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Corso di Economia con Huerta De Soto (II) Stampa
Scritto da Francesco Carbone   
Giovedì 29 Ottobre 2009 20:02
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La funzione imprenditoriale è il concetto chiave di tutta la scienza economica. Rispecchia la natura imprenditoriale dell'essere umano. Se non si capisce in maniera chiara la natura della funzione imprenditoriale, non si può capire niente di economia.

Concetto generale: la funzione imprenditoriale in senso ampio coincide con l'azione umana stessa, cerchiamo di modificare le circostanze attuali per raggiunge stati futuri più soddisfacenti.

Origine etimologica di impresa: scoprire, percepire, darsi conto di qualcosa che non si era ancora compreso, acchiappare. In francese nasce la parola entrapreneur: chi svolge importanti azioni, ad esempio belliche o nelle costruzioni con i maestri d'opera, gli architetti, impegnati nei progetti grandiosi delle cattedrali.

Le istituzioni sociali, come schemi di comportamenti ordinati. Nascita ed evoluzione spontanea delle istituzioni in ambito linguistico, giuridico, morale ed economico (di quest'ultimo fanno parte tra gli altri il denaro, la proprietà, lo scambio).

La vita dell'essere umano è legata a comportamenti ordinati che incorporano una grande quantità di sapere formatasi nel tempo, lungo il corso di diverse generazioni. I comportamenti sono il risultato di innumerevoli apportazioni nel corso del tempo da parte di migliaia di individui. La lingua, ad esempio, sorge in maniera evolutiva come contributo continuo di tutti coloro che la parlano.

In inglese non esisteva la parola imprenditore. A volte usavano merchant, adventurer, che però non colgono l'intero significato originario della parole Entrepreneur.

Empresa = Accion, quarta accezione nel dizionario spagnolo. Impresa è azione, qualcosa di arduo e difficile che si comincia, che si intraprende. Tradizione letteraria spagnola, si legga Cervantes nel Don Chisciotte, al capitolo 2: El Empresa de l'escudo: simboleggiava l'impegno a intraprendere azioni valorose.

L'azione imprenditoriale consiste quindi nel cercare, nello scoprire, nel creare. Dal punto di vista economico, dell'informazione che si trasmette e della conoscenza, creare e scoprire sono la stessa cosa. Rendersi conto di qualcosa, che non si era ancora compreso.

Cosa è l'azione umana: in termini scientifici, è un comportamento o una condotta deliberata, intenzionale.

Gli animali non attuano come fa l'essere umano. A volte attribuiamo una interpretazione antropologica al comportamento animale, ma rimane una differenza abissale: l'essere umano crea continuamente nuove idee. l'animale no. Allo stesso modo il sonnambulo, quella del sonnambulo non è azione umana, in quanto non è deliberata.

Vediamo quindi gli elementi del concetto di funzione imprenditoriale:

1) Il fine, l'obiettivo. Goal in inglese. Raggiungere quel che si desidera tramite l'azione.

2) Il valore. Il valore è l'apprezzamento psichico soggettivo più o meno intenso che l'attore attribuisce al fine. L'economia è l'unica scienza dove lo studioso è parte della materia di studio, del fenomeno osservato. L'esperimento serve per capire qualcosa del mondo naturale. In economia, si ha conoscenza per introspezione.

Il valore è una realtà molto astratta in quanto soggettiva. L'apprezzamento di qualcosa, etimologicamente  ingloba il concetto di prezzo. Tuttavia i valori possono solo compararsi, preferisco questo a quello, di molto, di poco. Non sono misurabili, è un mondo ordinale, che permette comparazioni, non misurazioni.

L'importanza della soggettività è enorme. E' il soggetto stesso che determina il valore, nessun altro può determinare quale sia un valore per noi.

3) Il mezzo. Mezzo è un termine più preciso rispetto a risorsa. E' tutto quello che l'attore ritiene soggettivamente più opportuno per raggiungere i propri fini. Rappresenta il ponte per raggiungere l'obiettivo. Anche i mezzi si valorizzano attraverso l'utilizzo da cui il quarto elemento:

4) L'utilità. L'utilità si riferisce sempre al mezzo, mai al fine. E' la valorizzazione del mezzo.

esempio: scopriamo un fine con enorme valore, bisogna trovare i mezzi per raggiungere il fine. Quei mezzi saranno utili, o avranno utilità, conformemente al fine che mi permettono di aggiungere. Il valore del fine si proietta sull'utilità dei mezzi. Tanto più il fine viene ritenuto di alto valore, tanto più l'utilità attribuita a quei mezzi è alta.

Huerta a questo punto estra dalla tasca e strappa un biglietto da 10 euro che poi lancia sulla classe. Che cosa è in fondo? Cellulosa colorata. (si raccomanda la visione della scena, intorno al sessantesimo minuto). Esempio che sarà difficile da dimenticare. La classe ha proiettato nel biglietto ciò che avrebbe ottenuto se avesse avuto i 10 euro, e in tal modo comprende bene il concetto di utilità attribuita alla banconota come mezzo per raggiungere un fine personale.

L'utilità del mezzo è del tutto soggettiva: nel momento in cui crediamo che un mezzo ci aiuta a raggiungere il fine, gli attribuiamo un valore.

I mezzi per definizione sono scarsi, quindi, quinto elemento:

5) Scarsità. I mezzi sono considerati soggettivamente insufficienti perchè l'attore possa raggiungere tutti i fini che desidera perseguire. Il bene economico è scarso. I beni liberi, o non economici, sono beni non scarsi. Che non vengono presi in considerazione al momento di agire.
 
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