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La Fede nell'Interventismo Stampa
Scritto da Francesco Carbone   
Venerdì 04 Ottobre 2013 15:36
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bagnaiSpalmato nell'arco di tre giorni sono riuscito nell'impresa di guardarmi le quasi tre ore dell'intera conferenza l'Europa alla resa dei conti. Tranne gli ultimi due interventi di Rinaldi e la Malfa è stata una lotta costante contro il sonno (specialmente durante Guarino e Bagnai) ma, nonostante l'orrore di certe argomentazioni, spezzato a tratti da momenti di involontaria ilarità, sono contento di essere riuscito ad arrivare fino in fondo.

Ho inquadrato finalmente questa frangia del più ampio gruppo di personaggi che si stanno battendo per un ritorno alla lira come punto di partenza per rilanciare l'economia del paese. A loro dire stanno facendo informazione per salvare l'Italia, a mio avviso spacciano consunte teorie dell'interventismo come soluzione a problemi che proprio nell'interventismo trovano la loro origine (mai sottotitolo fu più azzeccato in questo senso del mio Prevedibile e Inevitabile, la Crisi dell'Interventismo).

Certo c'è profonda crisi della cultura economica, come dice Borghi in apertura, ma ciò lo dobbiamo anche agli stessi soggetti che qua riuniti hanno dato prova di appartenere a una cultura economica decadente, quella che tramite politiche economiche e industriali dirette dall'alto crede, anzi è fermamente convinta, come lo erano i vecchi socialisti della URSS, di favorire la crescita di un paese. Siamo ancora una volta nella grande fallacia di far crescere l'economia governandola con presuzione dall'alto.

L'ammissione in tal senso è ripetuta in diverse occasioni, capire come intervenire (Borghi), come realizzare la crescita, a chi attribuire la funzione della crescita, garantire il diritto alla crescita, raggiungere l'obiettivo della crescita, la mancanza di politica industriale (Guarino), difendere le aziende (Rinaldi), le istituzioni devono poter dare lo sviluppo (La Malfa).

La logica è sempre quella lungo tutti gli interventi e ovviamente l'Euro è il capro espiatorio di tutto ciò (parte tutto da lì, ripetono) in quanto ha tolto ai lor politici di casa nostra il più subdolo strumento per stampare soldi in casa propria e indirizzarli verso i piani economici ritenuti più adeguati per realizzare lo sviluppo del paese.

Avremmo potuto ascoltare gli stessi discorsi un secolo fa da parte dei detrattori del Gold Standard. Liberarsi dell'oro come freno alle spese del governo per rilanciare il paese, generare inflazione per rilanciare l'occupazione (puro keynesianesimo). Niente di nuovo, sempre le stesse chiacchiere da decenni, propaganda interventista dell'illuminato di turno che ha a cuore il bene del paese ma per realizzare i suoi fantastici sogni (davvero non mancano di fantasia come essi stessi ammettono) ha bisogno di stamparsi i soldi in casa e utilizzarli come meglio crede.

Sulla questione monetaria è buio totale. Il debito non conta nulla (Borghi), la storia insegna che sistemi di cambio fissi tra paesi diversi saltano sempre (però non avete ancora capito per quali motivi), non possiamo monetizzare il nostro debito (e meno male), e via dicendo. La loro attenzione è talmente concentrata sull'Italia, convinti di poter salvare stampando lire in autonomia, che i problemi comuni oramai estesi a tutto il globo e legati a un sistema monetario irredimibile in valuta cartacea governato dalle banche centrali sembrano non esistere, addirittura secondo Borghi il Giappone fa politiche economiche con un certo successo.

Sembra di ascoltare un ragazzino impacciato e ancora confuso tra socialismo e libero mercato quando parla Bagnai. Il commercio sì ma non troppo, i flussi di capitale ci vogliono ma con le regole, troppa flessibilità diventa precarietà, gli scambi vanno gestiti perché possano essere equilibrati. Non c'è un principio economico che tenga, tutto è relativo e condizionato all'intervento dell'illuminato (ovviamente aiutato dai modellini econometrici costruiti ad hoc dall'economista matematico).

La Malfa cita addirittura Hayek, il profondo conservatore lo chiama (Mises e Rothbard allora cosa sarebbero?) che voleva togliere le mani dei politici dal denaro, cioè in altre parole, attenzione al passaggio subdolo, dai cittadini che sono dietro i politici e li eleggono democraticamente. Siamo senza dubbio al picco dell'inganno perpetrato da questa banda di falsari de noiantri: poter stampare denaro, anziché essere sempre e in ogni circostanza strumento coercitivo di confisca ai danni dei cittadini, è sovranità monetaria che invece apporta loro benefici.

Nessun cenno alla proprietà del denaro, al diritto dei cittadini di possedere il denaro, di scambiarselo volontariamente, di scegliere in autonomia dallo Stato, da un governo, da una banca centrale, quale bene economico utilizzare per realizzare gli scambi, fare unità di conto, preservare valore nel tempo. La volontarietà, il libero mercato nel contesto monetario, per qualunque economista che non sia di Scuola Austriaca, è un tabù, un orrore, una follia. Solo l'illuminato, meglio se residente in casa propria, è capace di gestire la sovranità sul bene economico più importante di tutti.

Gli attacchi al libero mercato sono ripetuti in diverse circostanze: abbiamo affidato allo spontaneismo dei mercati gli equilibri e gli interessi del mondo (non c'è balla più grande di questa), la concorrenza sleale è condizione normale dei mercati globali, il mercato globale è tumultuoso e nessuno è in grado di governarlo, etc.

La cultura economica è davvero in decadenza ma questo accade da cento e passa anni, da quando la presuzione, la fatale arroganza la chiamava Hayek, di politici ed economisti dell'interventismo ha avuto la meglio sui principi assoluti della legge e dell'economia. Oggi, chi più chi meno, in tutti i paesi occidentali ne soffriamo le conseguenze e non è certo cambiando interventista che risolveremo e i nostri problemi. Chi si illude del contrario, andando dietro a questi personaggi, non solo rimarrà deluso ma continuerà a perseverare in quelle condizioni di ignoranza economica che ci hanno portato in questa situazione.

C'è solo un modo per comprendere i sofismi che certa gente utilizza per farsi consegnare le chiavi della vostra libertà: capire davvero l'economia come scienza dell'azione umana. Ho pubblicato un libro che secondo me in Italia è davvero unico e completo per raggiungere rapidamente questo obiettivo: A Scuola di Economia, lezioni del professor Jesus Huerta de Soto, liberamente trascritte e rielaborate, il migliore investimento in cultura economica che potrete fare nella vostra vita. Compratelo in abbinamento a qualunque altro testo del nostro shop e avrete la spedizione in omaggio anche con corriere bartolini. Poi, quando andrete alla prossima conferenza organizzata da certi soggetti, o dei loro avversari interventisti (siano essi europeisti o mondialisti, anziché nazionalisti) sono sicuro che sarete in grado di inquadrarli bene sottraendovi alle trappole insidiose che vi tenderanno dalla prima all'ultima parola.

 
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Commenti 

 
0 # jack82 2013-10-04 18:04
di quazzari è piena l'aria...molto piena.
www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-10-02/stampare-moneta-valida-solo-185643.shtml?uuid=AbKQDFjI#navigation

Ma è così difficile capire? Studiare, conoscere, educazione educazione educazione....ma la gente rimane ignorante..per paura
 
 
+1 # Gatto rognoso 2013-10-04 18:23
o per convenienza, nel paese delle mille mangiatoie...
 
 
0 # jack82 2013-10-04 19:15
non mi riferivo a chi mangia ma a chi viene mangiato
 
 
0 # Gatto rognoso 2013-10-05 12:19
Lo so. Ma purtroppo il culturame attuale prevede anche che sperare di essere mangiati meno degli altri è un'alternativa più che accettabile. In quest'ottica il gregge preferisce rimanere calmo e fiducioso del fatto che i loro referenti politici (ma chiamiamoli pure clientelari) li tutelino deviando il colpo sulla pecora accanto
 
 
0 # Francesco 2013-10-04 21:58
Citazione jack82:
di quazzari è piena l'aria...molto piena.
www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-10-02/stampare-moneta-valida-solo-185643.shtml?uuid=AbKQDFjI#navigation

che cosa ridicola!! bravo zibordi, quazzaro a pieno titolo!
 
 
+1 # macioz 2013-10-04 22:54
Una vera genialata. Lo Stato ti regala dei bonus con cui puoi pagarci una parte delle tasse. (Non era più semplice fare pagare direttamente meno tasse?)
Ma puoi spenderli solo dopo due anni. Perchè solo dopo due anni? Perchè dopo due anni il PIL è aumentato e lo Stato compensa la diminuzione di introito. Caro Stato, e chi te lo assicura che dopo 2 anni il PIL è aumentato, con tutto il malinvestment prodotto a suon di QE e LTRO?
Ma la cosa più entusiasmante sono i commenti, l'idea è fichissima, ma non verrà mai applicata, colpa del liberismo selvaggio.
Qua ormai sono tutti matti come cavalli.
 
 
0 # tommasodaquino 2013-10-07 11:33
riguardo a ciò segnalo queste ca**te di qualche misero troll a commento di un articolo di Simoncelli.

http://www.rischiocalcolato.it/2013/09/una-risposta-austriaca-ad-un-sostenitore-delle-tesi-di-gesell.html#comment-1063140493
 
 
0 # tommasodaquino 2013-10-07 11:35
" Gli "austriaci" hanno però un difetto logico di base, perchè per loro esistano solo gli individui, non esiste la collettività o comunità e solo il mercato, in concorrenza perfetta, soddisfa le esigenze umane. Quindi in un economia di mercato ideale, senza lo stato che interferisce, profitti, interessi, salari ecc.. riflettono i meriti e i contributi degli individui"

semplicemente QUAZZARO
 
 
+1 # cavalieri61 2013-10-04 20:48
La gente non rimane ignorante solo per per paura ma anche per pigrizia. Studiare costa fatica, mettersi in gioco lasciare il noto e cambiare è dura meglio delegare, meglio lasciare ad altri le responsabilità. Ma non li vedi basta guardare come si muove la gente specie nelle grosse città sono degli automi, non ragionano sono programmati. Adesso poi che hanno la tecnologia fanno ancora meno sforzo, basta un clic e hai la soluzione. Io mi sono messo io cuore in pace, la strada è tracciata la barra del timone e dritta, e di capitani coraggiosi pronti a cambiare rotta non ne vedo.
 
 
0 # Paperino 2013-10-05 14:05
Citazione cavalieri61:
La gente non rimane ignorante solo per per paura ma anche per pigrizia. S.


Aggiungerei per viltà. Se uno ti spiega il suo punto di vista austriaco metti a cena con amici... Che fai accendi il cervello e lo segui? Macchè ti unisci agli altri che gli danno del capitalista sfrenato, dell'anarchico. Way easier.
 
 
+1 # pinusnigraustriaca 2013-10-04 22:47
Sì, "la cultura economica è davvero in decadenza" (a causa degli stessi che la vorrebbero redimere), ma forse c'è di peggio. Oggi Michele Serra scrive "I poveri, per il nostro sguardo reso grasso e opaco dalla cessazione della fame, sono colpevoli di povertà. Non è solamente lo spirito del capitalismo ad aver generato questa colossale e molto funzionale mistificazione. E' una scorciatoia morale.." bla bla
Ma allora se patissimo la fame avremmo lo sguardo solidale e acuto? Lo "spirito del capitalismo" ci fa pensare che quegli sventurati siano colpevoli di essere poveri? Delirio! D'accordo, Serra è un comunista e non c'è niente da fare. Ma il fatto che associ la tragedia di Lampedusa allo "spirito del capitalismo" deve far riflettere su quanto profonda sia la mentalità anti capitalista in questo paese. Sei ricco? Quindi sei colpevole. Anche dei morti di Lampedusa. Bleah..
 
 
+1 # Francesco 2013-10-06 20:28
anche i ccf meritano un articolo. oramai siamo al ricorso dei trucchi contabili per potersi stampare denaro in casa, posticipando la resa dei conti di un altro paio d'anni, ricorda gli assegnati e i continental americani, che pagliacciata. sempre, sempre le stesse idiozie di esperimenti monetari secondari per cercare di riparare ai danni della cartamoneta (l'esperimento primario).
 
 
0 # tommasodaquino 2013-10-07 10:06
non so se può interessare

http://www.rischiocalcolato.it/2013/10/gold-cub-oro-quello-che-si-deve-sapere.html
 

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