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La Moneta Violenta Stampa
Scritto da Fabio Gallazzi   
Mercoledì 22 Settembre 2010 11:13
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thanatosHo circa un’ora di tempo, prima di dover lasciare il filo dei pensieri. Verrà fuori qualcosa? Mi rendo conto che cerco sempre di immaginare cosa ci riserva il futuro, e forse non fa bene. Riduciamo le cose complesse al titolo dei futuri manuali di storia. Proviamo questo: “La fine del mondo unipolare”, oppure questo “Il declino dell’impero americano e la nascita delle potenze asiatiche”. In mezzo c’è la portaerei-governo ombra Israele. A livello spirituale per l’umanità è meglio che vivano le sensibilità d’Asia piuttosto che il lugubre Super-Io sadico veterotestamentario. Per quanto anche India, Cina, Giappone, mai idealizzare, hanno una storia di massacri, come disse la metafora di Lu Hsun sui mangiatori di carne umana.

La storia umana è una storia di violenza. Per la gran parte del tempo le vittime accettano il potere del carnefice perché possono sopravvivere. Paradigmatico è il caso dell’Italia del dopoguerra: soggiogata dall’impero USA, culturalmente violentata, ma in un contesto di crescita di consumi e riduzione dei doveri morali. Nessuna ribellione. Nessuna voce di intellettuale a dire 11 Settembre o guerre imperiali. Nessuna voce di intellettuale a dire la moneta violenta e la banca fraudolenta. Hanno perso anche il ricordo del bandolo della matassa.

Possiamo iniziare con il riformare le parole: proviamo così, è forse meglio che argomentare. “Corso forzoso” “Valuta legale” siano sostituiti con “Moneta violenta”. C’è la moneta violenta imperiale che incombe su tanti popoli e poi la minaccia delle varie monete nazionali. Una piramide di sopraffazione. “Stato” potremmo sostituirlo con “Cosca”, perché l’espressione “Cosa nostra” designa i vertici imperiali, che ancora non si è capito da chi siano composti. Questa è storia antica che si ripete sotto il sole. C’è bisogno soltanto di ricordarla alle genti nate in impero occidentale dopo il 1940 che sono state istupidite da scuola, università e media al mito della democrazia.

Milioni di giovani avviati alle università di tutto il mondo e quanti che riescono a vedere, a chiamare "schema di Ponzi" uno schema di Ponzi? L'unica teoria capace di spiegare le cose è sconosciuta a tutta l'accademia. L'amministrazione imperiale per 60 anni nelle terre amministrate ha portato un certo ordine e consumo. Con un grave danno per lo spirito, che è innanzitutto comprensione della realtà. L'amministrazione sta però perdendo il controllo. Non so se 11 Settembre è stato organizzato per reagire ad una ben prevista perdita di controllo oppure se questa suprema arroganza abbia accelerato il processo, Iddio acceca coloro che vuol perdere.
 
In Europa la quasi scomparsa dell'ordine spirituale cristiano ha lasciato spazio al disordine. Niente si è sostituito. Sono sempre più frequenti le sindromi legate al mancato controllo degli impulsi, le compulsioni, le ossessioni, le dipendenze. La psiche si rivolta violentemente contro il nulla spirituale. Se il gruppo vuole un nuovo profeta, avrà un nuovo profeta, stante la durata di questa specie biologica dotata di linguaggio. Personalmente cerco di elaborare tecniche di sopportazione del nulla: la gentilezza, i bambini, la poesia, la riflessione, la cura. Le eccitazioni al consumo e all'accaparramento hanno scatenato dei demoni sempre latenti allo spirito (la Lupa), e forse è bene che l'umanità provasse anche questa temperie storica. Non dimentichi il pessimista che finora Thanatos non ha mai vinto, e forse non vincerà neppure questa volta.

Ognuno cerchi la sua strada. Bene stare lontani dalle banche, dallo stato, dalle urne, dai debiti, dai malvagi. Proteggere i risparmi con oro fisico e argento in possesso privato, non sequestrabile.

 
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Commenti 

 
+5 # Francesco 2010-09-22 11:31
thanatos vince sempre. tutti dobbiamo morire, insieme alle tasse e all'inflazione dei prezzi è l'altra unica certezza della vita :)

quindi non ho capito bene quella frase. intendi dire di vittoria di thanatos come fine della civilizzazione?

io su questo sono ottimista. la civilizzazione dopo questa crisi entrerà nella seconda fase della sua storia, quella post barbarie, post violenza. la fase della vera rinascita.

tuttavia il bivio è netto stavolta. o una strada o l'altra. non credo ci sia più spazio per i compromessi. il grande merito di greenspan è proprio aver anticipato i tempi di questa scelta e di averla imposta proprio nella mani di chi tiene acceso il faro della civiltà, cioè gli USA. li ha smascherati. ora devono scegliere.

peccato che il resto del mondo non fiati. non dica nulla. il mondo si è riempito di impostori che sgomitano ancora per cercare di arrivare al vecchio banchetto. la gente in occidente oramai ha paura di chiamare truffone, il truffone, ha paura di chiamare le cose con il loro nome. deve usare la neolingua. l'italia rigurgita di impostori.

però il tempo è scaduto e il bivio sempre più vicino. w eros.
 
 
+1 # Antonio 2010-09-22 11:48
Mi ritrovo appieno nel pensiero di F. Gallazzi e concordo con Francesco sulle "certezze della vita".
Presto il "nulla" sparirà e non servirà particolare impegno per sopportare il futuro che incalza.
Tuttavia è proprio il presente, fatto anche di gentilezza, di bambini, di poesia, di riflessione, di cura e soprattutto di amore, che ci accompagnerà lungo la dura strada della rinascita.
Scusate il passaggio filosofico, ma sono fra quelli che pensa che in Danimarca "non c'è solo del marcio"!
Grazie.
 
 
0 # Zolotoi 2010-09-22 16:40
Fra, proprio su quello che hai detto su Greenspan e memore delle sue radici libertarie... e se invece di essere il libertario che ha venduto l'anima al diavolo fosse il genio che ha provato a porre le basi per una nuova via libertaria?
 
 
0 # Zolotoi 2010-09-22 16:43
L'unica via secondo me è tornare al piccolo. Piccoli stati o città stato. Da li speriamo 60 e passa anni di pace abbiano fatto il loro corso e che quindi si viva tutti liberamente. Ma pensare i politici di oggi e domani possano mai fare niente altro che stampare... purtroppo visti i debiti elevatissimi di oggi non ci sarebbero nemmeno spazi di manovra per persone più illuminate come Reagan o la Lady di ferro. Ed una semplice liberalizzazion e non sarebbe sufficiente.
 
 
+7 # prometeo 2010-09-22 17:26
Io aspetto ancora i veri imprenditori americani farsi avanti. Non Ron Paul, non un politico. Spero di vedere la vera anima imprenditoriale farsi avanti.

Come fanno le corporation americane a tollerare il governo Obama totalmente wall-street oriented? Perché nessuno alza la voce? Possibile che vada bene a tutti? Possibile che la vera industria, l'innovazione, lo spirito imprenditoriale sia così soddisfatto del consumo garantito dal parassitismo?

L'inflazione generata ed assorbita con la globalizzazione basata sullo sfruttamento della schiavitù indo-cinese (come sempre d'altronde) va ancora bene?

Due continenti di parassiti che anelano solo a che l'asia compri i suoi bond e dislochi là dove gli schiavi costano meno e nascono più numerosi.

Greenspan ha tolto il freno a mano... è vero quello che dice Fra. Ma qui non vedo nessuno. Stanno tutti seduti sul treno e mentre questo si schianta fanno la faccia da scemi di chi non capisce, mentre il sistema vede forse le sue ultime ore, non vedono passarsi davanti il film della vita con tutti gli errori e i successi, ma fanno solo la bocca a culo di gallina un attimo prima dello schianto?

Io sto sviluppando una concezione opposta della Storia. Mentre la Storia è il Potere, cioè quello che è successo è sempre successo per la volontà titanica di pochi, quello che non è successo, che è la Storia dei popoli, è la volontà titanica di fasi i cazzi suoi di miliardi di individui.

In realtà... per la stragrandissima maggiornaza delle persone non succede mai niente. La vita passa, ed è sempre passata, allo stesso modo.

Anzi, le realtà più umane, il luoghi con il più radicato e forse senso del posto, in cui le società sono ancora coese ed imbevono il luogo, sono quelle dove la gente s'è saputa fare i cazzi suoi nel modo più efficiente.

Quello che rimane davvero della Storia degli uomini, degli individui, sono quelle società, o parti di società, o residui, enclave, che si sono protette meglio. Che si sono impermeabilizza te meglio dalla Storia come manifestazione del Potere.
 
 
+2 # Francesco 2010-09-22 21:02
sai che mi è sempre piaciuta la tua lettura, raccomando a tutti il libro che mi consigliasti a suo tempo: the true believer. la storia si intreccia con la manifestazione del potere, la teoria aiuta a spiegare come e perché. però è incotrovertibil e che la marcia della civilizzazione sia una battaglia di successo contro l'oppressione del potere. per me la nuova rinascita ci sarà quando la razza umana sarà in grado di liberarsi dalla schiavità del potere attuata attraverso il controllo del denaro. questa crisi ci sta portando verso quel momento. se lo perderemo, potremmo avere, come dopo l'impero romano, mille anni di buio totale. tic toc tic toc
 
 
+1 # afclub 2010-09-23 04:47
Confermata presa di coscienza, condita da un nuovo linguaggio e terminologia.
Grande Gallazzi.
 
 
+4 # camillini 2010-09-23 16:44
Restando comunque fermo il principio per cui "il pessimista? è uno che ha più informazioni" (W.Allen) vorrei dare una ipotesi positiva. Lo Stato e l'economia non stanno più in piedi (evviva). Dovranno capire che occorrono persone vive e con un giudizio chiaro (diamoci da fare). La vicenda "Big society" di Cameron/Blond mi sembra ben instradata. In tutto ciò occorrerà essere come il villaggio di Asterix: lascia che l'impero crolli; cerchiamo di costruire cose, persone e convivenze che stanno in piedi per una solidità profonda.
Bella sfida, no?
 
 
+5 # Francesco 2010-09-23 18:58
è quello che stiamo cercando di fare, e che proveremo a fare a partire nel 2011.
 

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