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The Essential von Mises - V - Socialismo e Calcolo Economico Stampa
Scritto da Murray N. Rothbard   
Giovedì 04 Ottobre 2007 14:40
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Gli economisti Austriaci hanno sempre implicitamente favorito una politica di libero mercato, tuttavia, in un mondo tranquillo e relativamente libero come quello di fine ottocento, gli Austriaci non si erano mai preoccupati di sviluppare una esplicita analisi sulla libertà o sugli interventi governativi. In un periodo di statalismo e socialismo in accelerazione, Ludwig von Mises, mentre continuava a sviluppare la teoria del ciclo economico, rivolse la sua attenzione all’analisi economica degli interventi e delle pianificazioni di matrice governativa.

Il suo articolo, “Economic Calculation in the Socialist Commonwealth”, pubblicato nel 1920, fu un successo straordinario: per la prima volta dimostrava che, nel contesto delle economie industrializzate, il socialismo era un sistema irrealizzabile. Mises dimostrò infatti che l’economia socialista, totalmente priva di un sistema di prezzi di libero mercato, non era in grado di calcolare razionalmente i costi né di allocare efficacemente i fattori di produzione. Sebbene, ancora una volta, non ne venne fatta una traduzione in inglese fino al 1934, la dimostrazione di Mises si scontrò fortemente con le idee dei socialisti europei; per decenni essi cercarono di confutare le sue teorie e provarono a sviluppare dei modelli realizzabili nel contesto della pianificazione socialista.

Mises incorporò le sue analisi in una critica del Socialismo, Socialism (1922). Ancora prima che le sue devastanti critiche al socialismo venissero tradotte in inglese, il mondo economico americano fu informato che il socialista polacco Oskar Lange era riuscito a “confutare” le teorie di Mises; i socialisti, a quel punto, non si preoccuparono neanche di leggere le sue opere originali. Recentemente, i crescenti e riconosciuti fallimenti delle economie pianificate di stampo comunista in Russia e nell’Europa dell’est dopo la seconda Guerra Mondiale, hanno fornito una drammatica conferma delle teorie di Mises, sebbene queste rimangano ancora opportunamente dimenticate.

Se il socialismo non può funzionare, non possono funzionare neanche gli specifici atti di intervento governativo sul mercato che Mises soprannominò “interventismo”. Lungo una serie di articoli pubblicati nel 1920, Mises criticò una lunga serie di provvedimenti economici statalisti; gli articoli furono raccolti, nel 1929, nella Kritik des Interventionismus (Critica all’Interventismo ). Se né il socialismo né l’interventismo sono attuabili, non ci rimane che il liberalismo del “laissez-faire”, o l’economia di libero mercato; Mises ampliò le analisi sui meriti del liberalismo classico nel suo considerevole Liberalismus (Liberalismo) del 1927. Nel Liberalismus, Mises mostrò lo stretto legame tra pace internazionale, libertà civili e economia di libero mercato.
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