I
La “base” è lo scarto tra il prezzo a pronti (prezzo in contanti, fisico o locale) e il prezzo a termine di una merce. La base è importante soprattutto in agricoltura e in altri mercati dove l'immagazzinamento del prodotto serve a bilanciare la domanda e l'offerta. L'operatore di un magazzino può consegnare il prodotto sul mercato oppure trattenerlo dallo stesso influendo sull’ampiezza della base. La disparità tra il prezzo a pronti e quello sui futures scambiati in borsa, cioè la base stessa, misura in altre parole l’efficacia e l’efficienza dei mercati.
In teoria, la base rappresenta i costi di manutenzione in magazzino e di trasporto di una merce, più un piccolo profitto operativo per il magazziniere. L'opportunità di un extra profitto arbitraggiabile dai magazzinieri è spesso una ragione sufficientemente forte da spingerli a competere sul mercato. La competizione riduce i profitti in eccesso e la base ritorna a livelli quasi ideali. Nella pratica la base può temporaneamente calare o crescere in relazione alla domanda e all'offerta, sia nel mercato spot che in quello dei futures, questo perchè i mercati non sono mai perfettamente efficienti al 100%.
Quindi, cosa indicano i diversi livelli della base? In condizioni ideali la normalità per una merce è quella di avere una base positiva, dove il prezzo a termine dei contratti futures è più alto di quello spot (a pronti). Tale condizione si chiama “contango”, che può essere vista come il costo di tenere una merce in inventario, includendo le spese di immagazzinamento, l’assicurazione e gli interessi, più il costo per trasportarla sul mercato (totale di costi che vengono definiti nel loro insieme come “cost of carry”). La ragione per la quale il contango è considerato una condizione normale di mercato è dovuta al fatto che gli arbitraggisti possono spesso ottenere profitti senza rischio quando il contango diverge dal cost of carry,...
...per esempio: se il contango è troppo alto l'arbitraggista può comprare la merce al prezzo spot e vendere immediatamente il contratto futures ad un prezzo che, al netto del cost of carry, gli garantisce un extraprofitto immediato. Se i costi di trasporto sono fissi (a volte non lo sono e questo, da solo, può causare cambiamenti nel basis), l'arbitraggista lucrerà un profitto assicurato senza rischio. Può ripetere questa operazione fintanto che il contango rimane troppo alto, ma alla lunga la domanda in eccesso sul mercato a pronti e l'offerta in eccesso nel mercato futures riporterà nuovamente il contango a livelli normali.
II
L'opposto del “contango”, il “backwardation”, si verifica quando il prezzo future è inferiore al prezzo spot. Il backwardation indica una domanda spot superiore alle attese speculative incorporate nei prezzi future, ed in genere si ha quando i mercati si trovano in una situazione di temporanea scarsità di offerta. Per esempio, il backwardation è stata una caratteristica costante dei mercati energetici, grazie alla peculiarità dell'offerta di energia (in gran parte dovuta agli atti di manipolazione dell'OPEC e degli altri esportatori di petrolio di paesi interventisti, e alle difficoltà di immagazzinamento del petrolio e del gas una volta estratti). Per contro, l'oro e l'argento raramente si sono trovati in una situazione di backwardation.
Ciò, fino a poco tempo fa, quando l'argento ha cominciato a mostrare un contango ridotto, e anche un moderato backwardation. E' troppo presto per dire se questa condizione possa rappresentare un picco temporaneo della domanda speculativa sul mercato SPOT, dovuta a flussi monetari inusualmente elevati. Probabilmente gli ETF (Exchange Traded Funds) sull'argento hanno molto a che fare con questa elevata domanda spot di metallo fisico. Si ricordi che il backwardation può accadere semplicemente per via di un'offerta limitata a fronte di una forte domanda (sia fondamentale che speculativa) sul mercato spot...
... forse ciò che sta accadendo sui mercati future è che gli speculatori siano venditori netti di contratti future contro l'argento fisico in loro possesso, cosa che, assieme alla debole domanda per i future in generale a prezzi maggiori, sta probabilmente tenendo bassi i prezzi e creando una situazione di backwardation.
Il rischio base consiste nel rischio che i prezzi nel mercato future non seguano gli alti e i bassi del mercato spot, per una varietà di motivi, ma in genere per via della diffusa paura di un imminente fallimento, chiusura o cambiamento rilevante delle regolamentazioni sullo scambio dei future. Il rischio base non è molto importante per i piccoli speculatori che detengono semplici posizioni, non di copertura, ma è una fattore molto importante da tenere in considerazione per gli operatori economici sofisticati, come spiegato da Antal Fekete nei suoi stimolanti "Bull in Bear's Skin" e "Ultracrepidarian Musings".
Mr Fekete argomenta molto bene che il rischio base ha un limite superiore (la base non potrà mai superare il costo di trasporto della merce; nel seguito si spiega il motivo), mentre non ha un limite inferiore (dove il rischio è teoricamente illimitato, in quanto il fallimento nella consegna significa letteralmente che non c'è offerta disponibile nel mercato SPOT a qualsiasi prezzo). Questo è esattamente l'opposto del rischio di prezzo, dove il rischio inferiore è limitato (i prezzi non possono essere negativi), mentre quello superiore è illimitato (in teoria, i prezzi possono salire all'infinito).