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Sulla Domanda di Moneta Stampa
Scritto da Marco Bollettino   
Lunedì 19 Dicembre 2011 11:37
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circularPost originariamente pubblicato sul Blog dell'autore: Ashoka's Corner. Riproponiamo volentieri l'articolo, indubbiamente molto utile per chi ha seguito e vuole approfondire il recente dibattito monetario, e ricordiamo che la lettura di Cosa è il Denaro rimane il miglior testo di supporto per identificare con estrema semplicità i cosiddetti Cialtroni Monetari che infestano, con mille inutili giri di parole e indescrivibili ragionamenti circolari, l'argomento monetario.

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L’implacabile lotta di Phastidio.net contro gli AAA (e non mi riferisco ai giudizi delle agenzie di rating ma agli Austerici Austriacanti Austriaci), continua senza sosta, oggi tocca a Stefan Karlsson.

Di fronte alla persistente assenza di iperinflazione (o anche solo di inflazione, a dirla tutta), Stefan Karlsson, economista svedese di scuola Austriaca, giunge ad una puntualizzazione assai preziosa per tutti quelli che proprio non riescono a capire la differenza tra base monetaria ed offerta di moneta, come abbiamo potuto sperimentare tempo addietro davanti alle sdegnate email dei fedeli austriacanti che vedono inflazione dietro ogni angolo di strada.

Ricordiamo che i fedeli austriacanti vedono l’inflazione dietro l’angolo se la BCE deciderà di monetizzare i debiti dei paesi periferici dell’area Euro che sono in difficoltà nel piazzare i propri titoli e/o rischiano il default.

Che ci sia certa gente a cui non va giù che la BCE stampi qualche trilione di euro per comprare i bond dei paesi PIGS e contemporaneamente ripulisca i bilanci delle banche che li hanno in portafoglio, è intollerabile per Phastidio! Casualmente, ma vi assicuro è solo un caso, chi tanto si inphastidisce se non si salvano le banche, poi lavora in una di quelle messe peggio riguardo il debito italiano, ma, ripeto, è solo un caso. O forse no, dopotutto Phastidio augurava a tutti gli altri di perdere il lavoro, quindi...

Ma torniamo a noi. Il blogger di MPS si “stupisce” che un economista austriaco come Stefan Karlsson conosca la differenza tra base monetaria e offerta di moneta. Il problema di Karlsson è spiegare a Krugman che, secondo la teoria austriaca, l’iperinflazione (dei prezzi) non è una diretta ed automatica conseguenza  di un aumento della base monetaria.

Scrive dunque Karlsson:
«L’analisi monetaria Austriaca non solo non dice ma, per quanto ne so io, non ha mai detto che aumenti nella base monetaria creano direttamente inflazione da prezzi. E’ solo indirettamente, nella misura in cui essa [la base monetaria, ndPh.] aumenta l’offerta di moneta, che ciò avrà un qualche effetto. E mentre l’offerta di moneta è aumentata negli ultimi anni, l’aumento è stato molto inferiore a quello della base monetaria»
«E anche se alcuni Austriaci talvolta si esprimono come se una maggiore offerta di moneta determinerà necessariamente l’aumento dei prezzi, ciò non è necessariamente vero, se anche la domanda di moneta si innalza»


Il caro Phastidio non si capacita di leggere “domanda” ed “offerta” di moneta, ha un sussulto... ma come?

Incredibile, non trovate? Un Austriaco che conosce la distinzione tra base monetaria ed offerta di moneta. Ma non finisce qui: un Austriaco pienamente consapevole del fatto che il prezzo di un bene, di qualsiasi bene, si forma all’intersezione tra domanda ed offerta:
Aspetta un attimo: “aumento della domanda di moneta”, hai detto? Ma la domanda di moneta non si innalza in modo massimo, giungendo all’accaparramento (hoarding) durante le situazioni di trappola della liquidità, uno dei capisaldi del keynesismo? No, è impossibile che un Austriaco usi un concetto keynesiano per puntellare una propria dissonanza cognitiva. O no?


La risposta, caro Phastidio, è no, non si usa un concetto keynesiano e mi verrebbe da dire che certi consigli, che si danno agli altri, sarebbe utile seguirli in prima persona.

In un precedente post ho spiegato come mai gli austriaci non seguono la teoria quantitativa della moneta e non considerano la moneta neutrale nemmeno sul lungo periodo.
Scrive Mises:

«[La teoria quantitativa della moneta] è un’applicazione della teoria generale della domanda e dell’offerta riferite al caso speciale della moneta. Il suo merito consisente nel tentativo di spiegare come viene determinato il potere d’acquisto della moneta utilizzando lo stesso ragionamento impiegato per spiegare tutti gli altri rapporti di scambio. Il suo difetto è invece quello di essere una interpretazione olistica. Guarda al totale dell’offerta di moneta di una comunità e non alle azioni degli individui e delle imprese. Una conseguenza di questo punto di vista erroneo è l’idea che prevalga una proporzionalità tra le variazioni della quantità totale di moneta ed i prezzi monetari dei beni. Ma i suoi critici non riuscirono a tirar fuori gli errori inerenti nella teoria quantitativa e sostituirla con una più soddisfacente. Non cercarono di combattere quello che era sbagliato nella teoria ma attaccarono, al contrario, il suo nucleo di verità. Il loro intento era di negare che ci fosse una relazione causale tra i movimenti della quantità di moneta e quelli dei prezzi. Questo loro rifiuto li imprigionò in un labirinto di errori, contraddizione e nonsenso»

e conclude

«La teoria monetaria moderna prende il testimone lasciato dalla tradizionale teoria quantitative, partendo da dove riconosce che i cambiamenti nel potere d’acquisto della moneta devono essere trattati secondo i principi applicati a tutti gli altri fenomeni di mercato e che esiste una connessione tra le variazioni nella domanda e nell’offerta di moneta da una parte ed il potere d’acquisto di quest’ultima dall’altra»

La teoria austriaca della moneta viene elaborata da Mises nel 1912 con la sua prima opera: La Teoria della Moneta e del Credito ( Theorie des Geldes und der Umlaufsmittel ), che Rothbard descrive così:

«La visione meccanicistica di Fisher delle relazioni automatiche tra la quantità di moneta e il livello dei prezzi, delle “velocità di circolazione” e dei “rapporti di scambio” fu definitivamente demolita da Mises a favore di una applicazione della teoria marginale di utilità integrata alla domanda e offerta di denaro stesso.

Nel caso di specie, Mises mostrò chiaramente che, così come il prezzo di ciascun bene era determinato dalla quantità disponibile e dalla intensità della domanda del consumatore per quel bene medesimo (basata sulla sua utilità marginale) così anche il “prezzo” o potere d’acquisto dell’unità di moneta veniva determinato dal mercato seguendo le stesse modalità. La domanda di moneta è una domanda per detenere contante (nel proprio portafoglio piuttosto che in banca, da poter spendere, prima o poi, in beni utili e servizi). L’utilità marginale dell’unità di moneta (il dollaro, il franco o l’oncia d’oro) determina l’intensità della domanda di denaro contante; l’interazione tra la quantità di moneta disponibile e la domanda della stessa determina invece il “prezzo” del dollaro (cioè la quantità di beni che il dollaro può comprare). Mises condivise la “teoria quantitativa” classica: un aumento nell’offerta di dollaro o di once d’oro porta alla diminuzione del suo valore o “prezzo” (porta cioè a un rialzo nei prezzi di altri beni e servizi); tuttavia, egli riformulò in modo considerevole questa primordiale teoria e la inserì nel contesto delle generali analisi economiche. Mises dimostrò che questa relazione è appena proporzionale: un aumento nell’offerta di denaro tenderà ad abbassarne il valore, tuttavia in quale percentuale ciò si verifichi, nel caso si verifichi realmente, dipende tuttavia da cosa succede all’utilità marginale di denaro, quindi dalla domanda di contante. Inoltre Mises dimostrò che la “quantità di moneta” non aumenta di colpo: il flusso di moneta viene iniettato in un dato momento nel sistema economico e i prezzi aumentano solo quando la nuova moneta si diffonde capillarmente in ogni settore dell’economia. Se il governo stampa nuova moneta e la spende diciamo in graffette, non avremo solo un semplice aumento del “livello di prezzo” come asseriscono gli economisti non Austriaci, ma avremo un aumento prima del reddito dei produttori di graffette e dei prezzi delle graffette quindi in seguito dei prezzi dei fornitori dell’industria delle graffette e così via. In tal modo un aumento dell’offerta di moneta porta a una variazione dei prezzi perlomeno temporanea e può anche portare a una variazione permanente dei redditi.»


Vediamo invece cosa scriveva Keynes nel 1936, con la sua teoria monetaria della preferenza per la liquidità.

Scrive Keynes:

«La preferenza temporale di un individuo richiede due set di decisioni distinte per essere portata a termine. La prima concerne quell’aspetto della preferenza temporale che ho chiamato la propensità al consumo, che, operando sotto l’influenza di vari motivi che ho descritto nel Libro III, determina per ogni individuo quanta parte del suo reddito vorrà consumare e quanta parte vorrà riserva sotto forma di “comando su consumi futuri”.»

Quindi, quando gli individui ricevono un reddito, per prima cosa decidono quanto allocare ai consumi e quanto “non spendere”. Successivamente sono messi di fronte ad un’altra decisione:

«In quale forma vuole detenere questo “comando” sui consumi futuri che ha messo da parte, dal suo reddito o da risparmi precedent. Vuole detenerlo nella forma di immediato, liquido comando (moneta o suo equivalente)? Oppure è preparato a rinunciare all’immediata possibilità di utilizzarlo per un periodo di tempo determinato o meno, lasciando alle future condizioni di mercato la possibilità di determinare in quali termini potrà, se necessario, convertire questo “comando differito” in “comando immediato” sui beni in generale? »

In pratica gli individui devono poi decidere cosa detenere sotto forma di moneta e depositi e cosa sotto forma di titoli. A questo punto Keynes definisce tre motivi per detenere moneta liquida:

a) domanda di moneta per il motivo delle transazioni: è la domanda che gli individui pongono al sistema emittente moneta per essere in grado di effettuare le proprie transazioni giornaliere (acquisti e pagamenti);
b) domanda di moneta per motivi precauzionali: è la richiesta di una certa riserva di liquidità da detenere per affrontare eventuali spese imprevista ed incidentali;
c) domanda di moneta per il motivo speculativo: viene rivolta al sistema emittente per consentire un rapido movimento di transizione da un mix di attività finanziarie all'altro, tipicamente può essere individuata come il denaro che un individuo detiene nell'attesa di un determinato andamento del mercato finanziario
.

E cosa viene determinato dalla domanda di moneta?

«Quindi il tasso di interesse è sempre, essendo il premio per aver rinunciato alla liquidità, la misura della riluttanza di quelli che hanno moneta a separarsi da essa.»

Questo excursus su Keynes ci serve per due motivi:
In primo luogo il framework keynesiano usa domanda ed offerta di moneta con riferimento alla determinazione del tasso di interesse, non del livello dei prezzi. Inflazione dei prezzi ci sarebbe invece soltanto quando la domanda globale supera le capacità produttive del sistema, cioè in condizioni di piena occupazione delle risorse disponibili, (demand pull inflation) quando per un aumento del costo degli input le imprese tendono a traslare la maggiore spesa sul prezzo finale dei beni di vendita e dei servizi (cost push inflation), oppure quando la persistenza di una delle altre due cause fa sì che vi sia aspettativa di inflazione anche per il futuro, che si tramuterebbero in una spirale di crescita tra prezzi e salari (built in inflation).
Non che condivida questa teoria, ma quello pensano i keynesiani. Quindi Karlsonn non aveva in mente Keynes quando parlava di “domanda di moneta” ma Mises.

In secondo luogo la teoria della preferenza per la liquidità serve per capire questa successiva affermazione del Phastidio(so), altrimenti incomprensibile.

Quindi, cari amici Austriaci, abbiamo scherzato: la base monetaria non si è (ancora) trasformata in aumento dell’offerta di moneta, visto che il moltiplicatore della medesima è crollato. Quindi smettete di leggere l’aumento delle dimensioni del bilancio delle banche centrali come presagio funesto della Weimar prossima ventura, e concentratevi sull’aumento dell’offerta di moneta, nelle sue varie aggregazioni. Ma sull’aumento espresso in termini reali, cioè al netto dell’inflazione, mi raccomando.

A che serve, infatti, guardare i movimenti dell’offerta di moneta “al netto dell’inflazione” per determinare se avremo inflazione dei prezzi? È un assurdo.
Vediamo ad esempio il grafico dell’offerta di moneta, nelle sue varie aggregazioni ed espresso in termini reali, per gli Stati Uniti dal 1970 al 1984:


real


Al netto dell’inflazione (dei prezzi), M1 oscilla un po’ ma nel 1984 è poco sotto al livello del 1970, mentre M2 ed M3 sono aumentate. Ma cosa possiamo dire dei prezzi guardando questi grafici? Ben poco. Senza conoscere i dati a priori, avreste potuto affermare che in quel periodo il tasso di crescita dell’indice dei prezzi al consumo era, per alcuni periodi, in doppia cifra?

Allora perchè l’inphastidito parla di offerta di moneta in termini reali?

Perchè il framework keynesiano usa gli aggregati monetari in questo modo, nel modello IS-LM, per determinare la curva LM, cioè quella influenzata dalla politica monetaria e l’intendo di Phastidio è convincere tutti che ci troviamo con una politica monetaria restrittiva in cui la deflazione ci attende dietro l’angolo.

Perché l’illusione monetaria è una gran brutta malattia. Ma soprattutto cercate di studiare di più: avevate il Giappone come benchmark, e lo avete bellamente ignorato. Ora avete di fronte tutto il mondo occidentale, nelle stesse condizioni da sboom di credito e deleveraging: non fatevi scappare anche questa occasione.

Invitiamo umilmente anche il phastidioso a seguire i suoi stessi consigli prima di sparare ad alzata zero sugli AAA,  ma temiamo che da buon padawan riconvertito al lato oscuro, avrà ben altro da studiare.

Sempre due essi sono, un allievo ed un maestro.

 
(18 voti, media: 4.94 di 5)

Commenti 

 
+6 # Francesco 2011-12-19 12:26
Citazione:
l problema di Karlsson è spiegare a Krugman che, secondo la teoria austriaca, l’iperinflazion e (dei prezzi) non è una diretta ed automatica conseguenza di un aumento della base monetaria.


mi sa che è Krugman ad essere duro di comprendonio. sta gente è talmente malata nei propri ragionamenti circolari che non riesce neanche a capire la semplicità della logica aprioristico deduttiva della scuola austriaca...

anyway, base monetaria e offerta di moneta... la piramide rovesciata... sta pure nel logo di questo sito... la differenza oramai dovrebbe essere chiara a tutti...

perchè secondo voi stanno vietando il contante? per ridare leva al moltiplicatore che non funziona come in tempi di espansione economica, e dubito che la misura di emergenza funzionerà... anzi...

le questioni che Krugman & Co non riescono a capire sono tante... davvero tante, proprio tantissime. but time will tell... i mercati oramai sono rotti, i segnali non funzionano, se non si allarga la punta della piramide monetaria per sostenere la parte alta della piramide (già scritto in prevedibile e inevitabile) i prezzi degli asset finanziari collassano su se stessi... tenerli su con iniezioni di denaro continua a distorcere i segnali... generando sempre più errori... la funzione speculativa di altri operatori anticiperà a tempo debito i vani sforzi di tenere su la baracca...

l'esperimento economico continua secondo ritmi di intervento crescenti... la reazione dei banchieri centrali di fronte alla perdita di controllo del sistema monetario sarà la cosa più interessante da scoprire negli anni a venire...
 
 
+8 # Francesco 2011-12-19 12:37
Citazione:
Che ci sia certa gente a cui non va giù che la BCE stampi qualche trilione di euro per comprare i bond dei paesi PIGS e contemporaneame nte ripulisca i bilanci delle banche che li hanno in portafoglio, è intollerabile per Phastidio!


e ti credo che è intollerabile: senza trilioni questi analisti oramai son tutti che bagnano losses a doppia cifra...

No PRINTING, No PARTY!!
 
 
0 # Folletto 2011-12-19 13:23
P/E DI MPS 1,7...........
 
 
0 # Zolotoi 2011-12-19 13:41
Certo che tra banca centrale che stampa carta senza valore, con la stampante digitale o meno, e sistema bancario che ne crea con la riserva frazionaria... a parte chi è prezzolato dalle banche, ma come fa uno studioso delle scienze economiche non capire una cosa tanto stupida?

Creare denaro dal nulla crea solo scompensi che prima o poi devono essere corretti.
 
 
0 # Johnny Cloaca 2011-12-19 18:12
Citazione Zolotoi:
[...] ma come fa uno studioso delle scienze economiche non capire una cosa tanto stupida?


Forse perché è stata la tradizione di Ivy Lee a renderli "stupidi". (www.huffingtonpost.com/2009/09/07/priceless-how-the-federal_n_278805.html)
 
 
+2 # Zolotoi 2011-12-19 18:18
Voi ci ridete su... ma io seriamente me lo chiedo.

Veramente più ci penso e più è devastante. Tutta l'economia moderna si basa sulla contraffazione di moneta e sull'applicazione perenne di due pesi e due misure: va bene la competizione, va bene il libero capitalismo (per alcuni), ma guai a liberalizzare il denaro. E' troppo importante! :-x

Come diceva North? Economisti schizofrenici? Appunto.
 
 
+5 # Francesco 2011-12-19 16:17
come fanno a non capire cose tanto stupide?

semplice, non seguono ragionamenti logici, ma circolari!! gli stessi per i quali, il capitale è un magma indistinto che si autoriproduce in maniera continuativa, basta che qualcuno faccia girare la ruota dei criceti...

e gira sta ruota dei criceti per 30 anni, e oggi siamo molto più poveri di prima...

ma loro non lo capiscono! invece chiedono, esigono, urlano indignati di far girare la ruota ancora più velocemente, con i criceti dentro che non ce la fanno più e più girano la ruota più mangiano capitale!

che poi i criceti siamo noi che lavoriamo, non loro che sparano stupidaggini, infatti l'economista mainstream non gira la ruota, l'economista mainstream è fuori dalla ruota insieme ai burocrati e ai politici e raccomanda loro la velocità con la quale far girare la ruota dei criceti. ovviamente per tali preziosi suggerimenti riceve lauti compensi!

a quanto la giriamo sta ruota?? a 2 o a 3 trilioni di euro per anno?? :) ma mi raccomando anche il firewall!! che i criceti non si rendano conto che li stanno massacrando di fatica senza produrre alcun beneficio reale per se stessi, ma solo per chi sta fuori dalla ruota!
 
 
+3 # Pile25 2011-12-19 16:23
devo dire Francesco che da quando ti leggo le parole legalità e normalità hanno perso completamente senso, certo già prima per me avevano poco senso, ma ora. Una legge è semplicemente un'invenzione dello stesso politico che mi vuole rubare qualcosa... Basta non ledere la persona è la proprietà altrui per aver salva l'anima... ;-)
 
 
+4 # Francesco 2011-12-19 17:04
intanto Draghi oggi ha parlato... siccome Attiila da qualche giorno non può postare nel forum... vedo di commentare io per tutti le parole del nostro carissimo banchiere centrale:

INTERO 2012 SARÀ DIFFICILE PER LE BANCHE - DRAGHI
(questo l'ha capito anche il primo pirla che passa per strada! anzi l'ha capito forse prima di Draghi)

MISURE BCE DOVREBBERO GARANTIRE STABILE ACCESSO BANCHE A FUNDING, FINANZIAMENTI A IMPRESE E FAMIGLIE - DRAGHI
(della serie SHOWM ME THE MONEY! troppo generico si ma il prezzo? di soldi non ne mancano MAI! neanche se tutto il denaro fosse costituito solo da ORO! il discorso è che si tratta sempre e solo di una questione di prezzo! c'è sempre un prezzo per il funding dove le banche hanno accesso a funding a 0%, alle famiglie di solito ciulano un 10%, e alle imprese a volte non arriva niente, e c'è un prezzo per il potere di acquisto... alle banche non gli frega niente tanto i soldi li creano loro, le famiglie pagano sempre tutto di più, e le imprese non capiscono più una mazza di come fare i calcoli economici sui beni di capitale...

ATTESE INFLAZIONE RIMANGONO FERMAMENTE IN LINEA CON TARGET BCE - DRAGHI
(ah beh se lo dice lui che fa la spesa la fa fare ai servi, ci possiamo fidare)

ZONA EURO, PRESSIONI COSTI SALARI E PREZZI DOVREBBERO RIMANERE MODESTE - DRAGHI
(di aumenti di stipendio non se ne vedono in giro... di questo possiamo stare sicuri, sui prezzi... avrei qualcosa da ridire... mi sento gabbato ogni volta che entro al supermarket, ieri ho realizzato che il latte del carrefour sta praticamente a 1.50 al litro!!)

DRAGHI DICE CHE INFLAZIONE PROBABILMENTE RIMARRÀ SOPRA 2% PER PARECCHI MESI, PER POI SCENDERE SOTTO 2%
(parecchi quanto? e se invece poi andasse ancora sopra?? che diavolo ne sa draghi di dove andranno i prezzi?)

DRAGHI SI ASPETTA RECUPERO ECONOMIA ZONA EURO MOLTO GRADUALE NEL CORSO DEL 2012 - OUTLOOK ECONOMICO SOGGETTO AD ALTA INCERTEZZA - DRAGHI
(anche io mi aspetto graduale peggioramento economia nel corso del 2012, con eventuali accelerazioni nel suo deterioramento. Ovviamente nutro pochissime incertezze sul fatto che questo outlook si realizzi!)

DRAGHI - WE ARE ASKING BANKS TO PRODUCE THEIR INTERNAL RATINGS, NOT RELY ON RATING AGENCIES SOLELY
(e certo adesso l'imprenditore in difficoltà si fa la pagella da solo e con tutta onesta ci dice quanto nella merda è affondato! ma la BCE di che favole si nutre??) leggono cappuccetto rosso ai loro meeting?)


DRAGHI - EURO IS PERMANENT, IRREVERSIBLE
(ci mancherebbe, altrimenti voi eurocrati perderete tutti la cadrega!)


DRAGHI - RATINGS SHOULD BE ONLY ONE OF SEVERAL INPUTS FOR INVESTORS
(a meno che non siano proprio del tutto dementi, credo che usi altri input senza che glielo dica Draghi!)

ECB'S DRAGHI - NEW FISCAL COMPACT ESSENTIAL SIGNAL FOR FUTURE EVOLUTION OF EURO ZONE
(ma ancora non l'hanno capito che l'unione fiscale è una burla enorme?? è il chiodo nella bara dell'unione europea!)

DRAGHI - INFLATION RISKS ARE BROADLY BALANCED
(questa l'ha copiata dalla FED, sempre dire che sono broadly balanced altrimenti gli investitori si inkazzano davvero e gli scombinano ogni previsione per il futuro!)
 
 
0 # vento1 2011-12-19 17:46
Ho letto e riletto il testo pubblicato e riletto pure alcuni articoli pubblicati qui su Von Mises e la teoria austriaca. Spero che il prossimo volume di economia, in via di pubblicazione, possa aiutare anche chi nn ha basi di scuola austriaca ad acquisire meglio i concetti fondamentali. Il perno della risposta sta' forse nel fatto che la moneta e' un bene soggetto a domanda e a offerta, e che la domanda a fini di tesaurizzazione toglie momentaneamente parte della carica inflattiva. Ma che potenzialmente un giorno o l'altro per motivi magari banali potrebbe esplodere. Due un meccanismo monetario -bancario a riserva frazionaria implica un continuo allargamento della base monetaria.
Ho capito bene ?
 
 
+3 # akenatonn 2011-12-19 18:01
Oggi nel nostro ufficio gare hanno festeggiato perchè sono riusciti a vincere diversi appalti (pubblici).
Io, che lavoro in amministrazione , non ho avuto il coraggio di rovinargli la festa.
Non sanno, nè immaginano, che ad oggi la banche ci chiedono tra 7 e 8 punti di spread sulle anticipazione fatture che andiamo ad emettere.
Visto che gli enti pubblici ci pagano con ritardi di svariati mesi, ed in alcuni casi anche oltre l'anno, un ipotetico margine dell'8/10% fa presto ad essere ciucciato dai nostri "amici" banchieri.
Ma ormai le festività incombono. E Babbo Natale ci porterà un sacco pieno di doni.
Per me ed i frequentatori del blog solo "Carbone"-
 
 
0 # Zolotoi 2011-12-19 18:15
Un sacco di carbone per tutti... ecco cosa si meritano sotto l'albero i cialtroni economisti che dovrebbero leggersi cosa pubblica il Carbone! :D
 
 
-4 # daimon 2011-12-19 18:32
Oggi sono andato alla shell poi ho riprovato alla q8 poi non contento alla agip-eni ma c'è anche la tamoil e l'api e perchè non provare alla erg ma nessuno mi ha distribuito l'oggetto in distribuzione. Ah niente di grave avevo solo sbagliato distributore.
 
 
0 # vento1 2011-12-19 19:11
Lascio al commento questo breve testo.
Chiedo se questa "stretta" di inutile austerita' nn serva ad ottenere un corale via libera da parte di tutti, politica e mondo civile per una massiccia stampa monetaria. Insomma in primis un passggio "deflattivo" e poi veramente un diluvio di moneta.

The Daily Bell 12 Dicembre 2011

«Domenica, la BIS (Bank for International Settlements) ha manifestato una indiretta approvazione per l’azione coordinata da parte della più grandi Banche Centrali del mondo, affinchè fossero alleggerite le condizioni di prestito alle banche. “Un congelamento dei mercati interbancari nelle principali monete di prestito, come durante la crisi attuale, può richiedere la capacità di fornire ufficialmente, ed in maniera elastica, della liquidità nelle principali divise” così ha scritto la BIS nel suo periodico bollettino quadrimestrale» . – MarketWatch
 
 
+2 # giaino 2011-12-19 19:36
credo che col casino che è stato sollevato e con la paura che stanno incutendo, oramai possano far passare qualsiasi cosa, in nome della salvezza del paese (di merda)
 
 
+1 # vento1 2011-12-19 19:50
L'articolo pero' nn si riferisce all'italia, ma da' l'impressione dell'esistenza di una regia generale volta ad accelerare una depressione- inflazionistica .
 
 
0 # Sungsam100 2011-12-19 22:08
Mi chiamo Alessandro, con molto interesse seguo il blog e i commenti, sono affascinato dalla teoria Austriaca spiegata in termini molto chiari dal Dott. Carbone, la definirei una brezza di liberta' in mezzo a tutta questa decadenza economica.
Però allo stesso tempo mi chiedo quale sarebbe il prezzo che dovremmo pagare per questa liberta, cosa ci verebbe a costare in termini di sacrifici economici, sociali, umani l' implosione del sistema?Guerre,carestie ,sofferenze.Nessuno credo possa rispondere a questa domanda, nessuno ci può assicurare che in seguito verrà intrapresa la giusta via e non si ricadrà nei soliti errori.Allora a volte mi chiedo se non sia meglio "tirare a campare" con questo sitema malto, però almeno consapevole di quello che ci stanno facendo!
 
 
+5 # Francesco 2011-12-19 23:34
Il prezzo è già troppo alto. Sono dieci anni che cerco sensibilizzare la gente a questi temi, eppure si continuano a fare politiche per tirare a campare, Tutti a ogni giro di giostra sono contenti del nuovo trilione buttato nel sistema, che a malapena oramai permette di tirare a campare altri sei mesi.

ricordate [url=http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=570:fermatelo-prima-che-sia-troppo-tardi&catid=14:macroeconomia &Itemid=175
]quando diedi del pazzo a bernanke?

bernanke ha tirato a campare, come aveva tirato a campare greenspan, come ha tirato a campare trichet e come tira a campare draghi!che soluzione è quella di tirare a campare grazie alle politiche suggerite dagli inflazionisti, mentre nel frattempo il prezzo che dovremo pagare continua a salire... vertiginosament e.

ha senso tutto ciò?

per me ha senso restaurare le libertà individuali, stimolare correttamente la funzione imprenditoriale , lasciare che i mercati tornino a prezzare correttamente l'allocazione del risparmio. Parallelamente ha senso mandare in pensione i pianificatori centrali e lasciare che la gente torni a costruire il loro futuro con sacrificio.

Sarà dura, durissima, ma è l'unica maniera per riaprire le porte a un percorso di prosperità e benessere. Altrimenti continueremo a viaggiare sulla strada della schiavitù.

Si possono fare interventi e politiche per cercare di ammortizzare il colpo, su questo sono d'accordo, anche Rothbard aveva concordato sui rischi di una depressione secondaria in grado di ingessare il sistema, ma non sono certo gli interventi e le politiche realizzate dalle banche centrali e da Stati che parassiti stanno continuando a succhiare la vita dal corpo sociale a cui sono attaccati.

Sta di fatto che la direzione che continuiamo a percorrere dallo scoppio della bolla tecnologica è sempre quella sbagliata. Su questo credo non si possa che essere d'accordo. Soprattutto alla luce di tutto quanto è avvenuto finora.
 
 
+1 # Borderline.Keroro 2011-12-21 08:28
Scusa se mi permetto.
Sono d'accordo su tutto tranne che su:
"ha senso mandare in pensione i pianificatori centrali" (cit.)

Meglio mandarli sul patibolo e spogliare le loro famiglie dei beni accumulati con la frode.
Sì, oggi mi sono svegliato incazzato.
 
 
+4 # giaino 2011-12-20 07:36
la funzione imprenditoriale ... magari

ci sono termini che hanno perso di ogni significato, imprenditore, capitale, capitalismo

non c'e' più nulla di oggettivo, qualsiasi ignorante attribuisce loro il significato che desidera

ecco, quindi, che a treviso c'e' la presentazione e dibattito su un testo che suona come "il capitalismo ha creato la crisi, noi il debito che ha causato non lo paghiamo"

non solo, i cosiddetti imprenditori di successo, quelli che dovrebbero rappresentare un faro, avendo eco mediatica e potendola sfruttare, sono dei parassiti al pari dei politici; ma li sentite i della valle parlare?

ma, cazzo, dico io, se davvero con le tue sole forze hai creato l'impero che hai per le mani, perché non lotti per creare le condizioni affinché il sistema funzioni in base alle regole imprenditoriali ? semplice, sei invischiato, hai appoggi, hai aiuti, sei un politicante miliardario
 
 
+4 # giaino 2011-12-20 07:37
o il fantastico briatore, che intervistato, sostiene che l'evasione fiscale è la causa di tutti i mali e le persone dovrebbero fare la spia al fisco, segnalando i vicini che a loro avviso evadono.

poi, a domanda, risponde che lui in italia non ci tornerà mai a lavorare perché non ci sono le condizioni, quindi azienda a londra e residenza a montecarlo..... figlio di puttana
 
 
+2 # Pile25 2011-12-20 10:40
come diceva il comico "Son tutti finocchi col culo degli altri..." e devo dire che c'è chi è più finocchio degli altri!!!
 
 
0 # Borderline.Keroro 2011-12-21 12:15
Eh, il buon Briatore fa un po' il paraculo.
Come tantissimi in Italia.
L'evasione da disprezzare è sempre quella degli altri.
Sul fatto che in Italia non ci siano le condizioni, però, ha detto la verità.
 
 
+1 # mfc 2011-12-20 11:08
Quanto tempo è stato necessario perchè fosse sufficientement e diffuso tra gli uomini il sentire comune che la guerra è una cosa che non porta nulla di buono?
Altrettanto tempo passerà per il passo successivo e cioè che fregare il prossimo, in ogni forma, non è utile alla cooperazione sociale. http://patrickbarron.blogspot.com/2011/12/fed-money-expansion-is-criminal.html
Sempre che, tra fregature e guerre, l'essere intelligente non dimostri tutta la sua animale consistenza. Montate su un'astronave o più semplicemente guardate le immagini della terra dallo spazio. Come cambia la percezione delle miserie umane da quella quota? Krugman e i phastidiosi compagni di ragionamento circolare si convincano che continuando a giocare col PIL(stolino) si diventa ciechi. E gli orbi vivono meglio se chi si prende cura di loro lo fa volontariamente , anzichè farli sentire dei mendicanti di privilegio cognitivo. Quanti inutili patimenti anche per te, caro daimon.
Grazie Ashoka
 
 
0 # ginek 2011-12-20 17:22
"ma ancora non l'hanno capito che l'unione fiscale è una burla enorme?? è il chiodo nella bara dell'unione europea" Mi spiegate bene il perché o mi rimandate a un link che lo spiega? Riesco a mala pena a immaginarlo ma sarei grato per la spiegazione. Grazie.
 
 
0 # AlessioR 2011-12-20 21:38
se si va in questa direzione..
e la merkel ha detto a parole chiare che non vuole ostacolare la bce.. (e quindi ne deriva che le sue parole in difesa del popolo tedesco son solo lette da un gobbo.."il teatrino"..politics are put in place by bankers..)
insomma se avran la meglio le forze pianificatrici..
sarà un'ulteriore passo verso "la socializzazione delle perdite"...col portafoglio "collettivo"
..e sarebbe una bella "falcata"

https://mises.org/resources/3581
accellerando quindi:
http://wiki.mises.org/wiki/Economic_calculation_problem

diceva il nostro cardinale nel vecchio sito.."lo stato è quell'istituzione che più fallisce e più si espande.."

magari non ci arriveranno all'unione fiscale..ma il martirio economico sociale da pagare aumenterà comunque sempre più...
http://www.corriere.it/esteri/11_dicembre_20/natale-grecia-crisi_89bb53e6-2ae6-11e1-b7ec-2e901a360d49.shtml

poi next step egitto
 
 
0 # AlessioR 2011-12-20 21:51
insomma w i pionieri

sia che crepino per politiche fiscali interne che li porta per primi "ai confini della realtà" (grecia,spagna ,it..)
sia che crepino per effetto endogeno qex money printing " it's a race to debase" (egitto ,paesi a basso reddito sono i primi ad essere abbattuti)

che i tg poi raccontino altro..amen..

dimenticavo..andresti a perdere ulteriormente le basi originarie su cui fu fondata la ue nel dopo guerra . il libro di bagus te lo spiega bene ;-)
 
 
0 # ginek 2011-12-21 17:47
Danke. Il libro di Bagus lo sto leggendo.
 
 
+3 # Folletto 2011-12-21 00:23
Un altro idiota che lavora in banchetta

http://icebergfinanza.finanza.com/2011/12/19/iperinflazione-e-inflazione-attenti-al-lupo/

Un altro inphastidito e stordito
 
 
0 # Quesnay 2011-12-22 12:46
A proposito di idiozie:
http://www.rischiocalcolato.it/2011/12/loro-a-1600-dollari-luccica-un-po-meno-fine-dellabbaglio.html

Buon Natale a voi tutti !
 
 
+1 # giaino 2011-12-22 13:59
ma va bene così...

confusione su confusione.

e come si fa a capirci qualcosa in questo mare di stronzate?
 
 
+1 # Ashoka 2011-12-22 18:13
"Se dovesse verificarsi un collasso monetario/economico (cioè uno dei principali scenari che provoca paura nelle persone di perdere la propria ricchezza, e che determina l’accumulo dell’oro come bene rifugio) diventerebbe praticamente impossibile convertire oro con valuta pregiata per poter acquistare beni di prima necessità"

http://www.youtube.com/watch?v=7ubJp6rmUYM&feature=player_embedded
 
 
0 # AlessioR 2011-12-22 19:13
tra le pirlate che si sentono.."è più facile che lo stato fallisca pituttosto che la tua banca ..quindi dormi sogni tranquilli.."
---------
tornando a quello che hai scritto..uff tocca comprare la grattuggia..
;-) li non ci arriviamo..
ci ammazzeremo tra di noi prima...
nella povertà noi non capiremo più niente

w (sempre) i pionieri..
questa è gente che la zappa la conosce..
io se guardo il calendario non distinguo l'immagine di luna calante da crescente

mitico ashoka
 
 
0 # giaino 2011-12-22 21:03
grazie per il link, finché non si vede non si crede
 
 
0 # macioz 2011-12-23 11:34
Grande Soldaini.
Lo mettiamo assieme a questo?

http://www.youtube.com/watch?v=ass6bKxjl8A&feature=related
 

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