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Il Fiore all'Occhiello di una grande Bolla Stampa
Scritto da Francesco Carbone   
Venerdì 11 Maggio 2012 16:00
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occhielloOggi il rendimento implicito nei titoli di stato tedeschi a 10 anni ha toccato il minimo storico di 1.5%. Incredibile considerato che proprio oggi Schuble pare aver cambiato idea con riguardo al target inflazionistico dell’eurozona spostandolo dal 2 al al 3%. Ma vediamo qualche altra interessante statistica legata al bund: durante gli ultimi 12 mesi il rendimento è diminuito di 160 basis point; dal 1989 al 2012 il rendimento medio del bund è stato del 5.12% con un massimo raggiunto nel settembre del 1990 al 9.13% e il minimo raggiunto in data odierna.
 
 
bund
 
 
Non sono da meno i titoli di stato americani il cui decennale, a poca distanza dai minimi storici, resta  comunque sempre ben sotto il 2%. Anche qua nell'ultimo anno il rendimento è sceso parecchio: 136 basis point. Dal 1912 al 2012 il rendimento medio è stato del 6.55% con un massimo storico del 15.84% nel settembre 1981 e un minimo dell'1.72% nel settembre 2011.


tnote
 

Siamo, non c'è dubbio, in una bolla terrificante, di cui il bund rappresenta solo il fiore all’occhiello. Il motivo per cui sia proprio il bund tedesco ad esprimere il peggio di questa bolla è piuttosto evidente. Alla luce delle crescenti probabilità che il progetto dell'Euro, e quindi di tutta l'Eurozona, vada in frantumi, il titolo del governo tedesco si posiziona come il rifugio d'eccellenza di tutti quei flussi che stanno abbandonando i titoli di stato dei paesi più deboli senza trovare in circolazione molte altre alternative sulle quali posizionarsi.
 
Eppure se qualcuno pensa che la Germania possa salvarsi dal disastro dell'eventuale fallimento dell'eurozona sta prendendo un granchio davvero grosso. Il fardello che la Germania ha sulle spalle, già adesso, per sostenere tutti i salvataggi finora effettuati ammonta a diverse centinaia di miliardi. Eventualmente presto o tardi esso raggiungerà un livello al quale i tedeschi non potranno più permettersi di accollarsi costi ulteriori associati ai paesi finanziariamente più pesanti come Italia e Spagna. E il credito in questione andrà perduto insieme al fallimento dell'Eurozona. Vediamo qualche numero. Al 30 aprile 2012 il credito della banca centrale tedesca verso l'eurosistema (cosiddetto Target 2) ammontava a 644 miliardi, un quarto del GDP, di cui 28 miliardi maturati nel mese di aprile e ben 181 nel 2012. 
 
Ecco il grafico tratto da un recente articolo di zerohedge:



target2
 
 
 
Ma allora perché si continuano a comprare bund come non ci fosse domani? Una ragione l’ho accennata sopra e la spiegherò meglio più avanti: in realtà non ci sono molte altre alternative sulle quali posizionarsi. 
 
Ma facciamo anche il seguente esercizio mentale su un futuro crack dell'Eurosistema. Consideriamo due scenari. Nel primo (scenario A) la Germania esce dall'euro, che diventa la valuta dei paesi semifalliti, tornando al Marco tedesco. Nel secondo (B) invece sono i paesi semifalliti a lasciare uno dopo l’altro l'Euro per ritornare alle proprie inflazionatissime valute locali come la dracma, la lira, la peseta.
 
Nel primo caso ipotizziamo due soluzioni: nella prima (A1) la Germania decide di ridenominare il proprio debito nel nuovo Marco tedesco (ci sono questioni legali su questa fattibilità che andrebbero approfondite, ma poniamo che sia un evento possibile). In tal caso un acquirente di bund, ad esempio un italiano, si troverebbe a realizzare un forte apprezzamento dei propri titoli ora denominati in Marchi (a un cambio tra Marco ed Euro che da un rapporto iniziale di 1 a 1 potrebbe rivalutarsi fino a un cambio di 1.40). Quindi ad oggi, in quest’ottica avrebbe tutta la convenienza a comprare bund. Il rendimento ridicolo dell’1.5% non gli interessa neanche molto. E’ una semplice questione di fuggire verso una possibile valuta futura destinata a rivalutarsi nei confronti della propria.
 
Il secondo scenario (B) presenterebbe un risultato molto simile per l'acquirente italiano di Bund: in tal caso infatti la nuova Lira si svaluterebbe contro il nuovo Euro della Germania e dei paesi più solidi, ipotizziamo da un cambio iniziale di 1 a 1 fino 1 a 0.65, garantendo, al di là del misero 1.5%, l’integrità del capitale impiegato oggi. Peraltro questo secondo scenario B sarebbe più probabile, visto che lo scenario A offrirebbe al governo tedesco una seconda soluzione (A2) ben più conveniente (e forse anche dal punto di vista legale più probabile): lasciare il proprio debito in Euro così da alleggerirlo tramite una svalutazione automatica. Ovviamente tale soluzione A2 andrebbe a danno degli investitori tanto esteri che domestici, a meno che per evitare l'ira del proprio popolo e un tracollo del proprio sistema bancario il governo non opti per la soluzione di compromesso di offrire agli investitori domestici un concambio alla parità dei vecchi titoli con nuove emissioni in marchi.
 

Dietro i massicci acquisti di bund che hanno portato i rendimenti all''1.5%, esiste quindi una logica strettamente legata a criteri di sicurezza per la quale il rendimento costituisce una importanza tutto sommato relativa. 
 
Se per gli investitori dell'area debole dell'euro l'acquisto di bund può venir fatto anche in una prospettiva di rivalutazione o perlomeno non svalutazione del proprio capitale investito, per i tedeschi questo vantaggio non sussiste: semplicemente continuano a comprare bund non avendo altre alternative altrettanto valide a disposizione, a meno di non considerare una diversificazione verso paesi decisamente più piccoli (nei quali la resistenza delle banche centrali locali, finalizzata a mantenere i tassi di cambio stabili, rischia di creare non pochi danni e problemi alle proprie economie). L’unica via di diversificazione disponibile ai grossi flussi, sarebbe forse quella verso i dollari, fuga che ha ben poco senso visto che tutto sommato il differenziale di rendimento è veramente minimo (al momento il tnote americano paga un 20 bps in più del bund), e offre al contempo scenari poco gradevoli: in entrambi i casi (sia A che B) i tedeschi vedrebbero infatti svalutarsi il dollaro nei confronti del nuovo Marco o dell’eventuale Euro di seria A.   
 
Lo scenario di frattura dell’Eurozona giustifica quindi questa corsa verso il bund a prescindere dai rendimenti offerti che detto onestamente non hanno alcun senso né sul bund né sui tnote americani. Sono tassi totalmente slegati dalla realtà che con quasi assoluta certezza, a posteriori, si riveleranno tassi reali fortemente negativi lungo tutto il periodo interessato. In gran parte sono la conseguenza delle considerazioni appena fatte (perlomeno con riguardo ai rendimenti tedeschi), in parte della manipolazione delle banche centrali sui mercati, e in parte di quella logica, da me descritta tempo fa nell'articolo La Nuova Grande Depressione, che possiamo riassumere con un banale proverbio popolare: o mangia la minestra o salta dalla finestra. 
 
A mio avviso, queste promesse di rimborso del debito a dieci anni non valgono la metà di quello che quotano. Dieci anni fa, come oggi, dicevo di stare alla larga dai titoli di stato americani e in effetti il rendimento del decennale americano non ha coperto minimamente la svalutazione monetaria del dollaro. Così sarà anche in futuro, sia per gli USA sia per la Germania, che si troveranno nei guai qualunque sia il destino che attende l’Eurozona.
 
Purtuttavia di fronte a questa lose lose situation, chi perderà meno avrà già vinto qualcosa, quindi per molti quel che conta è riuscire a muovere il proprio denaro verso quell'asset che realizzerà la perdita inferiore e che verrà rimborsato con buon grado di certezza almeno al valore nominale. Chi è in grado di garantire ciò più di tutti gli altri? Avete indovinato: USA e Germania, le cui stampanti monetarie rimangono, in prospettiva, le più grosse e affidabili del pianeta. 
 
 
Prima di chiudere, restano ancora un paio di considerazioni da fare: rendimenti nominali così bassi, e in termini reali fortemente negativi, continuano a distorcere la struttura produttiva ovunque, canalizzando malamente il poco risparmio disponibile, e continuando a trasferire ricchezza in genere dalla popolazione alla elite politico bancaria (te pareva, sempre gli stessi). Ancora una volta, in mezzo a questo disastro, si continua a marciare nella direzione sbagliata: anzi che assistere a un risanamento del problema in corso, troviamo continui e persistenti motivi di appesantimento dello stesso. 
 
Secondo: qualche via di fuga, noi lo sappiamo, ci sarebbe: sono i metalli. Negli ultimi dieci anni la loro protezione ha funzionato e sono convinto che essa funzionerà ancora meglio nei prossimi dieci. Tuttavia al di là delle ragioni che possono giustificare la debolezza di prezzo e il movimento laterale dell’ultimo anno (tra cui quello della manipolazione da parte delle banche centrali e dei loro fidi collaboratori, che possiamo solo sospettare ma di cui non abbiamo certezza) ci sono due elementi da considerare che possono spiegare quotazioni così basse:
 
1) che l'oro e l’argento siano correntemente venduti a prezzi ancora da saldo lo capiscono in pochi (quanti hanno letto guida per investire nell'oro e nell'argento o i nostri libri? neanche lo 0.001% della popolazione!), mentre la maggior parte degli esperti continua a parlare di bolla, senza sapere che l’unica vera bolla ce l'hanno nel cervello e dai tempi della techbubble impedisce loro di ragionare con giudizio. La massa ovviamente segue questi ultimi.
 
2) oltre a essere asset "non sufficientemente liquidi", i metalli non hanno i requisiti sufficienti per soddisfare i criteri di investimento imposti ai grossi player del mercato come fondi pensione, di investimento, assicurazioni, istituzioni bancarie e finanziarie in genere. Immaginate l’enorme potenziale ancora davanti per i metalli frutto di questa tremenda distorsione! E non solo: pensate anche al vostro enorme vantaggio di risparmiatori medio piccoli: a differenza delle grandi istituzioni costrette a impiegare i propri risparmi in una lose lose situation, siete in grado di poter diversificare nei metalli tanto 100mila euro come 10 milioni, sottraendoli alla confisca garantita che tutti i titoli di stato, di tutti i paesi del pianeta, vi stanno offrendo in questo momento.
 
(16 voti, media: 5.00 di 5)

Commenti 

 
0 # L.Baggiani 2012-05-11 17:42
Buon lavoro sì.

Alla sortita sull'inflazione al 3% mi sono detto che la Germania ormai ha finito la spinta della propria produttività, diciamo che sono finiti gli shock produttivi positivi, e si sta avviando sul sentiero degli altri paesi; in realtà i politici tedeschi già da un po' avvertivano che dovevano far qualcosa per il loro debito e che le polarizzazioni della struttura dei redditi dicevano che qualcosa in fondo non andava. Ormai il loro malinvestment, come dice Carbone, sta andando a superare quel che di buono c'è nell'industria tedesca - non lo dicono così ma la situazione direi che è questa.
Cominciare a alzare l'asticella dell'inflazione è un modo per dire "ok, ci va bene un po' più di moneta perché anche noi non ce la faremo più" ed è un modo anche di dire "non vogliamo smantellare alcunché dello stato sociale, quindi lasciamo che il debito se ne vada un po' in termini reali via inflazione (dei prezzi)".

Non sono (ancora) d'accordo sul crack della UEM, proprio perché la Germania sta cominciando a far concessioni sulla massa di moneta credo che abbiano intenzione di salvare ancora il tutto (un mercato unico fa comodo, e fa comodo evitare contenziosi sui crediti verso la BCE ex Target2) e alla fine di partecipare un po' al giochino stampa-stampa-stampa, anche perché, appunto, sta cominciando a scendere la loro forza economica.
 
 
+1 # Zolotoi 2012-05-11 18:17
La naturale conclusione è l'Unione degli Stati Uniti d'Europa ed una bella inflazione dei prezzi sopra 7-8 percento.

Ma la cosa più bella è che qualsiasi idiozia proporranno in UE, la vera polveriera rimane sempre negli US con il loro debito monstre.

Comprare oro a manetta... subito!
 
 
0 # Johnny Cloaca 2012-05-11 18:42
Citazione:
Secondo: qualche via di fuga, noi lo sappiamo, ci sarebbe: sono i metalli. Negli ultimi dieci anni la loro protezione ha funzionato e sono convinto che essa funzionerà ancora meglio nei prossimi dieci.


E infatti: video.ft.com/v/1628418924001/Gold-going-to-3-000-
 
 
0 # acosed 2012-05-11 21:57
L'isvap, nella circolare 474, alla SEZIONE 3: ATTIVI A COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE

2. Limiti gestione degli investimenti

Nella gestione del fondo interno non è consentito:

· vendere allo scoperto strumenti finanziari;
· investire risorse in strumenti finanziari rappresentativi di merci o che ne costituiscano il riferimento sottostante;
· assumere posizioni debitorie nette di qualsiasi natura. E' tuttavia consentito detenere temporaneamente esposizioni passive tramite strumenti monetari per valori non superiori al 3% del valore corrente della massa gestita.
 
 
0 # Francesco 2012-05-11 22:09
bravo acosed, ottima evidenza: they are all fucked UP!
 
 
0 # Folletto 2012-05-12 00:17
Certo che se il livello è questo

http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?reply_id=123470931#123470931 con questo pazzo che scrive anche al cosidetto Guru della MMT per i bond garantiti dalle tasse

oppure questo

http://www.rischiocalcolato.it/2012/05/visco-le-banche-italiana-sono-in-buona-forma-be-happy-dont-worry.html

che non si ricorda neppure quanto valeva Unicredit nel 2007 e prima dell'accorpamento azionario.....

Ragazzi, qua manca Atiilla!!!!!!!! !!!!!!!!
 
 
0 # vento1 2012-05-12 09:10
Faccio i complimenti all'autore per la grande lucida,' serena e razionale. Ovviamente mi auguro anche io di vedere quanto prima lo sgretolamento del sistema euro e Ue.
Tuttavia se ci sono motivi monetari che possono far propendere in questa direzione, ne vedo altri di natura "politica" che mi lasciano il dubbio di una continuita' nel proseguimento di questo progetto illiberale.
Non ultimo una eccesiva subalternita' della politica estera delle nazioni europee a quella usa, con tutte le conseguenze negative.
Chiederei all'autore se questa bolla dei bond e' paragonabile alla bolla immobiliare italiana e se avesse intenzione a parlarne. Ieri a radio 24, ancora parlavano di prezzi stabili...
 
 
-1 # lara122 2012-05-12 19:22
Scusa Folletto o chi per lui, mi potete spiegare l errore di Cobraf? E' ovvio che tra farsi dare i soldi dalla bce e stamparseli da soli si risparmiano gli interessi. Il discorso della creazione della banca centrale, tra l'altro era quello che se no il politico stampava come un forsennato .................... Invece se se lo fa banca centrale va bene!!!!!!!!! E in piu lo stato ci deve pagare gli interessi. Almeno questa parte del discorso di Cobraf andra' bene o no? Poi capisco che come continua con il discorso sorgono dei problemi. La mia e' solo una domanda tecnica senza polemica.
 
 
+2 # Folletto 2012-05-12 20:29
ci sentiamo dopo che hai letto l'ultimo libro di Francesco.... :lol:
 
 
0 # Francesco 2012-05-13 00:03
forse nell'articolo euro come gold standard era sfuggito un link sui tax backed bond a riguardo dei quali delira zibordi insieme a tutta la banda della mmt... che non vorrei dire ma pare la singla di una orgia a 3 con due uomini e un trans (roba davvero altamente perversa!!). Ho intenzione di ripubblicare questo ottimo articolo di marinelli, per ora ne riposto il link qua per esteso:

http://www.pasqualemarinelli.com/indexcat.php?do=economia
 
 
0 # Folletto 2012-05-13 01:40
Citazione Francesco:
http://www.pasqualemarinelli.com/indexcat.php?do=economia

C'è un buon commento:

"suggerirei ai modernisti di leggere John Law dato che;
- 1 E' l'inventore dei Billets d'etat (titoli di stato)
- 2 Il primo teorico e propugnatore di un sistema monetario 'fiat' applicato ad un sistema bancario centralizzato
- 3 Il primo sostenitore di una teoria di intervento pubblico in economia
- 4 Teorico e applicatore della 'volatilizzazion e' del debito pubblico mediante artifici contabili
- 5 Per induzione, l'inventore della prima bolla finanziaria della storia.
- 6 Inventore della categoria 'milionario', infatti, solo grazie alle livres di carta di John Law poterono esistere persone che avevano milioni di livres.

non venite a spacciare per nuovo ciò che è antico, anzi, putrefatto come le livres de papier di John Law.
 
 
+4 # Francesco 2012-05-13 00:24
ho letto tutto il thread sul post di zibordi... è qualcosa di agghiacciante. ma davvero da sudare freddo. ziobordo, ma quando decideranno di studiare economia sta gente qua, l'Economia, quella con la E maiuscola, anzi che giocare a spararle una più grossa dell'altra! ma se proprio non ci arrivi, se proprio non sei capace, zio bordo, lascia perdere, compra e vendi, vendi e compra, hai 30 monitor o non so quanti pieni di numeri che cambiano ogni secondo, limitati a fare quel che sai fare... e basta col farla fuori dal vaso su questi temi da oltre 10 anni!!! zio bordo!
 
 
0 # Folletto 2012-05-13 01:43
Altro buon commento
"Chi non conosce il proprio passato non sarà in grado di interpretare il presente ne di comprendere il futuro"
Consiglio la lettura di John Law e del suo illuminante trattato; "Money and Trade Considered: With a Proposal for supplying the nation with money" (1705) Con il quale anticipa di circa 2 secoli teorie 'moderne' sulle quali si fondano teorie ancor più moderne.

http://socserv2.socsci.mcmaster.ca/econ/ugcm/3ll3/law/mon.txt
 
 
0 # UFO 2012-05-13 12:49
Una delle caratteristiche delle bolle,è che nessuno le riconosce come tali.
In effetti non si capisce,perchè tutti parlano di bolla sull'oro,anche se il bull market dell'oro dura da una decina d'anni,ma nessuno parla di bolla sui treasury,che hanno un bull market di trent'anni...
Certo ci sono delle cause ben precise anche qui,come il fatto che gli Usa hanno ''esportato inflazione'',tramite prima il Giappone,poi la Cina che hanno accumulato enormi riserve in dollari,e per non permettere alle loro monete di apprezzarsi hanno investito solo nei treasury.
Però pare che l'ultimo incremento non abbia tanto a che vedere,con la Cina,ma con investitori occidentali spaventati dalla crisi dell'euro,quindi un mutamento del sentiment sull'euro potrebbe bloccare la bolla dei treasury e quella dei bund.
 
 
0 # UFO 2012-05-13 12:49
La Cina,infatti, quanti treasury ha comprato nell'ultimo anno?
Ne ha venduti,anche se non tanti,però ne ha venduti.
www.treasury.gov/resource-center/data-chart-center/tic/Documents/mfh.txt


www.ft.com/intl/cms/s/0/1d6a4f76-6326-11e1-b837-00144feabdc0.html#axzz1ukDt1ZVk

Nell'ultimo anno ne ha venduti un 10% secco.
Non è chissà che cosa,però indica un mutamento di un atteggiamento pluridecennale (se confermato).
Stessa cosa anche per il Giappone,mentre udite udite,il grande venditore netto,è stato il grande alleato,la Gran Bretagna che è passata da 340 circa,a 130.
Se questi dati fossero stati rilasciati nel 2009,quando davano il dollaro per morto entro 3 mesi,e si parlava solo di riserve cinesi,tutti quanti si sarebbero strappati i capelli.
Succede adesso,che c'è l'euro nell'occhio del ciclone,nessuno fa una piega.
 
 
0 # UFO 2012-05-13 13:07
O meglio,mi correggo,il Giappone,invece li ha incrementati,ch i invece non capisco,sono gli stati europei Spagna Irlanda e Belgio,che pur avendo lanciato l'austerity,hanno trovato i soldi per incrementare di rispettivamente
100 miliardi secchi di treasury per il Belgio (100 miliardi secchi,dove li hanno trovati i soldi?)
Irlanda 40 miliardi secchi (dove li hanno trovati i soldi,mentre chiedevano il bailout dalla UE compravano 40 miliardi di treasury)
Spagna 20 miliardi secchi,non sono tanti,ma anche lì,proprio adesso che fanno l'austerity dovevano comprarli?
Ovviamente,Irla nda,Belgio e Spagna,non hanno gli strumenti per continuare questo trend di acquisti,solo il Giappone può.
Gli Stati Uniti sono davvero i padroni del mondo,durante l'austerity degli stati europei,li hanno obbligati a comprare tresury.
 
 
0 # cavalieri61 2012-05-13 15:25
Non ritengo percorribile l’ipotesi (A1) il differenziale tra gli Usa e la Germania non sono sul decennale ma su tutta la curva dei tassi è allineata, solo piccole differenze. Se il mercato crede in questa possibilità, il BUND deve salire a 155/160, disallinearsi dal T. Note e incamerare un premio per la quotazione di una moneta forte come il marco. Se non succederà ad alimentare questa bolla sarà come sempre l’irrazionalità dei mercati come è stato nel 2000 con la bolla della New economy con dei P/E assurdi e in quella immobiliare con quotazioni folli. Ricordo che negli anni 60/70 il rapporto tra il reddito annuale di un lavoratore medio il costo medio di un immobile era uno a cinque, sui picchi della bolla questo rapporto e arrivato a uno a venti. La Spagna era la regina della bolla immobiliare in Europa veniva indicata come un esempio da seguire, un modello, solo a ritroso si è parlato di bolla, ma aimè la frittata era fatta.
 
 
0 # Folletto 2012-05-13 16:48
Prendiamo la nostra attrezzatura da cucito ed iniziamo a cucire

Vero Johnny....
 
 
+1 # Francesco 2012-05-13 21:11
Mi ero perso i commenti all'articolo di marinelli! interessantissi mi. c'è quel francesco CH che veramente si copre di ridicolo con tutte le scemenze che dice, ma è di ottimo spunto per demolire definitivamente quella stupidaggine assoluta che è la MMT. Ottimo il riferimento a John Law.
 
 
-1 # Sen 2012-05-14 09:09
Su wikipedia John Law viene quasi descritto come fine economista, mentre chi ha la "Guida per investire in oro e argento" ha ben altra visione...
 
 
+2 # Francesco 2012-05-14 09:42
ma che poi fondamentalment e quelli della MMT spesso sono in buona fede, sono mossi da motivazioni condivisibili: togliere lo strapotere alle banche, diminuire il fardello degli interessi a carico dello stato, etc etc il problema è che non avendo studiato economia, non sapendo nulla di teoria, non avendo alcuna idea soprattutto della teoria monetaria (si limitano alla banale constatazione che oggi la moneta è moneta fiat, creata dal nulla.... senza andare oltre e capire come il problema stia proprio in quel fiat), mancano totalmente il punto e finiscono per offrire una soluzione farlocca che come quella dei signoraggisti sposta solo il problema in altra sede (ove peraltro è già stato per lungo tempo, dai tempi di john law).

Citazione:
Su wikipedia John Law viene quasi descritto come fine economista,


NON leggete wikipedia per acquisire nozioni economiche!
 
 
-1 # Sen 2012-05-14 09:52
Puoi sempre provare a modificare le voci di wikipedia incomplete ! :D
 
 
+2 # Francesco 2012-05-14 10:54
e secondo te con tutto quello che ho da fare, mi metto a perdere tempo prezioso per modificare le stupidaggini scritte da qualche ignorante, che poi mi verranno pure cancellate, per essere sostituite nuovamente dalle stesse stupidaggini di prima?? :)

by the way tornando all'argomento principale dell'articolo. oggi nuovi max del bund, rendimento record al 1.45%!!! le bolle sono un vero spettacolo da riflessione sin dal tempo dei tulipani!
 
 
-1 # camillini 2012-05-14 11:56
"Siamo, dicevo, come sulla sabbia, sulla sponda sabbiosa di un collasso terribile nella vita sociale. E siccome il potere ha come ideale e scopo quello di regolare la vita di tutti (il governo italiano lo dimostra molto patentemente), questa eliminazione della libertà ha delle conseguenze drammatiche, perché non vogliamo essere tutti schiavi o manovrati secondo l'ordine di un meccanismo centrale.
Come si fa allora a resistere? Come si fa a porre un'alternativa al predominio del potere che vuole prendere una posizione determinante tutti gli aspetti, tutte le espressioni della vita dell'uomo, dettare fin le leggi morali? ...l'unica risorsa per frenare l'invadenza del potere è in quel vertice del cosmo che è l'io, ed è la libertà". Giussani 1998 (quando si dice i profeti...)
 
 
0 # zioalbert 2012-05-14 12:21
Volevo solo ribadire che "A scuola di economia" è STREPITOSO!!! Vorrei comprarne un bancale e distribuirlo a tutti quelli che conosco!
Weeh mica sul serio! Però se avessi i soldi lo farei ...
 
 
0 # Folletto 2012-05-14 12:37
Perchè non facciamo una colletta e spediamo The Tragedy of Euro a Paul Krugman

http://krugman.blogs.nytimes.com/2012/05/13/eurodammerung-2/
 
 
+1 # Maciknight 2012-05-14 15:05
Veramente qualcuno è convinto che se un narcisista insipiente ed indottrinato riceve un libro di economia in regalo poi lo legge e lo capisce? Non sprecate il Vostro denaro, i libri di USEMLAB regalateli solo ed esclusivamente a coloro che ritenete possano apprezzarli e trarne beneficio. In quanto all'MMT (Movimento Mistificatorio per Temporeggiare) condivido quanto scritto nei commenti, la buona fede non solo non è sufficiente ma spesso fa danni gravissimi: dicono che la strada per l'inferno sia lastricata di buone intenzioni ... Complimenti per aver citato John Law, che era già ben descritto nel libro sull'investire in oro e argento del buon Maloney, e che temo pochi dei saccenti e nuovi economisti improvvisati conoscano e sappiano anche solo minimamente collocare in termini storici (qualcuno tra i commentatori si riferiva a due secoli fa, mentre sono tre) ... segue
 
 
+1 # Maciknight 2012-05-14 15:07
Segue … ed a proposito di luoghi comuni concludo invitando coloro che sperano che ponendosi sulla riva del fiume prima o poi vedranno scorrere sull'acqua il cadavere del proprio nemico ad essere meno passivi e pigri ed andare oltre questi patetici presupposti esistenziali. In primo luogo sarebbe meglio non avere nemici e poi peggio che mai attenderne la sorte avversa, semmai cercate di migliorare la vostra di sorte, dandovi da fare con le vostre potenzialità e quelle degli amici disposti a responsabilizza rsi ed impegnarsi ...
 

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