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In Trappola Stampa
Scritto da Francesco Carbone   
Martedì 09 Luglio 2013 16:07
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cage central banksPrendo spunto da un recente articolo di Gary North dal titolo "Perché tutte le banche centrali sono in trappola e perché gran parte della popolazione ne sarà vittima" (l'articolo è riservato ai lettori a pagamento) per riassumere rapidamente la situazione macroeconomica e le prospettive future. Partiamo da una asserzione che anche io vado ripetendo da diversi anni: le banche centrali sono in trappola. Hanno gestito benissimo gli ultimi due anni di crisi, ottenendo risultati che credevo quasi impensabili, ma paradossalmente continuano a restare ingabbiate in una situazione sempre più critica ed esplosiva.

Solo volendolo, potrebbero avviare una nuova espansione creditizia del sistema bancario: basterebbe costringere la banche a liberare l’enorme quantità di riserve in eccesso (tramite applicazione di una penale sulle stesse) ma ciò, oltre ad alimentare un altro ciclo economico di espansione e crisi, causerebbe una inflazione a due cifre stimolando pericolose aspettative inflazionistiche. Iperinflazione e perdita totale del controllo sul sistema monetario sarebbero il passo successivo, forse inevitabile.

Le banche centrali sanno questo e non lo vogliono, soprattutto lo sa la FED che è il motore del sistema monetario mondiale basato sul dollaro; per tale motivo dal 2008 paga alle banche un piccolo tasso di interesse affinché il denaro di nuova produzione (nell'ordine di diversi trilioni) rimanga depositato presso di sé come riserve in eccesso.

In questa maniera, espandendo la base monetaria ma impedendo al moltiplicatore bancario di fare il resto, le banche centrali continuano a fornire liquidità e risorse ad un sistema finanziario sempre sull'orlo del fallimento senza rischiare una pericolosa escalation inflattiva. Il prezzo da pagare per tenere la situazione sotto controllo è la crisi serpeggiante nella quale veniamo stritolati sempre più ogni giorno che passa.

Peraltro, sopprimendo il prezzo dell'oro, il cui recente abbattimento è squisitamente funzionale alle politiche monetarie di FED, BCE e Bank of Japan (leggi: stimolare la domanda di moneta fiat da esse prodotta), stanno riuscendo abilmente a controbilanciare quelle aspettative inflattive che continuerebbero a maturare in un ambiente economico sempre più inclinato verso la stagflazione.

Come Gary North scriveva già in Cosa è il Denaro, le banche centrali non vogliono inflazione a due cifre che potrebbe essere seguita da iperinflazione e perdita del controllo del sistema monetario da esse gestito. Effettivamente a fine anni settanta si giunse vicini ad un epilogo del genere e se Paul Volcker, all'epoca presidente della FED, riuscì a salvare il difettoso sistema monetario di allora alzando i tassi sopra il 20%, poté farlo solo in virtù di assenza di debito reale, abbondantemente diluito dall'inflazione a due cifre di quegli anni.

Il problema è che con i livelli di debito maturati esponenzialmente nel corso delle ultime decadi e seguendo queste politiche monetarie, il sistema economico non andrà nessuna parte. Questa è una certezza! Anzi, la crisi permanente è destinata a sfociare ancora una volta in una serie di eventi finanziari distruttivi come quelli del 2008 (ci siamo andati vicini sia nel 2011 che nel 2012). A quel punto le banche centrali dovranno dare un'altra massiccia pompata alla base monetaria giocandosi la stessa partita di allora: salvare il sistema tramite creazione di nuove riserve bancarie impedendo alla stessa maniera che vengano poi moltiplicate in nuovo credito dalla riserva frazionaria.

Tuttavia, un ulteriore accumulo di riserve (o base monetaria ad alto potenziale) tornerà presto o tardi a spingere in alto il prezzo dell'oro e di altre materie prime grazie all'intervento degli speculatori (che si possono annientare nel breve, come fatto di recente tirando giù ad arte il prezzo di oro e argento, ma non indefinitamente, a meno di sopprimere ogni processo di mercato o i diritti di proprietà relativi al bene monetario per eccellenza). Già considerando i numeri attuali, solo per coprire la base monetaria attuale di Stati Uniti (come accadde nel 1980 o nel 1933 con la rivalutazione del cambio oro/dollaro) ed Eurozona servirebbe un riprezzamento del metallo (da parte del mercato o ufficiale) tra i 5000 e i 10000 dollari.

Se le banche centrali non vogliono perdere il controllo del sistema monetario dovranno quindi mantenere a tutti i costi l'indipendenza (qualunque nazionalizzazione sarà garanzia di iperinflazione) e permettere, presto o tardi, un default parziale delle passività oramai insostenibili accumulate dal sistema economico e in particolar modo dai governi. Continuare a monetizzare indefinitamente le passività non potrà avere come risultato che l’inflazione a due cifre e quindi un elevato rischio di iperinflazione.

Stando a queste dinamiche non ci potrà essere alcuna crescita economica sufficiente a riassorbire il debito, anche perché è proprio il debito stesso, in primo luogo, ad assorbire le risorse necessarie distruggendole nei soliti processi parassitari di cui si nutre l'attuale sistema economico a forte matrice statalista-interventista (benché qualche spudorato propagandista continui ad attribuire le cause della crisi al liberismo, questa è una crisi dell'interventismo, si veda il mio Prevedibile e Inevitabile). In sintesi dunque: le banche centrali sono in trappola, il sistema economico è ingabbiato in questa modesta stagflazione, e nel frattempo la classe media occidentale continua a essere sacrificata per mantenere lo status quo desiderato da elite bancarie e governi dei paesi occidentali (stretti nella loro secolare alleanza).

Il mistero dell'attività bancaria, scritto da Rothbard nel 1983, di prossima pubblicazione (dovrebbe essere pronto settimana prossima), si rivela davvero sempre più attuale per comprendere questa delicata situazione. Fornendo strumenti analitici di incredibile portata e un fondamentale percorso storico sulla nascita delle banche centrali, esso chiude la serie di libri Usemlab dedicati alla questione monetaria. Il prossimo libro, se mai riuscirò a scriverlo, riguarderà il futuro del denaro e l’esperimento del bitcoin.
 

 
(50 voti, media: 4.20 di 5)

Commenti 

 
0 # ilbottino 2013-07-09 20:42
Su come andrà a finire più o meno lo abbiamo capito. Sul quando ci sarà il "colpo di grazia" un po' meno.
Io personalmente mi meraviglio come questo sistema possa rimanere ancora in piedi.
Grazie per il nuovo libro e in bocca al lupo per quello che ancora devi iniziare.
Ciao
Andrea
 
 
0 # acosed 2013-07-09 21:04
a proposito di espansione creditizia, segnalo un articolo di oggi.

La Repubblica
E Saccomanni convoca i banchieri vertice segreto contro il credit crunch
Federico Fubini

Ma ora che le banche sono frenate dall’aumento delle sofferenze e preferiscono puntare sui titoli di Stato, l’intero sistema produttivo rischia la paralisi per asfissia finanziaria

Uno dei modelli a cui si guarda è la Francia, dove le compagnie assicurative sono tenute per legge a investire il 10% delle loro riserve in prestiti alle piccole e medie imprese. L’ex ministro Domenico Siniscalco, presidente di Assogestioni, è fra gli operatori più attivi nel cercare di immettere un sangue nuovo nel sistema finanziario prima che il credit crunch mieta ancora nuove vittime
 
 
0 # Ghibli 2013-07-09 22:06
Io pensavo che non si vedesse l'inflazione dei prezzi al consumo perché la creazione di questa enorme liquidità andava a gonfiare la bolla dei debiti sovrani, delle azioni , e in passato la bolla immobiliare.
invece vedo che viene depositata come riserva in eccesso.
O forse entrambe le cose ?

Ad ogni modo la soppressione del prezzo dell'oro fa venire i brividi....
 
 
0 # jack82 2013-07-09 23:09
Entrambe, comprano tds per fare collaterali sui finanziamenti e la liquidita' la depositano in bce o fed. Importante e' essere liquidi, non usare i liquidi
 
 
0 # tommasodaquino 2013-07-10 08:35
In effetti quasi tutte le carte che potevano giocare le hanno giocate. Come al solito il vero problema sarà dopo "l'evento". Si farà ancora come prima oppure si ricostruirà con buon senso e sale in zucca?
 
 
0 # lara122 2013-07-10 08:52
Non so che darei per capire queste cose meglio. Provo a chiedere se qualcuno se la sente di provare a esemplificare la questione e spiegarla in termini più semplici. Se questo è possibile. Che senso ha stampare i soldi e poi tenerli nascosti nei bilanci o ridati a chi li ha stampati? Bene o male e poco o tanto entrano nell'economia. Quelli stampati per i governi vengono comunque usati per distribuire ai parassati. Ringrazio anticipatamente chi volesse tentare una spiegazione esemplificata per uno che ci capisce poco di economia.
 
 
+2 # jack82 2013-07-10 09:20
BCE:
LTRO 2 scenari
1) banche comprano titoli di stato, li danno in BCE a collaterale a fronte di liquidità, prendono la liquidità e la depositano in BCE (i rendimenti dei titoli di stato è maggiore del costo del funding presso BCE)
2)le banche emettono bond garantiti dallo stato, li usano per collaterale presso BCE, prendono i soldi dalla BCE a un tasso ridicolo, li usano per comprare titoli di stato che danno un tasso maggiore= guadagno sicuro (carry trading)

Che senso ha?
1) Sostenere i titoli di stato dei paesi falliti
2) Permettendo comunque alle banche di essere liquide (per non spaventare nessuno)
3) Ricapitalizzand ole allo stesso momento in quanto fanno utili e non prendono perdite dai loro asset che altrimenti dovrebbero essere svalutati
 
 
0 # infettato 2013-07-10 16:08
Citazione:
Stando a queste dinamiche non ci potrà essere alcuna crescita economica sufficiente a riassorbire il debito, anche perché è proprio il debito stesso, in primo luogo, ad assorbire le risorse necessarie distruggendole nei soliti processi parassitari di cui si nutre l'attuale sistema economico a forte matrice statalista-interventista

Oltre i due scenari esposti da jack82 il nocciolo è questo
 
 
+5 # mfc 2013-07-10 16:14
lara122, la manfrina apparentemente idiota e senza senso, come molto educatamente ti ha spiegato jack82, un senso vero ce l'ha.
Io, che sono al limite della sopportazione, dico che se non facessero sto minuetto dovrebbero dire alla gente: SIAMO FALLITI, BUCATI, FRITTI, ANDATI IN MONA.
Siamo in questo stato con il vostro danaro che quindi è svampato, evaporato, sparito, ghe n'è pu.
Lo stato è fallito e non può più garantire servizi di alcun tipo, si può solo liquidare tutto, ma se la moneta è sottosopra vendendo il colosseo come me lo faccio pagare, in sesterzi?
Viviamo nella fantasia, nell'inganno, nella negazione della realtà.
La banca centrale prestando i soldi è come se prestasse il frac ad uno straccione per consentirgli di andare a teatro dove incontrerà altri straccioni in frac. La gente fuori dal teatro pensa che dentro si riunisca gente distinta che opererà per il nostro bene.
Il dramma è comunque stimato per difetto.
 
 
0 # Folletto 2013-07-10 10:43
Sto cercando di analizzarne il senso compiuto e gli sviluppi, ma come dice un amico, ci vuole tempo per far fuori il capitale reale che si è formato in Asia negli ultimi 20 anni...
 
 
0 # Borderline.Keroro 2013-07-10 11:20
vedremo
 
 
0 # Borderline.Keroro 2013-07-10 11:38
ci vorrà tempo finché vuoi, ma se tutti gli squali vanno a pascolare là, ho il presentimento che non passeranno esattamente anni.
Comunque noi dobbiamo fare i conti con i piranha de noantri, quindi speriamo in una cosa rapida.
 
 
+4 # Maciknight 2013-07-10 18:02
La vera abilità di costoro sta nel rendere opaco ciò che dovrebbe essere evidente a tutti (escludendo gli acefali), la vera mistificazione è stata la sublimazione dell'opacità, come dei maestri prestigiatori hanno reso incomprensibile alla massa cosa sia il denaro e come lo si debba gestire. Ancor oggi il pensiero dominante è che bisognerebbe stampare denaro a livello nazionale per risolvere ogni problema, si dovrebbe usare denaro elettronico per debellare le mafie e l'evasione e la salvezza sta nello stato interventista. In caso d'incendio rivolgersi ai piromani.
 
 
+4 # sponci 2013-07-12 09:14
massì, ma sì, ke palle... intanto il popolo bruca tranquillo, con qualche belato.
Anche se mettessero dalla sera alla mattina un prelievo forzoso su TUTTI i conti correnti del 20%, continuerebbe a brucare tranquillo, con qualche belato in più.
NON SUCCEDE GNENTEEEEE (tm) :zzz

ve ne volete fare una ragione ????
 
 
0 # GIG64 2013-07-12 10:02
:lol:
ahhahhhaaahaahh haaaaaaa
hai proprio ragione!
 
 
+6 # Francesco 2013-07-12 16:32
sponci sponci, una mattina ti alzerai e sarà come l'argentina. come la caduta del muro di berlino ma al contrario (anzi che abbatterlo in poche ore lo tireranno su). succederà tutto d'un colpo, dalla sera alla mattina, chi può fugga da questo paese. spero tengano la corda fino a fine anno, che al più tardi dal gennaio 2014 sono a malta dove spero di evitare almeno il pandemonio che si scatenerà in questo paese.

l'altro ieri tanto per aggiornare i numeri ho ritwittato un dato interessante, totale M2 di US, europa, cina e giappone, 48 trilioni! m2 oramai con tutte le gabole che fanno le banche corrisponde quasi ad una m1... 48 trilioni di coriandoli... capitalizzazion e di TUTTO l'ORO estratto dalla notte dei tempi (non di quello delle banche centrali che è forse 1/6) pari a 7-8 trilioni...

meditate meditate... solo questione di tempo, e neanche tempi lunghi oramai... siamo sempre più agli sgoccioli. succederà dalla sera alla mattina ricordate. dalla sera alla mattina. ti alzi, e non trovi neanche più l'erba da brucare.
 
 
0 # Maciknight 2013-07-12 18:43
Hai ragione Francesco ma nonostante tutto preferiscono avere il paraocchi e continuare a ritenere inutile detenere oro e argento, perché intanto i "signori dell'Universo", come li chiama Giulietto Chiesa, controlleranno sempre il piccolo mercato dei metalli preziosi imponendo le loro condizioni, continuando a credere che si è troppo grandi per fallire (si accorgeranno che la stessa aneddotica sarà corretta semplicemente in TROPPO GRANDI PER ESSERE AIUTATI), che alla fine ci penserà lo stato aumentando il debito pubblico e poi riducendolo con un default controllato ... nel frattempo ci sono 500 aziende di medie dimensioni PRATICAMENTE già fallite, che tireranno avanti fino in autunno e poi porteranno i libri in tribunale lasciando a spasso 300 mila lavoratori e lasciando un buco nelle banche di oltre 50 miliardi di euro ... le stesse banche coprono i fallimenti per non fare bancarotta anche loro, come per gli immobili ipotecati nei loro bilanci, i cui mutuatari sono insolventi ...
 
 
+1 # tommasodaquino 2013-07-15 08:21
come la vede la Svizzera invece? mi sembra che stia cedendo un po'
 
 
+2 # Ascanio 2013-07-15 18:36
Sì, è così. Di certo dove andare dipende certamente anche dalle proprie necessità e condizioni individuali, se si ha famiglia, che età si ha ecc. Io però cercherei di non restare in Europa.
 
 
+1 # mauro3 2013-07-16 22:14
"una mattina ti alzerai e sarà come l'argentina."

Che finisca male non c'è dubbio; quando e come non si sa.

Il fatto è che per ogni banchiere ci sono migliaia di imprenditori (veri) che lavorano, inventano, creano ricchezza, con cui alimentano il parassita.

Paradossalmente sono proprio loro i migliori alleati dei CANCERieri centrali, i quali come un cancro moriranno solo dopo aver ucciso l'organismo che li nutre.

Ma a chi giova tutto ciò? BOH !!!!
 
 
+2 # pinusnigraustriaca 2013-07-13 13:49
Già, tutto vero, tutto giusto. Solo che in trappola ci siamo noi, come tonni prima della mattanza .
 

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