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(15/1/05)
Per riflettere sul Margine, prendiamo l'attuale rendimento
di un T-Bond a trent'anni. Martedì scorso, A.D. 11 gennaio
2005, il T-Bond a trent'anni quotava 4,79%. Tradizionalmente lo
Stato ripaga i suoi debiti con moneta inflazionata o non li ripaga
affatto. Delle due soluzioni la seconda è la più giusta
da un punto di vista morale. Il debito pubblico è profondamente
diverso dal debito privato. Il debito privato deve essere onorato
in nome del rispetto del diritto di proprietà del prestatore.
Se però il prestatore accorda il suo credito allo Stato,
sa che capitale e interessi verranno ripagati con soldi
estorti dallo Stato ai suoi sudditi. Data la natura immorale dell'estorsione,
il possessore di un titolo del debito pubblico non può legittimamente
reclamare capitale e interessi. Tutto il debito pubblico di tutti
gli Stati del mondo dovrebbe essere ripudiato lunedì prossimo,
al più tardi mercoledì. Questa, come propose Rothbard
a suo tempo, è l'unica soluzione eticamente accettabile del
problema del debito pubblico.
L'investitore
in T-Bond trentennali non si sofferma troppo sulla valutazione morale
del suo investimento. Il Grande Investitore in T-Bond trentennali
non si sofferma troppo sulla valutazione economica del
suo investimento. Attualmente l'inflazione dei prezzi ufficiale
negli USA misurata dal Consumer Price Index (CPI) è intorno
al 3%. Come sanno tutti e anche il loro gatto, le statistiche governative
sono cucinate. La CPI esclude cibo, energia e prezzi delle case,
perché è notorio al governo che cibo, energia e casa
sono secondarie per il popolo. Si può continuare a guardare
un DVD affamati, al freddo e all'aperto. L'inflazione vera dei prezzi
(il dentista, la benzina, il pane, le bollette, ecc.) sarà
almeno del 5/6%. Se si va a vedere l'aumento della massa monetaria
prodotto dalle banche centrali, si vede che l'aumento dei prezzi
nel medio periodo tende a ricalcare l'inflazione della moneta. Ma
tu guarda!
Mentre
i media organizzano per conto dei governi la demonizzazione degli
ingordi negozianti affamatori di popolo e reclamano a gran voce
misure poliziesche di controllo dei prezzi, l'investitore in T-30-Bond
perde il 2% almeno di potere d'acquisto sul suo investimento. Al
T-30-Bond Grande Investitore questo non importa. Il suo timore non
è imbarcare un po' d'acqua: ormai teme che la nave affondi.
Il T-30-Bond Grande Investitore ha un nome: banche centrali asiatiche.
Export your way to ruin . Ha anche altri nomi: nel 2004
gli investimenti in T-Bond provenienti dai Carabi sono saliti del
54% a 85 miliardi di dollari, sette volte l'incremento dell'8% del
2003. Adesso i Carabi sono il quarto maggior detentore di T-Bond,
dietro Giappone, Cina e Regno Unito. Non è una coincidenza:
è Greenspan con i dreadlock e una bambolina woodoo
appesa al collo. Tutto ciò tiene il dollaro a galla: import
your way to ruin .
Come
mostrato nel meraviglioso primo episodio (pessimi gli altri due),
gli esseri umani non vivono in MATRIX, sono coltivati.
Così, nel mondo delle monete di carta, gli esseri umani hanno
una impoverita vita psichica e relazionale, indecorosi standard
morali ed estetici, nessuna vera libertà e autonomia. Strisciano
sul pianeta, lavorando come pazzi, se ci riescono, per pagare gli
interessi accumulati per consumare cose che non gli servono con
soldi che non hanno. Il credito che gli è stato offerto è
stato creato dal nulla. Negli USA per avere più credito creato
dal nulla ( more soma !) si sono impegnati la casa. La
percentuale di possesso dell'immobile è passata dall'85%
del 1945 al 55% di oggi. Anche qui sulla bella penisola si
leggono di tanto in tanto spacconerie di sedicenti economisti che
vorrebbero indurci a "smobilitare il capitale finanziario frutto
della rivalutazione immobiliare", ovverosia "spenditi la casa fino
alla rovina e continua a pagare interessi su credito creato dal
nulla". Una banca centrale come la FED, abbassando i tassi di interesse
e creando liquidità dal nulla arriccia il pelo alla pecora,
una qualche bolla, e poi, quando il gioco rischia di andare fuori
controllo, alza i tassi e tosa la pecora. Greenspan ha avvertito
da mesi: cominciate a smontare il carry-trade . In arrivo
rialzo dei tassi consistente. Una tosatura troppo irruente potrebbe
sgozzare grosse pecore.
Nel nostro
sistema non esistono i liberi mercati, ma esistono certo i liberi
mercatini . Ti puoi inventare, che so, la scarpa che ti coccola,
ottenere finanziamenti, produrla, godere di successo commerciale
e arricchirti? Certo che sì. La IPO di maggior successo nel
2004 al NASDAQ è stata Marchex (MCHX): la sua quotazione
è salita del 223%. Questa società vende per 23 milioni
di dollari e non fa profitti. Capitalizza 526 milioni di dollari.
Ventitre volte le vendite, non i profitti, le vendite! Una risibile
quota della moneta creata dal nulla dalle banche centrali cerca
disperatamente rendimento, e, al Margine, spinge in alto Marchex.
Nessuna disonestà, nessuna corruzione dei mercati. Qualcuno
cerca di fare il surf e lasciare qualcun altro a reggere il cerino.
Solo adulti consenzienti: buona fortuna.
Devono
invece rimanere su binari ben precisi determinate variabili economiche,
cioè niente liberi mercati. Rientrano in questa categoria:
oro e argento (altrimenti esplode il Truffone), tassi di interesse
a breve e a lungo, tassi di cambio valutario, petrolio, commodity.
Qualcosa avviene al Margine, ma che non diventi troppo traumatico
però. Un rischio è che l'aumento di prezzo delle commodity
causato dall'inflazione monetaria si trasferisca a monte nella catena
produttiva fino a arrivare al consumatore e, tramite l'inflazione
dei prezzi, renderlo avvertito dell'inflazione monetaria. Finora
questo è stato evitato mettendo al lavoro i cinesi a 0,42
$ l'ora. In futuro forse la deflazione del debito porterà
ad una restrizione del consumo che potrebbe deprimere i prezzi delle
materie prime e consentire una durata indefinita del Truffone.
Fin qua
è il solito tran tran. Entra la casualità. Mai sottovalutare
gli eventi da 10
deviazioni standard, perché i cigni neri, talvolta, di
rado, solcano il cielo. Nel 1980 Volcker dovette sbattere i tassi
a breve in doppia cifra a causa dello shock petrolifero. Oggi questo
porterebbe al caos totale gli USA: vent'anni di squilibri promossi
dal Truffone hanno creato un ben diverso quadro strutturale. In
un qualche momento il crollo casuale di un elemento portante del
sistema potrebbe toccare il Margine. Negli ultimi anni l'open interest
sull'oro è cresciuto tanto. Poca consegna fisica tuttavia.
La fiducia è ancora alta. Attenzione però: io mi sbaglio,
e quindi non mi fido di me stesso. Quando nel 2001 Greenspan portò
i tassi a breve all'1% ero sicuro che non ce la avrebbe fatta a
rigonfiare tutto quanto. Mi dicevo: "Ma chi crede più a questo
pagliaccio?". Il mondo intero gli ha dato fiducia.
Fabio
Gardel
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