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Un altro massive rally su wall street a recuperare tutte le perdite di ieri. Quattrocento punti di Dow Jones al rialzo come si vede solo ed esclusivamente nei mercati ribassisti. Grazie per la conferma. Come se non lo sapessimo già. Siamo in un mercato ribassista e il fondo ancora non si riesce a vedere. Soprattutto quando vediamo l'S&P a 1200 punti. Venti anni e qualche altro anno per recuperare l'investimento con gli utili prodotti dalle aziende. Una follia.
Come follia è stata la nuova burlonata dei supereroi che hanno iniettato nel sistema circa 350 B in un solo giorno. Prima 180 dalle banche centrali mondiali in maniera coordinata. Poi 50 dalla FED. Poi altri 100 ancora dalla FED. Poi chissà quanti altri in maniera nascosta, dietro le quinte come sempre per sostenere i mercati in maniera artificiale. E domani o la prossima settimana ne serviranno altrettanti.
Da qua a fine anno serviranno di questo passo un cinque trilioni. Entro fine 2009 se tutto va male, potrebbe essere necessario anche l'equivalente in moneta fresca del PIL mondiale. E' crack up boom. Come andiamo raccontando da mesi e anni. Probabilmente in qualche anno dei prossimi che verrano gli USA dovranno aggiungere uno zero alle loro banconote. Come hanno fatto in Zimbawe. Uno zero in più: la banconota da 10 dollari diventa da 100. Poi due zeri, poi quattro, poi otto... e così via.
Come scrisse Mises:
“There is no means of avoiding the final collapse of a boom brought about by credit expansion. The alternative is only whether the crisis should come sooner as the result of a voluntary abandonment of further credit expansion, or later as a final and total catastrophe of the currency system involved.”
"Non c'è alcun modo di evitare il collasso finale di un boom generato dalla espansione creditizia. L'alternativa è tra decidere se la crisi debba arrivare subito come risultato dell'abbandono volontario di ogni ulteriore espansione creditizia, o successivamente come catastrofe finale del sistema monetario".
E' chiaro, e lo è sempre stato, che i gestori del sistema monetario volontariamente non sceglieranno mai la prima opzione. Semplicemente a questo punto non possono più. Pena il baratto e la clava.
E ancora
But then finally the masses wake up. They become suddenly aware of the fact that inflation is a deliberate policy and will go on endlessly. A breakdown occurs. The crack-up boom appears. Everybody is anxious to swap his money against "real" goods, no matter whether he needs them or not, no matter how much money he has to pay for them.
"Presto o tardi le masse si svegliano. Si rendono conto all'improvviso che l'inflazione è una politica deliberata che andrà avanti senza sosta. Qualcosa si spezza. Arriva il crack up boom. Tutti cercano disperatamente di scambiare la propria moneta contro i beni reali, non importa se ne abbiano necessità e a quale costo".
Oltre un quadrilione e oltre di valore nominale dei contratti derivati in essere, 30-40 volte volte il PIL mondiale. Basta un due tre percento di variazione imprevista e il sistema implode. Quel due tre percento è stato già superato. No, signori, il sistema non può implodere. Non si tornerà mai al baratto e alla clava.
L'unica maniera per evitarlo è stampare l'impossibile, arrivare a gettare soldi dagli elicotteri come disse infelicemente bernanke nel novembre 2002, ora presidente della Fed, all'epoca solo aspirante. Aggiungere gli zeri in fondo alle banconote. Per quanto inconcepibile dalla gente dei paesi civili questa presto potrebbe essere realtà. Provate a sentire qualche abitante dello Zimbawe per capire che sensazione si prova.
Stiamo vedendo cose assurde sui monitor, tutti i giorni. Presto quelle cose assurde diventeranno realtà per la gente della strada, che ancora pensa alla solita crisi delle borse. Che passerà come sono passate tutte le altre. Senza cambiare in fondo nulla di concreto, tranne qualche perdita sul conto azionario.
Dal lancio dell'euro, quasi 7 anni, i prezzi sono triplicati, gli stipendi se va bene sono raddoppiati. Nei prossimi 3 anni e mezzo succederà di peggio. I prezzi quadruplicheranno e gli stipendi forse se va bene raddoppieranno. E così via, in una accelerazione esponenziale, come è stata quella del credito-debito in questi ultimi venti anni.
Una volta partito il domino distruttivo degli strumenti derivati, come sembra essere partito con la caduta di lehman brothers, c'è solo un unico mezzo per evitare l'implosione: monetizzare tutto quanto. Oggi wall street si è rigirata al rialzo con quel mega rally di 400 punti di dow jones quando era sul nuovo orlo della catastrofe. La notizia che ha mandato in visibilio tutti quanti è quella che il governo americano si è inventato una cosa nuovissima. Un prodigio fantastico.
Si signori, è stato inventato un bidone della spazzatura enorme nel quale gettare tutte le schifezze prodotte da un sistema marcio fino al midollo. E via. Secondo loro problema risolto ancora una volta, come nel caso di fannie mae e freddi mac. Quindi medesima reazione da massaie: si compra azioni e si vende oro.
Viene da ridere e piangere ancora. Finchè avvengono queste cose possiamo essere sicuri che il circo non è ancora neanche a metà dello spettacolo. Il meglio (o il peggio) deve ancora arrivare. L'importante è che di fronte a queste burlonate si riesca a sorridere tutti i giorni. E soprattutto davanti alle battute che ci si può costruire sopra. L'ultima di oggi, divertente a nostro avviso. Nata su una notizia di bloomberg che recita:
Russia may invest as much as 500 billion rubles ($19.7 billion) in shares, including those of state-run companies, if they remain ``undervalued'' for a long time, RIA Novosti reported, citing Finance Minister Alexei Kudrin.
"La Russia potrebbe investire fino a 500 miliardi di rubli (19.6 miliardi di dollari) in azioni, incluse le società a partecipazione statale, qualora rimanessero sottovalutate a lungo, riporta la RIA citando il ministro delle finanze Alexei Kudrin".
In effetti il price earning delle aziende russe è ai minimi storici. Tranne le banche, con problemi anche lì, si producono beni reali, materie prime, gas, petrolio, senza le quali il mondo, e soprattutto l'europa si fermerebbero. Ci sono aziende in russia quotate 3-4 volte gli utili del 2008 con manager che pagano milioni di dollari per accaparrarsi i titoli.
In america non abbiamo mai visto niente del genere da quando facciamo questo lavoro. Come abbiamo detto il rapporto prezzo utili dell'S&P500 a questi prezzi è di oltre 20. Cinque volte quello delle aziende russe. Tanto che per assurdo e parallelamente alla notizia che arriva dalla russia, dagli stati uniti potrebbe anzi dovrebbe arrivare ragionevolmente la seguente news:
US may invest as much as $1.97 trillion in shares, to keep them "overvalued'' forever, CNBC reported, citing Treasury Secretary Henry Paulson.
"Gli USA potrebbero investire fino a 1.97 trilioni di dollari in azioni (100 volte quanto sopra per la russia, ndr) al fine di mantenerle sopravvalutate per sempre, riporta la CNBC citando il segretario del tesoro Henry Paulson"
Facciamoci una bella risata, domani è un altro giorno. Il giorno delle tre streghe. Scadenza opzioni e futures. Tutti insieme.
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