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(31/10/04)
Nella lugubre giornata in cui a Roma è stata firmata
dai cosiddetti capi di stato della cosiddetta Europa un documento
di pianificazione totalitaria della vita di milioni di persone,
notifichiamo, a chiunque non sia esperto di diritto costituzionale
che, nella teoria liberale, una costituzione è uno strumento
di protezione del diritto naturale di ogni uomo dagli abusi del
potere. Nella storia sono esistiti solo due esperimenti costituzionali
importanti degni di questo assunto: la Costituzione Americana e
quella francese del 1791.
In quell'irrispettabile
guazzabuglio di enunciazioni contraddittorie che è la Costituzione
Italiana del 1948 l'elemento liberale è praticamente assente,
immerso nella confusione mentale dei costituenti cattolici che cercavano
la chimerica economia sociale di mercato (socialismo in salsa cristiana)
e nel puro delirio ideale dei criminali comunisti. Non che il costituzionalismo
americano abbia avuto sorte migliore; sarebbe un film meraviglioso
quello che raccontasse una cena a quattro con Jefferson e Clinton,
Martin van Buren e Bush. Se arrivassero al caffè S. Tommaso
e Locke, seguiti da Hitler e Lenin, non c'è dubbio su come
li disporrebbero le affinità elettive.
La Costituzione
Americana dice esplicitamente che gli Stati possono rendere solo
oro e argento valuta legale per il pagamento dei debiti: divenne
carta straccia il giorno fatale in cui la Corte Suprema dichiarò
che, dal momento che le Federal Reserve Note erano di emissione
federale e non statale, il fiat-dollar era perfettamente
costituzionale, con buona pace delle vere intenzioni dei costituenti.
1776-2004: cari Thomas, Filippo, Benjamin, Martin, il costituzionalismo
liberale è morto e marcito: adesso abbiamo le pianificazioni
centralizzate delle masse, che usurpano il nome di costituzioni
e di cui la "costituzione europea" è l'ultimo sinistro esempio.
Chi crede nella giustizia e nella libertà deve pensare soluzioni
nuove, la società anarco-proprietarista di mercato, o vecchie,
come l'Impero sognato da Dante, una istituzione sacra garante del
diritto naturale di creazione divina, con i Templari come agenzia
di protezione. Per chi ci si trovasse a vivere, la differenza sarebbe
minima.
La marcia
dei tiranni è trionfale solo in televisione. Attendiamo con
ansia e trepidazione il giorno glorioso in cui tra le popolazioni
chiamate a ratificare con referendum il colpo di mano dei tiranni
si presenteranno a votare in cinque e tre voteranno no. O magari
tutti e cinque. Ma anche se tutti e cinque votassero sì,
questo non avrebbe alcun significato, perché è il
votare stesso che non lo ha.
Prima
dell'ascesa delle più assassine istituzioni mai create dall'uomo,
gli Stati-Nazione, l'Europa era unita. Dopo il crollo di questi
e della loro squallida superfetazione, l'Unione Europea, lo sarà
forse di nuovo. La nostra speranza per una accelerazione dei processi,
come sempre, risiede nella caduta del sistema monetario internazionale
a buoni acquisto governativi flottanti intorno alla Federal Reserve
Note (impropriamente detta "dollaro"), con l'oro, la moneta vera,
a fare da Convitato di Pietra.
Nel grafico
qui sotto vediamo il prezzo dell'oro nei termini dei principali
buoni acquisto governativi dal 01.01.01 al 01.04.04. Poco è
cambiato negli ultimi sei mesi, essendo i mercati stati congelati
in vista della pagliacciata delle elezioni americane.

Fonte www.Sharelynx.com
Per una
migliore visualizzazione si veda l'articolo "The
New Deal" dal quale il grafico è tratto.
Il mondo
che teme i tiranni ha reagito alla decennale iperinflazione americana
scambiando dollari per poco oro e molti buoni acquisto governativi
extra-americani. Tutti i governi sono in una situazione di inflazione
o morte. La moderata tendenza al rialzo del prezzo dell'oro nei
termini di tutti i buoni acquisto governativi diventerà presto
esplosiva. Il mondo ha scelto per troppo tempo ormai la tirannia
alla libertà. Sarà un'esperienza spirituale di grande
valore pagare sulla nostra pelle le conseguenze del non aver capito,
del non aver agito.
Fabio
Gardel
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