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L'amore al tempo della moneta di carta

Antefatto   

(16/8/04) La misteriosa forza che sembra voler, non si sa a quale scopo, portare avanti le varie famiglie di animali non sembra aver contato molto sui piaceri della vita coniugale e sull'allevamento dei piccoli. Per evitare brutti scherzi ha piazzato miriadi di corpuscoli di Krause nei punti strategici. La storia evolutiva dell' homo sapiens (di quel particolare primate che ha consapevolezza di sé - sapiens , si diceva, non sciens .), apprezzati i notevoli vantaggi della stazione eretta, ha reso però necessario mimare sul torace e sul viso della donna la gestalt dei genitali che l'andatura a quattro zampe lasciava sempre ben visibili. La mammelle piene della donna sono un unicum tra i primati, come l'andatura bipede. E così le labbra piene e estroflesse, colorate dal colore della passione. In pratica, Mamma Natura ha ripiazzato in alto e sul fronte quello che quello scimmione di nostro nonno vedeva in basso e da dietro, tanto per tenerlo in tiro.

Nel caso della bocca, dal punto di vista del design, l'artefatto mimetico è perfino più elegante dell'originale, con tutto il bene che si può pensare dell'originale. Fino qui la moneta non c'entra nulla: sono eventi che si sono sedimentati con le generazioni in tempi in cui forse non c'era nemmeno baratto. E nemmeno c'entra con la regolarità con cui, tra i mammiferi superiori, il dimorfismo sessuale implica poliginia. Uno scimmione alquanto più grosso della femmina avrà la sfrontata tentazione di formarsi degli harem di scimmiotte, forte della liberalità con cui può spruzzare in giro liquido seminale con ridottissimo dispendio energetico, con relativa irritazione delle scimmiotte, le quali si devono preoccupare della cadenzata occasione con cui in buon ordine poche centinaia di ovetti si presentano puntuali all'appuntamento con la fecondazione, e che le rendono per nove mesi poco attrezzate a sfuggire le fiere della savana. Passato il rischio molte volte fatale del parto, eccole impegnate a tirar su una prole che, grazie al cielo, nasce immatura e può, nel meraviglioso spazio della fantasia, dell'irreale e dell'esperienza che noi chiamiamo gioco, porre le fondamenta della cultura. La vita grama del bellimbusto cominciava coi primi acciacchi, quando, da quella posizione mica male, veniva scacciato cruentemente dai giovanotti alle prime armi, che, stufi di accontentarsi solo di qualche sveltina pericolosa con le signorine dell'harem di mentalità più moderna, lo stendevano a bastonate nella savana per la gioia delle iene. (La iena offre un ottimo esempio degli usi e costumi di mammiferi con dimorfismo sessuale nullo: la femmina ha perfino uno pseudopene e tiene il maschio alquanto in riga).

Tutto sommato, fatti due conti, il nostro scimmione trovò più conveniente dare retta alle richieste della scimmiotta che più gli piaceva e cominciò a passare con lei nella loro grotta gran parte delle notti. Lei la fece finita con la scusa dell'andar per radici tutta sola nel bosco ed emersero i cruciali aggettivi "mio" e "tuo". La divisione del lavoro cominciò il suo lento, prodigioso lavorio. Il vanitoso cacciatore si accorse delle buone cose che venivano dalla domesticazione degli animali e dal trafficare della moglie con quelle granaglie e le magiche parole "mio", "tuo" si trasferirono anche alla terra e alle capre. A volte, nelle lunghe notti d'inverno, il nostro scimmione rimpiangeva i bei tempi spensierati, ma tutto sommato quella gestione di portafoglio corta di variegato spruzzamento seminale e bastonate e lunga di tosatura del prato e capriole coi bambini aveva un rendimento eccellente nel periodo. Il resto è storia recente.

Puntualizzazioni

In un lampo la divisione del lavoro e la moneta d'oro portarono in queste latitudini il nostro scimmione alla corte di Maria di Champagne, negli eleganti panni di Chrétien de Troyes. Il guaio dell'intellettuale è che non ha niente da vendere al mercato, se non storie adatte ai gusti del pubblico e ideologie per il potere. Una delle domande che ci arrovella il giorno, ci visita nei sogni e a cui non riusciamo a trovare una risposta definitiva è: "Ma Greenspan, e tutto quel codazzo di economisti mainstream che riempiono le pagine della stampa finanziaria, ci sono o ci fanno ?" Non si sa cosa sperare. Ma vada come deve andare, il senso delle storie lo crea purtroppo la brama delle masse. Prendiamo la crisi del '29. Che lezione trarne? Meno eccesso creditizio? Meno moneta creata dal nulla? Più prudenza? Più risparmio? Meno intervento dello stato? Più libertà nel sistema bancario? Anche se Chrétien aveva mostrato alla Cristianità intera che Artù era un cornuto contento, il contadino francese avrebbe continuato a credere all'infinito che il re gli avrebbe guarito la scrofola con l'imposizione delle mani. E domani? Ecco la profezia di Gardel, Agosto 2004: dalla catastrofe finanziaria emergerà un Uomo Forte scelto tra le file della US Army e gli americani gli rivolgeranno fiduciosi lo sguardo implorando salvezza. Oh! Per la cronaca il Bandito Corso chiuse la farsa degli Assignats e ricreò un sistema monetario a base aurea, salvo che l'oro a quel punto andava procurato saccheggiando l'Europa. Chiusa parentesi.

In un epoca di moneta d'oro senza neppure sostituti cartacei, la moralità amorosa del poeta era perfino superiore a quella della Contessa. Il Lancillotto è un opera ironica! Il soggetto gli fu imposto dalla committente Maria che voleva identificarsi nell'adultera e Chretién le montò una baracconata di storia, con Lancillotto che subito sale sulla carretta dell'infamia. Contrariamente ai poeti del tempo della riserva frazionaria, Chrétien è cantore dell'amore coniugale come mostra il suo Cligès . Grazie alla pessima capacità critica di Francesca da Rimini, lo Champenois diventerà il simbolo di tutto quanto aborriva alla sua coscienza etica. Aveva proposto nel Cligès la maturazione della coppia coniugale come la vera via per raggiungere un ideale di cortesia che rendesse attuabile la carità cristiana e una società di ordine e fede, e invece due adulteri, Lancillotto e Tristano, divennero i referenti per ogni storia d'amore successiva, minando in questo modo la sensibilità popolare per le questioni di onestà monetaria. La seduzione, in amore come in politica, è una farsa: Francesca aveva deciso di darsi e a quel punto andava bene di tutto, il popolino vuole le pagnotte che nessuno (?) paga e il politico gliele dà (?).

Il culmine della civilizzazione cristiana è la fine del XIII sec in Toscana. Il Rinascimento ha lì le sue radici e brilla di una luce crepuscolare. Non rinascita fu, ma sontuosa morte. Entra lo Stato-Nazione. Ma torniamo a Firenze. Moneta: Fiorino, niente da dire. Teoria dell'amore: una teologizzazione dantesca della teoria guinizzelliana dell'amore. Comprendiamo bene il dettato del primo Guido:

Donna, Deo mi dirà: "Che presomisti?",

siando l'alma mia a Lui davanti.

"Lo ciel passasti e 'nfin a Me venisti

e desti in vano amor Me per semblanti:

ch'a Me conven le laude

e a la reina del regname degno,

per cui cessa onne fraude"

Dir Li potrò: "Tenne d'angel sembianza

Che fosse del Tuo regno;

non me fu fallo, s'eo li posi amanza".

L'esegesi biblica del Cantico dei Cantici era servita da modello ai pensatori cristiani del medioevo per l'adozione di una teoria dell'amore in cui la relazione tra l'amante e la donna era figura dell'amore tra l'anima e Dio. La nova mainera inaugurata da Guido impone una svolta radicale a questa teoria. La similitudine non è più tra termini noti. L'ardita tesi stilnovista è che Dio non sia un termine noto e solo tramite la bellezza del corpo della donna l'uomo si può fare un idea della divinità. Da questo alla teogogia di Beatrice non c'è che un passo: è l'estremo limite dell'erotismo nella nobilitazione dell'anima. In apparenza questo è estremamente valutativo della donna; in realtà la donna diventa specchio di un ideale dell'Io virile che viene facilmente ispirato a una cultura senza debiti e con una moneta d'oro zecchino. Tutto finì quando i banchieri fiorentini quando pensarono di fare bene prestando fiorini ai re dei nascenti stati-nazione. Due precisazioni: uno, Dante fiorini non ne aveva, ma partecipava alla cultura del fiorino; due, si sa che la realtà costringe poi a un compromesso con l'ideale, ma, se si parte dall'alto, ci si fermerà piuttosto lontano da terra.

 

Conclusioni

Se ne resero ben conto quei padri di famiglia tedeschi che, fino agli anni '20, si impegnavano a fornire buone doti alle loro figliole in età da marito e che, dopo l'iperinflazione del 1923, le mandavano a fare marchette appena uscite da scuola. La storia recente mostra una notevole correlazione positiva tra inflazione monetaria e moralità sessuale. Una moneta d'oro tenderà a mantenere inalterato potere d'acquisto nei secoli, così come intorno alla congiunzione dei corpi la cultura stende una storia del prima dotato di significato e una storia del dopo che trasmetta ai figli palazzo, fiorini, valori. Agli attuali gestori di hedge fund , che tentano di cavalcare le ondate di carta moneta con cui vanamente si tenta di tenere in sospensione l'insostenibile e che si pavoneggiano in geniali asset allocation bisettimanali, consigliamo di visitare i lupanari della Federal Reserve, in cui potranno godere le grazie senza prima e senza poi di splendide mercenarie remunerate con moneta fresca di stampa e alla sguardo vuoto delle quali potranno spiegare, passato quell'unico istante vertiginoso, il vano delirante mondo che hanno contribuito a costruire.

  

Fabio Gardel

  

 

 
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