| (27/3/04)
La cosa più esaltante che succederebbe in caso di
catastrofe monetaria sarebbe il completo e definitivo discredito
di tutte le scuole economiche attualmente esistenti ad eccezione
della scuola austriaca misesiana. D'un sol colpo keynesismo, monetarismo,
supply-side economics sarebbero gettate nell'immondezzaio
della storia scientifica, a far compagnia al flogisto e alla generazione
spontanea.
Chissà
le matte risate che si fanno giù in inferno gli Antichi Governatori
della Bank of England nel vedere che il loro annoso pasticciare
con l'oro e la carta è stato giustificato con i più
inconsistenti paralogismi della storia del pensiero umano infarciti
di tutte le assurdità econometriche umanamente, diabolicamente
escogitabili. Guarderebbero con ammirazione l'orrido fiore generato
dalla massa degli strumenti derivati, che quest'oggi assomma nominalmente
qualcosa come svariate volte il PIL (costrutto statistico completamente
privo di senso) planetario. Ma questo è il futuro, baby,
come ci racconta Robert Shiller, capoccione a Yale e cervellino
abbastanza acuto da gridare alla "Bolla!" nel 2000 con il suo Irrational
Exuberance . Nel suo recente The New Financial Order
ci raccomanda di coprirci attraverso strumenti di finanza creativa
da tutti rischi possibili che si incontrano in questa valle di lacrime:
se sposi una zoccola, la swappi con una filippina che pulisce bene
e se ne sta dentro casa. Che ci vuole?
Naturalmente
trasferire il rischio ha senso se si pensa che l'entità che
se lo accolla ci potrà essere di un qualche aiuto domani.
Noi non
diamo fiducia. Noi facciamo i conti della massaia.
Negli
Stati che in America avrebbero fatto meglio a non Unirsi mai, nel
1940 c'erano 42 lavoratori a pagare per ogni pensionato che, grazie
a Dio, minacciava di campare pochino. Nel 1950, ce n'erano 16. Oggi
a malapena 3. Nel 2030, 2, a mantenere quel vecchietto che si ostinerà
a non liberarli della sua fastidiosa presenza per decadi. Ergo,
quel sistema di "sicurezza" sociale, messo su da Franklin Delano
Ponzi, è un morto che cammina, come ogni altro attualmente
in circolazione.
Di qui a qualche anno
i baby-boomers cominceranno ad andare in pensione, a sognare
dei bei tempi di Woodstock, mentre il tumore sordidamente si sviluppa
nei loro corpi rugosi. I panzoni nati tra il '46 e il '64 hanno
comprato azioni "perché le azioni salgono sempre nel lungo
periodo: lo sanno tutti". I panzoni si sono indebitati con le carte
di credito a livelli mai visti in passato. I panzoni non esitano
a comprare case sopravvalutate con mutui a tasso variabile perché
"i tassi scendono sempre e le case salgono sempre, giusto?"
La perfetta
trappola scannapanzone è così meravigliosamente congegnata
che se non temessimo di essere considerati dei paranoici complottisti
potremmo dire che l'élite finanziaria internazionale ha trovato
il modo di liberarsi dell'unica classe media mondiale che non fosse
ancora completamente docile ai diktat di stato e che ancora
conservava un briciolo di amor proprio e di tradizionale diffidenza
antigovernativa.
Quando 77
milioni di baby-boomers andranno in pensione e passeranno
dall'azionario al "reddito fisso" (ammesso e non concesso che il
debito sovrano resterà solvente) le quotazioni azionarie,
già assurdamente sopravvalutate, crolleranno. Con mia enorme
sorpresa ho scovato un economista che insegna all'Università
di Boston che dice cose che hanno capo e coda. Si chiama Kotlikoff
e ha scritto un articolo dal titolo "Going Critical". Calcola che
le assegnazioni previdenziali e sanitarie che il governo USA dovrà
sostenere in un prossimo futuro superano i 45 trilioni di dollari.
La Francia
di Luigi XVI crollò a causa delle prebende da pagare a chi
aveva comprato incarichi pubblici sinecura. Ci sono degli sveglioni
là fuori che si aspettano che un asse asiatico sino-nipponico
affondi al momento giusto gli USA, liberandosi degli enormi quantitativi
di buoni acquisto inconvertibili e buoni debito inonorabili americani
accumulati nel perseguimento della più dissennata politica
mercantilista della storia. Sarebbe cosa nimis iocosa
se a chiudere Impero e burattini fosse la Rivolta delle Dentiere
e dei Cateteri. Assistere alla senescente secessione della Florida,
barricate di stampelle. Dal momento che sarebbe troppo impopolare
sospendere le elargizioni promesse, il governo USA può solo
mantenerle o vendendo più bond o stampando moneta.
In entrambi i casi la risultanza sarà alti tassi di interesse.
Questa situazione non si riflette sulla curva dei rendimenti di
oggi. È un caso di difesa psicologica: diniego. È
troppo brutto per essere vero, quindi non è vero. Non può
accadere agli Stati Uniti d'America.
Quanto
precede non sia preso come una manifestazione di ostilità
verso l'America e il capitalismo. Noi adoriamo l'America e il capitalismo.
Ma in America oggi non c'è America né capitalismo.
I Padri Fondatori si sono liberati di un tiranno che li tassava
al 3% del reddito. Oggi governi federali, statali, e locali derubano
gli americani del 50% del reddito. Dovrebbero reclamare a gran voce
che sia loro restituito Giorgio III d'Inghilterra e il 47% dei loro
soldi. Non che il Re fosse quel gran simpaticone, ma almeno non
angustiava i sudditi con deliranti regolamentazioni, non costringeva
i bambini a andare ogni mattina nei centri di indottrinamento statolatrico
e non pretendeva di questionare cosa i sudditi dovessero o non dovessero
ingerire.
L'America
è finita ottanta anni fa quando Benjamin Strong la cedette
agli apprendisti stregoni di Threadneedle Street. Il capitalismo
e il libero mercato e commercio non ci sono mai veramente stati.
Ma nel secolo del Gold Standard qualcosa saltò
fuori che aveva qualche somiglianza. Un regime di moneta inconvertibile
in un sistema di banca centrale è una economia di piano in
disguise . I pianificatori decidono i successi e gli insuccessi,
a chi il credito e a chi no, chi salvare in ogni caso e chi strangolare.
Un gioco di prestigio. Il prestatore di ultima istanza... Prestatore
di cosa ?
Qualcuno come
noi non ha fiducia. Qualcuno là fuori accumula oro, la moneta
senza debiti appiccicati.

L'oro
è a 422 $ l'oncia. Ora sta rompendo annose resistenze anche
la sua quotazione in euro. Tutti i buoni acquisti governativi saranno
sempre più impotenti a acquistare oro. La Provvidenza ha
fornito alla folle specie umana oro e argento come moneta per darle
un orizzonte di realtà. Alan Greenspan è più
saggio di Dio?
Fabio Gardel |