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(5/03/04)
Il Grande Stregone della Cabala Infernale che si riunisce a Basilea
una volta al mese presso le riservatissime sale della Bank of
International Settlements ha recentemente annunciato con fiera
e compiaciuta esultanza: "L'inflazione è ben sotto controllo".
Non ci resta che pensare che Greenspan si stia esprimendo in quella
che Orwell chiamò in 1984 "neolingua", che ormai
le sue inferenze funzionino solo nella orwelliana modalità
del "bispensiero".
Quale
allievo di Ayn Rand, lettore di Mises, chiaroveggente del futuro
fallimento di tutti i sistemi previdenziali occidentali a parte
quello cileno, difensore del Gold Standard, il Demiurgo del più
grande esperimento di ingegneria sociale tentato dopo Stalin, Alan
l'Impavido, sa benissimo che l'inflazione è l'aumento
della massa monetaria. Lo ridico ancora: inflazione uguale
aumento della massa monetaria. Ancora: l'inflazione è
la stessa cosa dell'aumento della massa monetaria. Punto.
E Alan sa che lui, da quando è al comando dell'incostituzionale
creatura natalizia di Jeckyll Island (la FED), ha triplicato la
massa monetaria. Ergo, dalla fine degli anni '80 a ora l'inflazione
è triplicata. Cioè, la massa monetaria è triplicata.
Tuttavia,
dal momento che sta cercando di trasformare la popolazione degli
Stati Uniti in un popolo che sa solo obbedire al governo, rinnegare
l' habeas corpus , e fare shopping da Wal-Mart, fa finta
di credere che l'inflazione sia l'aumento dei prezzi al consumo.
Hanno creato un artefatto statistico-stregonesco, il CPI (indice
dei prezzi al consumo), che possono manipolare a piacimento, e sostengono
che la FED ha realizzato uno dei suoi compiti istituzionali, quello
di mantenere inalterato il potere d'acquisto degli $hopping-bill
di cui il governo USA ha dotato il pianeta intero.
Il vero
motivo per cui fu creata la FED nel 1913 fu quello di finanziare
la Prima Guerra che l'Impero Britannico non si poteva permettere,
ma, strada facendo, di crisi in crisi, le oligarchie bancarie anglo-americane
si sono trovate sul sentiero la ricetta sognata dagli Alchimisti,
la parola magica che trasforma la carta in oro: Fiat Money!
Nei loro
occulti discorsi alla BIS negli anni '30, Montagu Norman
e Hjalmar Schacht si sarebbero fieramente opposti ad un sistema
totalmente basato su carta inconvertibile: il Gold Standard
rifatto alle cipolle era sacro. Per loro, l'oro doveva rimanere
la base del sistema monetario, ma naturalmente nella forma di una
high-powered money in loro completo controllo. Quel contadino
zotico di Moreau della Banque de France non ne voleva sapere di
contrabbandare i profumi campagnoli del brodo di cappone e del Bordeaux
con le diavolerie agrodolci della cucina di Norman. C'era voluta
una Giovanna d'Arco alla brace per sottrarsi al giogo della Perfida
Albione...
Nemmeno
gli Alchimisti della Belle Epoque avrebbero mai avuto il coraggio
di preparare il Grande Esperimento Economico del XX secolo, lo schema
di Ponzi che divenne necessario dopo il fallimento di Nixon, nel
1971, di redimere in specie on demand dollari con oro.
Al caos che ne seguì (gli arabi freaking out fino
all'ultimo cammello!) e alla prossima fine del dollaro con l'oro
a 800 $ l'oncia, reagì a muso duro il Generale Inverno Volcker,
sbattendo i tassi a breve in doppia cifra. Non che gliene importasse
nulla dei disoccupati in sé, ma, questi poveri diavoli votano,
e poi, gli Stati non ne volevano più sapere di pagare alti
interessi sugli enormi (impagabili) debiti pubblici...
Si accorsero
che il prezzo dell'oro funzionava bene come termometro della massa
monetaria; se si fosse trovato un sistema per tenerlo giù
stabilmente, nonostante un abbassamento dei tassi di interesse e
un aumento della massa monetaria era la classica moglie ubriaca
con la botte piena, ma anche con vent'anni di meno e la quarta di
reggiseno. Si sono inventati una diavoleria degna di loro attraverso
vendite più o meno occulte di riserve auree, operazioni di
induzione all' hedging di società minerarie tipo
Barrick, enormi posizione derivate short sul metallo in
coppa ai soliti noti.
Una coda
di rospo, una lingua di gatto, quattro scaglie di serpente, ed ecco
servito un prodigioso bear-market ventennale su oro e
argento. Con annesso e connesso prezzi calanti di tutte le commodity
, nonostante venissero creati dollari come se non ci fosse
domani. L'inflazione si è scatenata in tutti gli anni novanta
su asset cartacei (azioni e bond ) e negli ultimi
anni sugli immobili. In un disperato tentativo di ridare credibilità
alla mostruosità economica di un sistema di valute inconvertibili
gestito da un kernel - pool di banche centrali,
sempre pronto, in caso di scivoloni, a buttare come zavorra la periferia
del sistema (Russia, Thailandia, Malaysia, Argentina), la FED ha
ripompato tristemente DOW e NASDAQ fino a livelli non troppo lontani
dai massimi storici.
Massimi
storici nominali, perché il dollaro, nonostante l'eroico
tentativo sino-nipponico di continuare a mantenere in vita il più
prodigioso schema di credito al consumo mai tentato dall'uomo attraverso
l'acquisto di Junk-Treasury , ha perso il 40% in due anni
rispetto a Yen e Euro. Sembra che il Grande Esperimento sia giunto
al termine. Pianeta Terra ad Alan: c'è inflazione!!! L'oro
è a 400 $ l'oncia, vicino al suo massimo da 14 anni, il platino
è al massimo da 25, l'argento (il mio preferito) tenta il
tetto dei 7$ (ancora regalato), l'acciaio è su del 160%,
l'alluminio del 50%, il rame del 120%, il piombo ai massimi da 17
anni, il nickel da 13, ecc. Direi: cammina come una papera, ha il
becco e fa quack! Ma allora è una papera, Alan.
Il mostro
deforme delle fiat-currency ha reso difficile capire cosa
stia accadendo sui mercati, ma gran parte delle incomprensioni derivano
dal non definire correttamente l'inflazione e la deflazione. Se
un TV color costa 300 euro fabbricato in Italia, e si trova il modo
di farlo in Cina a 200, la deflazione non c'entra nulla. La massa
monetaria è rimasta la stessa e forse è anche aumentata.
Si è solo trovato il modo di impiegare una forza lavoro a
basso costo. Se c'è qualcosa che nel processo si è
deflazionato è solo la forza contrattuale della forza lavoro
dei paesi occidentali. Non è un fenomeno monetario. Se i
prezzi cominceranno a scendere a causa di fallimenti, prezzi di
realizzo e contrazione del credito, quello sì sarà
un fenomeno monetario. E a quel punto le banche centrali continueranno
a fare l'unica cosa di cui sono capaci: premere il pedale dell'inflazione
fino in fondo e fino in fondo dissolvere quel poco potere d'acquisto
che ancora rimane attaccato alla loro carta non convertibile.
Fabio
Gardel
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