generale
in modo che la gente possa riuscire a farsi l’idea di cosa
stia succedendo. C’è troppa disinformazione in giro,
soprattutto per quel riguarda le possibilità reali di una
ripresa economica e di un nuovo bull market. I nostri articoli sono
scritti per gli osservatori e gli investitori, non per i traders.
Coloro che sono alla ricerca di idee di trading non dovrebbero venire
a cercarle da noi. Inutile scriverci che il mercato ha regalato
guadagni del 25% nelle ultime settimane, siamo contenti per tutti
quelli che sono riusciti ad approfittarne e non nutriamo affatto
solidarietà per quelli che pensando di avere trovato il nuovo
giochetto di fare soldi si sono fatti schiacciare dall’ultimo
rally. Di fatto da inizio anno, da quando cioè abbiamo cominciato
a scrivere, molta gente sta soffrendo perdite considerevoli e forse
nel corso di questi mesi qualche nostro articolo è stato
in grado di spiegare il perché.
Lo staff
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