Da anni riceviamo regolarmente, con intensità crescente al crescere del prezzo, email di lettori che chiedono come comprare metalli preziosi, dove comprarli, in quali forme, ma è meglio l'oro o l'argento, ma l'Iva, e poi dove lo si mette, e come lo si rivende, etc etc.
Sia ben chiaro una volta per tutte. Non solo non facciamo consulenza su questi argomenti, questo sito non promuove nessuna azienda particolare a cui rivolgersi, né al momento ha alcuno interesse a farlo. Avete mai visto un banner in home page di qualche azienda aurifera? Io non lo vedo e non l’ho mai visto in 9 anni. Evidentemente:
A) non ci interessa la vendita di spazi pubblicitari, o
B) in tutti questi anni nessuna azienda del settore si è mai fatta avanti per promuovere i propri servizi su USEMLAB nonostante il fatto che in questa sede si sia sempre genericamente e generosamente consigliato l’acquisto di oro e argento a protezione di quel “capitale” dissipato in via continuativa e crescente dall’interventismo economico degli stati e delle banche centrali.
Se tendenzialmente è vero quanto scritto alla lettera A, sostanzialmente non facciamo nomi per quanto scritto al punto B: in tutti questi anni nessuna azienda si è mai fatta avanti per illustrarci in maniera professionale la qualità dei suoi servizi da poter eventualmente consigliare a un pubblico interessato. Non so, ma ho come l'impressione che i motivi di questa assenza riguardino proprio le motivazioni a sostegno dei nostri generici consigli.
Quindi andando al sodo come fare? Come ottenere quei consigli? Premesso che fare certe domande equivale a chiedere a qualcuno quale auto o moto comprare, dove, come, quale cilindrata, benzina o a GPL, dove rivenderla, è ovvio che in merito ognuno ha le proprie opinioni e le proprie idee.
Gli acquisti personali pertanto, così come per un’automobile, dipendono sempre dalla propria situazione economica e patrimoniale oltre che dai gusti personali. E' quindi impossibile dare dei consigli generici. In una chiacchierata privata ciascuno è sempre libero di esprimere le proprie opinioni personali, tuttavia i consigli specifici legati a una specifica situazione finanziaria sono riservati ai soggetto abilitati dalla MIFID. E’ già, l’acquisto di oro è considerato “investimento”, quindi la legge recita che tali consigli possano essere dati nelle sedi opportune da un soggetto abilitato. Noi ci atteniamo.
Personalmente io non ho alcun interesse a raccomandare un’azienda piuttosto che un’altra visto che per quel che mi riguarda, tra le persone appartenenti al settore che mi è capitato di incontrare (poche devo dire la verità) finora non ho mai incontrato la serietà e la professionalità che mi sarei aspettato. Chissà… forse un domani.
Non mi interessa neanche molto la forma del metallo, visto che non sono un esperto del settore. In particolare, evito le monete con alti premi numismatici, in quanto non mi interessa il collezionismo, e personalmente escludo tutti gli strumenti finanziari (etf compresi) legati ai metalli per le ovvie ragioni che ho espresso più volte. Tuttavia si tratta di preferenze del tutto personali.
Ancora, altro suggerimento pratico personalissimo: ritengo sempre preferibile comprare un po' alla volta, e soprattutto dopo che i soliti noti sono intervenuti ad abbatterne significativamente il prezzo. La volatilità potrebbe essere sempre più elevata all’aumentare dell’instabilità del sistema monetario ed entrare in prossimità di un picco potrebbe regalare agli ultimi arrivati emozioni poco gradite benché, nella prospettiva di un futuro collasso del sistema monetario, o ristrutturazione dello stesso, l’acquisto di metallo è da equiparare all’acquisto di un immobile. Solo i pazzi chiedono alla propria agenzia di farsi prezzare il proprio immobile tutti i giorni.
In ogni caso, al fine di sentire il maggior numero di opinioni e farsi la propria migliore idea in merito, la cosa più opportuna è quella di accedere al network interno di USEMLAB, cioè associarsi. In tal modo si avrà accesso a tutto il forum e alle opinioni personali espresse da ciascuno degli aderenti al nostro network che con il mio contributo e quello di tanti altri utenti si tiene costantemente informato su tutti i mercati e gli avvenimenti dell’economia reale.
Personalmente raccomando questa soluzione, anche perché questo sarà l’ultimo anno in cui si può ottenere l'accesso completo a tutto il nostro forum, sezione mercati compresa, alla modica cifra di 100 euro comprensiva di tre libri in omaggio e uno sconto del 20% su tutti i successivi acquisti (quindi anche il futuro rinnovo).
Prima di chiudere vorrei fare qualche altra considerazione sul panorama delle aziende aurifere e delle dinamiche sottostanti il prezzo dei metalli. In effetti sono il primo a ritenere strano, molto strano, che nessuna azienda si sia mai fatta viva per offrire sul nostro sito i propri servizi legati all’acquisto di oro e argento. Soprattutto alla luce del fatto che USEMLAB è forse il sito italiano che con maggiore intensità e da più lungo tempo ha promosso l’acquisto di metalli preziosi. Il problema, come detto sopra, sta forse proprio nelle motivazioni addotte, ovvero il ritenere l'acquisto di metalli come il miglior mezzo strumentale al fine di proteggere il proprio “capitale” dalla confisca interventista e inflazionistica. Sono motivazioni scomode. Meglio farsi pubblicità nei siti dove si parla di investimento in oro insieme ai venditori di ETF, forex, e quant'altro.
Riassumendo, sembra evidente che le persone a capo delle aziende del settore non abbiano ancora avvicinato, compreso, o semplicemente ritengano scomodi o non condividano gli argomenti economici a sostegno delle nostre conclusioni. Ognuno fa un po' quel che gli pare. Indubbiamente ci sono aziende che stanno cavalcando molto bene l’onda di questo rialzo seguendo un valido istinto imprenditoriale, ma ci sono anche tante aziende, soprattutto legate alla manifattura e alla lavorazione che, stando a quanto si legge in giro, continuano da anni a bagnare sangue.
Per quel che mi riguarda mi auguro che i primi non si limitino a cavalcare l’onda, ma cerchino anche di guardare avanti a tutte le prospettive offerte da una salita di prezzo che a mio avviso sarà molto differente da quella degli anni settanta, e soprattutto sarà caratterizzata da un finale ben diverso. Per quel che riguarda i secondi non posso che cantare un requiem, pagano e continueranno a pagare il prezzo di non essersi saputi informare nella maniera corretta. Noi abbiamo sempre offerto questa opportunità, ma le nostre informazioni sono state ignorate. E l'ignoranza in questo caso non ha pagato.
A tal proposito voglio citare questo aneddoto: mi ricordo di un mio intervento di qualche anno fa in un dibattito tenuto dalla TV settoriale CNBC Class, forse era fine 2007 e il prezzo dell’oro stava viaggiando verso i 700 euro. Già da tempo si andava ciarlando di come il prezzo fosse salito troppo e di come a quei livelli le aziende italiane che lavorano l’oro fossero già in crisi. In studio era presente il presidente di non ricordo quale gruppo di aziende confederate e qualche altro esperto del settore. Il mio intervento fu solo telefonico, e non ebbi modo di seguire tutto quanto il dibattito che si svolgeva in studio.
Ebbene, quando mi venne chiesto cosa pensavo del prezzo dell’oro, parlai onestamente sulla base delle mie analisi, accennai a prospettive aperte a larghi rialzi, di un prezzo dell’oro a 4 cifre anche in Euro, dove la vera incognita avrebbe riguardato non tanto la possibilità che l’oro raggiungesse i 1000 euro, che all’epoca sembrava una cifra impossibile, ma l’identità numerica della prima di quelle quattro cifre.
Risultato: il collegamento telefonico venne chiuso una volta terminati i miei primi cinque minuti senza che mi fosse dato modo di partecipare seriamente al dibattito. Da CNBC Class non si fecero più risentire. Il presidente di non ricordo cosa non mi cercò per approfondire un argomento che sembrava avere così tanto a cuore, visto che dal prezzo dell'oro dipendeva la vita o la morte della maggior parte delle aziende da lui rappresentate. In poche parole venni marcato come eretico e dimenticato da tutti.
Ricordo anche di avere sollecitato più volte al giornalista della CNBC la registrazione integrale del dibattito, o perlomeno la parte che riguardava la mia intervista, così da metterla sul sito e conservarla. Il file mp3 promesso non arrivò mai. Questa è l’ItaGlia di chi vede lontano e che apprezza chi sa vedere lontano.
Non fa niente. Personalmente mi basta che USEMLAB sia già considerato e possa ulteriormente affermarsi come un marchio di qualità. Se un giorno sulla home di questo sito saltasse fuori un banner, potete star sicuri che i servizi proposti sono stati testati personalmente e con soddisfazione. Che l’azienda e le persone che la gestiscono sono stati scrutinati e sono in linea con i principi di onestà e integrità che caratterizzano i contenuti di questo sito e le persone che ci ruotano attorno.
Se poi in particolare quel banner riguardasse i servizi di qualche azienda legata al business dei metalli, cominciate anche ad alzare le orecchie: è possibile che per quel tempo i margini di salita di oro e argento si siano oramai ridotti all’osso (quando arriva la massa, siamo sempre alla fine della salita, benché effettivamente essa abbia il potenziale di innescare l'ultima fase della corsa, quella più assurda e irrazionale). Ciò non toglie che il nostro auspicio più vero resta quello di poter vedere l'oro e l'argento riaffermarsi come basi per nuove forme di denaro sano e onesto in competizione con il denaro emesso invece da circa un secolo in maniera del tutto monopolistica da istituzioni pseudoprivate sulla base di un privilegio di stato che non ha eguali.
Il mio intervento a Lugano riguarderà proprio questo argomento, cioè capire quali possano essere le condizioni perché in un futuro non troppo lontano possa realizzarsi un mercato libero e competitivo del denaro, a beneficio della società intera e del sistema economico nella quale essa possa finalmente tornare a prosperare.
Commenti
Mi sa che ne approfitto per citare questo passaggio:
"... il nostro auspicio più vero resta quello di poter vedere l'oro e l'argento riaffermarsi come basi per nuove forme di denaro sano e onesto in competizione con il denaro emesso invece da circa un secolo in maniera del tutto monopolistica da istituzioni pseudoprivate sulla base di un privilegio di stato che non ha eguali...".
Che dire di più?
Ciao.
"al contadin non far sapere quant'è buono il cacio con le pere". Se le aziende orafe non si rendono conto di avere l'oro per le mani è un problema loro, non sarò io a farglielo notare. Imparino a capire il valore di ciò che hanno e fanno.
Aggiungo: se il contadin l'oro non vuol più tenere, sparagli un paio di calci nel sedere.
grazie