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Socialismo Scientista, ovvero Zeitgeist Stampa
Scritto da Francesco   
Martedì 01 Giugno 2010 16:22
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Le ultime due lezioni di Huerta de Soto (II parte del corso, 16sima e 17sima lezione) rappresentano uno strumento potentissimo per analizzare proposte e soluzioni alla crisi che vengono offerte da ogni dove. Non c'è dubbio che di fronte a questa recessione sempre più profonda il largo pubblico sia estremamente ricettivo. Cerca disperatamente soluzioni, risposte, rischiando di comprare quanto di peggio la mente umana possa concepire (più spesso ingannevolmente che in buona fede).

Alcune idee e proposte stanno già superando la fantasia dei dittatori che appena 70 anni fa hanno causato la morte di decine di milioni di persone. Il problema è che, senza gli strumenti della scienza economica, il buon senso non è sufficiente per capirle e smascherarle. Le proposte sono infatti sempre ben costruite in maniera tale da aggirare le deboli difese delle menti ingenue e impreparate.

Raccomandiamo pertanto la lettura di queste due lezioni. La mia paura principale, rintracciabile anche in molti dei miei articoli presenti nel libro, ha sempre riguardato l'apparizione di nuove forme di totalitarismo in grado di toglierci quelle poche libertà rimaste.

Nella storia è sempre accaduto così. Il totalitarismo ha potuto imporsi in tempi brevi dopo esser riuscito ad abbracciare il consenso di una maggioranza oramai devastata dalla crisi sociale ed economica. Non è un caso che le diverse forme di totalitarismo siano emerse dopo periodi di forte instabilità sociale ed economica e che esse rappresentino di fatto l'evoluzione finale di un interventismo economico crescente.

Come abbiamo avuto modo di studiare insieme, è proprio la crisi stessa ad essere causata da forme di socialismo (o statalismo) sempre più ampie e invasive. Esattamente quello che stiamo vivendo attualmente. Il mio libro ha come sottotitolo "la crisi dell'interventismo". Se non si capiscono a fondo le responsabilità dell'interventismo e i danni da esso causati, esso si sublimerà inevitabilmente nel totalitarismo!

A tal fine, conoscere le basi della scienza economica è fondamentale e indispensabile. Altrettanto importante è divulgarle a ogni livello. Questa è anche la nostra missione, come spiegato nel nostro nuovo CHI SIAMO.

Tutto ciò che stiamo vivendo è frutto solo ed esclusivamente dell'ignoranza economica che parte dai vertici politici, economici e  giuridici, (molti dei quali ovviamente sanno ma fanno finta di non sapere) e attraversa tutta la piramide sociale fino alla base.

Noi, grazie alla scienza economica studiata con Huerta de Soto, abbiamo potuto capire le ragioni di questa forte instabilità sociale ed economica. Il problema è che ancora possiamo fare ben poco per evitare che la tragedia sociale si compia. In questo paese, ad avere studiato e compreso le cause del problema saremo appena 2000, forse 5000. Ma in Italia siamo 65 milioni. E gli altri 64.995.000 sono ancora all'oscuro di tutto, arroccati in idee potenzialmente molto pericolose.

Chi ha letto e studiato queste ultime due lezioni, dovrebbe aver capito cosa sia il socialismo. Ripetiamo la definizione dello stesso Huerta, la più potente e generica di tutte: "socialismo è tutto quel sistema di coercizione istituzionale contro la libera funzione imprenditoriale".

Potremmo chiamarlo meglio statalismo, liberandoci di un termine che soprattutto in Italia appare essere  riduttivo, visto che ancora porta 7 persone su 10 a pensare a Bettino Craxi. Concettualmente, però, socialismo e statalismo sono la medesima cosa. Si diffenziano in quattro forme principali: dal socialismo di stampo sovietico (comunismo), a quello dello stato sociale (interventismo di sinistra), a quello dello stato reazionario (interventismo di destra), fino al socialismo scientista.

Grazie a queste due lezioni abbiamo capito come mai il socialismo evolve sempre nel totalitarismo. Il problema è di natura scientifica: semplicemente non è possibile organizzare la società dall'alto. I danni causati dal pianificatore portano a richieste di ulteriore interventismo, il quale causa ulteriori danni, i quali richiedono ancora nuove misure di intervento, in una spirale che si conclude con dittatura, guerre, morte.

Riuscire a capire questo toglierebbe il sostegno a gran parte delle politiche interventiste, mirate inutilmente a risolvere la crisi economica, e spingerebbe la gente a cercare le soluzioni in ben altre direzioni. Cercare di far capire tutto questo è ciò che cerchiamo di fare costantemente qua su USEMLAB da ben otto anni!
 
Vediamo adesso, però, di fare un esercizio diverso. Proviamo ad applicare le due ultime lezioni a una proposta di soluzione ben precisa che si sta diffondendo, ahinoi, anche in Italia. Parliamo del progetto Venus che sta dietro i due film promozionali: Zeitgeist, e Zeitgeist Addendum, ben conosciuti da molti frequentatori della rete.

Per quanto il primo film fosse in gran parte condivisibile nei suoi contenuti, il secondo mostra le vere carte. E insieme ad esse la fortissima debolezza economico teorica degli autori. Più che debolezza, diremmo proprio totale ignoranza, una ignoranza economica semplicemente spaventosa.

Il progetto proposto da Zeitgeist è terrificante già a una prima lettura. A una seconda è anche peggio (sempre che ci sia qualcosa di peggio del termine terrificante, a me non viene in mente nulla). Per capire a fondo tutto questo bisognerebbbe aver studiato non solo le ultime due lezioni, ma tutto il corso di Huerta de Soto.

Però avendo letto l'ultima lezione si può capire al volo cosa si nasconda veramente dietro il Venus Project: un progetto mirato a realizzare la quarta forma di socialismo, quello scientista, la forma più subdola e perversa.

Utilizziamo quindi il nostro bagaglio teorico completo per fare insieme un'analisi del programma e catalogarlo, senza alcun margine di dubbio, come  forma di socialismo scientista. Forse la più evoluta e ingannevole mai sentita finora. E probabilmente la più pericolosa di tutte.

La presentazione del progetto parte mettendo in primo piano le meraviglie della scienza come mezzo per risolvere qualunque questione umana e qualunque problema economico:

"Il Venus Project ha una visione di quello che il futuro possa essere se si applicano le conoscenze attuali per ottenere un mondo civilizzato e sostenibile"..."usando forme di energia rinnovabili insieme a sistemi computerizzati di gestione dei magazzini. Disegna inoltre delle città sicure e energicamente autosufficienti con sistemi di trasporto avanzati e fornisce educazione e sanità in un modo universale e più pertinente".

Stupendo! che scenari futuristici bellissimi! Scienza e tecnica applicate ingegneristicamente a livello sociale per il benessere dell'umanità. C'e dentro di tutto, anche l'energia rinnovabile e quindi la soluzione del riscaldamento globale. Meraviglioso.... però, purtroppo, abbiamo appena appreso che:

"bisogna sempre stare in guardia e diffidare degli scienziati e degli intellettuali. Potenzialmente sono tutti pericolosi dittatori".

Quindi, ascoltiamo il consiglio di Huerta de Soto e rimaniamo all'erta. Andiamo avanti, leggiamo ancora, individuiamo quale è il punto di arrivo del progetto:

Il Venus Project propone dei piani di cambiamento sociale che come fine hanno una nuova forma di società globale, pacifica e sostenibile.... In parole semplici, un’economia basata sulle risorse si concentra sulle risorse stesse, piuttosto che sul denaro, offrendone una distribuzione più efficiente e umanamente giusta... Questi nuovi incentivi aiuteranno le persone a realizzarsi, sia materialmente, sia spiritualmente.

ma che bellissime parole: "distribuzione giusta ed efficiente", mica quella di oggi realizzata dallo stato sociale!! E inoltre, udite udite... niente po' po' di meno che la realizzazione materiale e spiriturale!! !! Ma che bello! Quasi commovente! Se non si sapesse però che:

"I socialisti di vario genere ricorrono sempre a definizioni idilliache per mascherare la vera natura di ciò vogliono imporre agli altri. Parlano di armonia sociale, di eguaglianza e di giustizia sociale, di massimizzazione del benessere".... "ma in ultima analisi vogliono solo realizzare un'aggressione sistematica sul libero esercizio della funzione imprenditoriale".

e allora i nostri entusiasmi si spegono velocemente. Se lo stato sociale oggi preleva oltre il 50% del reddito e lo distribuisce malamente, questi puntano a prelevare il 100% e a fare danni ancora peggiori!

Adesso andiamo a vedere più in dettaglio come mai, conoscendo la scienza economica, il programma venus non può che farci venire la pelle d'oca:

"E’ un sistema nel quale le merci e i servizi sono disponibili senza l’uso della moneta, del credito, del baratto, del debito o della schiavitù. La realtà è che viviamo in una società che produce Scarsità... .Il primo obiettivo è eliminare la scarsità... evitare i vuoti ed egoistici obiettivi della ricchezza individuale, della proprietà e del potere".

Ancora prima di vedere punto per punto i punti salienti contenuti in queste righe, facciamoci subito la domanda di HUERTA che fa da discriminante per analizzare qualunque programma che ci viene offerto:

"Di fronte a ogni proposta, ogni bandiera, ogni fine superiore, bisogna sempre chiedersi: in concreto cosa si sta proponendo, difedendo, perseguendo? è qualcosa che si può realizzare con la coercizione o senza? è qualcosa che va imposto con la forza
?"

Eh già! quale sarebbe l'unica maniera per realizzare questo meraviglioso progetto? come si potrebbero eliminare veramente la moneta e la proprietà, per ovviare al problema della scarsità? Come mettere beni economici scarsi per definizione a disposizione di tutti? Ma ovviamente ricorrendo a un sistema coercitivo, dittatoriale, diretto dal comitato di scienziati di turno (ovviamente gli stessi registi e sceneggiatori di Zeitgeist, aiutati dai loro fedeli collaboratori) che insieme pianificano la società intera, esattamente come nel socialismo reale. Aiutati però dal supporto e dai miracoli della scienza e della tecnica, che i marxisti ancora non avevano!

La risposta è pertanto ovvia: senza alcun dubbio il progetto Venus si può solo realizzare attraverso la forza! Con forme di coercizione talmente estensive e profonde che prima d'ora nessuno si era mai azzardato a proporre! Non ci sono infatti altre maniere per realizzare un progetto del genere! Noi lo sappiamo benissimo attraverso lo studio dell'economia, della scienza economica, qualcosa che gli scienziati del Venus, impegnati a costruire la nuova dittatura del futuro su bellissimi sogni idilliaci che qualcuno sta già comprando, ancora non si sono preoccupati di approfondire!!

Vediamo perché!

Avendo studiato la scienza economica siamo capaci di scoprire il primo tragico errore teorico e concettuale! Una vera è propria FRODE INTELLETTUALE!
 
La scarsità non è creata dalla società!!
La scarsità è connaturata all'essere umano.
 
E' innata soggettivamente nell'essere umano! Negare questo significa negare l'esistenza stessa della realtà fattuale che sperimentiamo tutti i giorni. Il tempo a nostra disposizione, lo spazio che occupiamo, tutti i beni di cui possiamo godere, sono scarsi per definizione, (II lezione)... "i mezzi sono considerati soggettivamente insufficienti perchè l'attore possa raggiungere tutti i fini che desidera perseguire".

E' solo la nostra funzione imprenditoriale che riesce a risolvere, come meglio possibile, i problemi di scarsità. La scienza stessa è frutto della funzione imprenditoriale. Essa fornisce semplicemente un supporto tecnico sempre più evoluto perchè la stessa funzione imprenditoriale possa risolvere in maniera più adeguata e soddisfacente i problemi di scarsità connaturati con la nostra stessa esistenza.

Senza funzione imprenditoriale la scienza non può nulla. Senza i prezzi di mercato, che permettono il calcolo economico in grado di guidare l'imprenditore, non è possibile risolvere alcun problema economico. Solo distruggere la società cercando di organizzarla attraverso mandati coattivi emessi dall'alto!

Ripetiamolo ancora una volta, qualora non si fosse capito: nessuno può risolvere il problema della scarsità per decreto! Affermare questo significa vendere sogni, vendere la favola del socialismo, per raggiungere un obiettivo: imporre con la violenza i propri ideali, nel concreto irrealizzabili, e permettere a qualche casta di prosperare alle spalle della moltitudine.

Se così non fosse, il paradiso terrestre e la vita eterna sarebbero possibili. Invece siamo mortali e non viviamo in paradiso. Il mondo è imperfetto, il tempo a noi concesso finito. Tutto ciò che possiamo fare è stabilire il quadro istituzionale migliore per poter esercitare al meglio la funzione imprenditoriale, in un ambito di libertà dove si rispetta la Legge in senso materiale.

L'uomo primitivo, benchè circondato dalla natura incontaminata, non viveva di certo nel paradiso terrestre. Per quanto non ci fosse inquinamento, sozzura, denaro, potere, viveva in un ambiente altamente ostile dove il rapporto con la natura non era idilliaco, era questione di vita o morte!! A sollevarlo da quella misera condizione è stata la sua funzione creativa imprenditoriale. Null'altro!

La presunzione della scienza e l'arroganza intellettuale degli scienziati possono solo distruggere la funzione imprenditoriale, e rigettare l'uomo lì dove era partito cinquemila anni fa, in un tempo brevissimo!

Ma andiamo oltre. Il Venus Project vuole eliminare la moneta, a loro avviso origine di tutti i mali. Niente da fare! In pagella, un bello zero spaccato in materia di economia monetaria. Ne sanno di meno di quelli del signoraggio. Non hanno capito cosa è la moneta, a cosa serve, come nasce.

Chiediamoci, come verrebbe eliminata la moneta? Spontaneamente? O per decreto, cioè esercitando la violenza?? Ovviamente secondo quest'ultima modalità! E come altro?

Perlomeno la violenza esercitata oggi dallo stato in ambito monetario, ci costringe a usare la moneta emessa (o meglio creata dal nulla) da un'agenzia monopolistica (sia essa pubblica che privata) beneficiaria di un privilegio esclusivo. Situazione dalla quale discende, come studiato, ogni problema economico e monetario. Ma qui vogliamo andare persino oltre! Vietare l'uso di un mezzo di scambio, per imporre qualche strana forma di baratto basato sulle risorse!

I venusiani non hanno capito che è impossibile eliminare la moneta per decreto, senza con questo distruggere la funzione imprenditoriale, il sistema di prezzi, il calcolo economico, e far fracassare in questa maniera il 99.9999% degli scambi volontari.

Possiamo eliminare la moneta per decreto, e possiamo essere sicuri che se si riuscisse a implementare davvero una misura del genere entro qualche mese sarebbe la fine della civilizzazione, il ritorno totale alla barbarie e alla vita nelle caverne. Altro che paradiso terrestre. Per fortuna su questo punto siamo ottimisti: dopo le prime difficoltà sperimentate negli scambi da chi si è bevuto la favola del progetto Venus, i burloni che hanno proposto una simile sciocchezza verrebbero spediti via a pedate nel culo e sassate sulla testa (sassi volgarissimi, non d'oro, ne siamo certi!).

La soluzione non è eliminare la moneta, cioè l'istituzione sociale più importante di tutte, ma restituirla al mercato, a tutti noi, al fine di eliminare il processo di corruzione della stessa, e quindi dell'intera società, che passa attraverso un abominevole privilegio che vìola i diritti di proprietà.

E giungiamo all'ultimo tema. Se confrontata con l'eliminazione della proprietà privata la violazione dei diritti di proprietà rappresenta oggi il paradiso terrestre. Eppure l'abolizione della proprietà privata fa parte del progetto Venus. Con tale proposta si cala definitivamente la maschera. Il progetto dei venusiani rivela in maniera inequivocabile il tragico punto in comune con il socialismo reale di stampo sovietico.

Il problema è che qua si tratta di qualcosa di peggio, si va oltre il socialismo sovietico, abbiamo l'abolizione della proprietà privata congiunta all'abolizione della moneta, ovvero del mezzo di scambio comunemente accettato. Possiamo essere certi che il risultato di tali misure, se implementate (con la forza, ovviamente), non produrrà nessuno degli effetti sperati. In compenso causerà miliardi di morti per fame nel giro di pochi mesi. La peggiore catastrofe umana dall'inizio dell'umanità. Questo non lo dico io. Lo dice la scienza economica!

Quindi, attenzione. II socialismo scientista è il più subdolo, il più perverso. Vende in una sola tutte le favole socialiste! Sempre più persone che non hanno studiato cadranno vittima di queste promesse piene di belle parole e buoni propositi. E come tutti i proseliti di qualunque socialismo, matureranno l'odio nei confronti di chi non condivide le stesse idee, cadranno vittime dell'arroganza più assoluta, pretenderanno di poter imporre con la violenza il loro ideale.

In ultima analisi di fatto il discriminante è sempre questo: l'ideale si può applicare facendo ricorso alla forza o permettendo il libero esercizio della funzione imprenditoriale nel rispetto di Leggi assolute, in senso materiale?? Solo la scuola austriaca di economia, e l'ideale che ne consegue (il libertarismo) risponde positivamente a questa domanda. Tutte le altre proposte non sono che forme di statalismo, socialismo, interventismo, che si differenziano una con l'altra solo per una questione di grado. Fino al grado più assoluto che è appunto il totalitarismo, verso il quale, presto o tardi, in maniera più o meno graduale, esse ci conducono.

Per fortuna noi lo sappiamo, ma non basta. Dobbiamo fare di tutto per farlo sapere agli altri! Se la società dovesse cadere nella mani di qualcuno come i signori del progetto Venus, sarà la fine di ogni libertà, e l'inizio del nuovo socialismo scientista del XXI secolo in grado di distruggere la stessa civilizzazione umana.
 
 
 

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