| (14/11/03)
Negli anni di cruenta decadenza dell'Impero
Romano consultare un oracolo per sapere quanto sarebbe ancora vissuto
l'Imperatore era un reato capitale. Se si fosse sparsa la diceria
che a Costanzo rimanevano solo due anni e che Giuliano sarebbe stato
il successore, chi avrebbe più prestato attenzione agli editti?
Le reliquie dei santi galilei avrebbero sopportato un improvviso
bear-market e gli speculatori si sarebbero gettati a capofitto nel
business della rivalorizzazione degli antichi siti del politeismo
tradizionale.
Nel
nostro tempo la fiducia negli oracoli è alquanto in ribasso, perlomeno
sulla stampa economica specializzata. La superstizione moderna si
nutre di statistica, così come quella antica si nutriva di poesia.
La moderna Delfi è nelle astruse formule dei nobel-cervelloni che
hanno portato allo sfascio il LTCM, troppo prosaicamente salvato
da un tradizionalissimo fiat! del sovrano a spese solite dei pagatori
di tasse.
"Sibilla,
Sibilla, dimmi, quanto durerà ancora questo scherzo di sistema monetario
basato su moneta fiduciaria a emissione statale non convertibile
a tassi fluttuanti fatti-salvi-accordi-più-o-meno-pubblici-di-banche-centrali-per-stabilizzare-le-valute?"
La
Sibilla scuserà le goffaggine dell'espressione, ma non si può nominare
la nostra istituzione monetaria senza affliggerla da sequele di
aggettivi degni del Serpente Piumato dei Maya. Per brevità chiamerò
d'ora in poi il suddetto sistema monetario il Truffone.
"Insomma,
Sibilla, quanto durerà il dollaro?"
La Sibilla
risponde con una domanda misteriosa: "Mortale, cos'è un dollaro?
Se saprai risolvere questo enigma, darò il responso che chiedi"
Suppongo
che l'oracolo, sempre in vena di paradossi, mi rifilerà la cretineria
che la mia risposta alla domanda è il suo responso. Quindi, chiunque
legga queste righe perplesse, mi dia un aiuto a comprendere: cos'è
un dollaro?
Il
mio modo di ragionare non mi aiuta per niente in questo mondo di
inganni e illusioni. Ricordo che nell'agosto del 1971 - avevo cinque
anni e stavo sulla spiaggia di Vasto a giocare con secchielli e
palettine - quando sentii dire alla radio che Nixon aveva chiuso
la gold-window predissi una rapida sparizione della moneta USA:
quando mai si era vista al mondo una moneta senza oro o argento?
Continental, Assignats... pochi anni di vita, Reichsmark inconvertibile,
1923, miliardi di marchi per un chilo di burro...
Comprata
un'oncia d'oro sul libero mercato a 45$, l'avrei vista salire a
800$ nel 1980. (Illegalmente, perché, nella confusa compagine di
città bellissime e campagne violentemente messa insieme dai Savoiardi
nel 1861, la delirante messe di normative che usurpa il nome di
legge vietava tra l'altro il possesso privato di oro monetario).
A quel punto come non pensare che la sorte del Truffone fosse segnata?
Anche Bette Midler, allora celebre grazie al successo del film "The
Rose" (1979, prima pomiciata al cinema), volle essere pagata in
oro per un concerto nel Bel Paese. Invece proprio lì avrebbe dovuto
scattare un riflesso contrarian a far correre tra le braccia del
bagarino Paul Volcker che andava vendendo biglietti per il grande
successo del ventennio "Il Truffone Parte Seconda" nella forma di
Treasury trentennali al 13%. Qualcuno ancora gode delle meraviglie
dell'interesse composto da decenni. Noi non ne avremmo approfittato.
Intrisi di quel tanto di neoplatonismo che filtra da Agostino (lettura
pomeridiana col vecchio prete della parrocchia Stella Maris, abbandonate
le palette), avremmo scambiato il senso di eternità che dà il corpo
giovane dell'adolescente con la durata del Sole, della luce e della
legge. Avremmo trovato nell'oro il miglior simbolo.
Ma
venti, trenta anni sono dei gran tranci di vita mortale: in mezzo
ci si comprano le case, ci si ammoglia, si fanno i bambini. Come
chiedere alla gente comune la fedeltà alla disciplina aurea? Anche
sotto la sferza di Cesare è possibile una vita piena al prudente
che ne scansa i colpi... Ok, lo so, Pol Pot, ecc; diciamo: se Cesare
è nella media criminale dei nostri governanti occidentali.
Solo
che durante la proiezione de "Il Truffone - Parte Terza" (regia
di Mr. Magoo) non si sa più dove stia di casa la prudenza. Dal 1987
la massa monetaria denominata in dollari è triplicata (o più? Ormai
mi annoia consultare il sito della FED). Alla fine del 2002, la
M3 aumentava del 13% annualizzato, non in qualche repubblica delle
banane, ma nella Repubblica di Jefferson e Franklin, che scrissero
nella Costituzione gold e silver come moneta. Gli indici azionari
rovinavano comunque. A metà del 2003 era ancora al 9% di incremento
(mai sotto al 6% dal 1995) e il Dow saliva non poi troppo lontano
dai massimi storici del 2000 (11000 e rotti punti), anche se bisognerebbe
tarare questo livello e scorporare il deprezzamento del dollaro
rispetto a euro e yen. Lo Standard & Poor si vende a 27 volte
gli utili nell'allegro mondo dei bilanci moderni. Chi compra azioni
USA pensa che le venderà a un prezzo più alto in futuro, immagino.
La nostra povera ragione ci ha detto di vendere il DOW e comprare
oro (che nel 2001 era a 260 $ l'oncia e oggi è sui 380 $), ma in
termini di euro il metallo dei re se ne sta intorno ai 10,5 euro
al grammo da mesi e mesi. Vuoi mettere comprare Amazon-mai-un-dollaro-di-utile
ai minimi del 2002 e rivenderla oggi con il 900% di guadagno?
La
pompa monetaria della FED riversa acido lisergico nelle vene della
finanza internazionale. I cinesi, per tenere lo yuan ancorato al
dollaro, aumentano la massa monetaria del 20% annuo, bubble, bubble.
Il mercato immobiliare di Shanghai è in fiamme, il sistema bancario
traballa. Gli USA accumulano deficit commerciali che il dollaro
non sconta perché gli asiatici sono tutti contenti di trasformare
i loro attivi in Bond USA che non rendono quasi nulla e si deprezzano.
Il deficit federale USA è alle stelle e così il debito pubblico
e privato. Sono impegnati a sostenere i costi di imprese imperiali.
La liquidità immessa dalla FED e tagli alle tasse producono qualcosa
che i giornali riportano come una crescita del 7,2%. Omettono magari
che il dato è solo una proiezione annualizzata che sconta eventi
occasionali. Ammesso e non concesso che l'intera impresa della statistica
economica abbia un senso.
"Guardati
dalla carta" dice l'oracolo. "Guardati dai numeri. Non diciamo cosa
avverrà ai Gestori del Grande Esperimento Economico denominato Truffone,
ma sappiamo quello che meritano"
Noi
ci preoccupiamo per gli innocenti che ci andranno di mezzo.
Frattanto
distrattamente rendono legale l'acquisto di oro da investimento
(Legge 7 del 2000). Qualsiasi banco metalli cede chili di oro in
cambio di fiat-money. Incredibile, ma vero. Meravigliosamente pesante
e brillante oro. Lo consiglieremmo come investimento, come protezione
del risparmio dalla confisca governativa via-inflazione. Ma sarebbe
riduttivo. Meglio averlo accanto durante la meditazione della civilizzazione
umana. Il nostro fine non è solo il mero perdurare, ma una vigilanza
spirituale che richiede virtù e conoscenza.
La
maggior parte di noi tenterà di comprare oro, in un qualche momento
del futuro. Troppo tardi.
Fabio
Gardel |