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Quelli che il complotto Franco-Tedesco... Stampa
Scritto da Francesco Carbone   
Venerdì 01 Giugno 2012 23:37
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conspiracyDa Paolo Barnard a Marco Dalla Luna passando per un tale Galloni, va sempre più di moda la tesi del complotto franco-tedesco che punterebbe a distruggere l’Italia e altri paesi del Sud Europa così da poterli sottomettere e colonizzare. Lasciamo perdere per un momento Barnard, di cui ci siamo occupati anche troppo, e leggiamo invece cosa scrive di recente Dalla Luna (ma perché scrivete di economia quando ne sapete poco e niente!? Date retta a me, datevi ai political thriller!):

"Credo che il disegno franco-tedesco di cui parla Galloni nel recentissimo saggio Chi ha tradito l’economia italiana? (ama pure in altri scritti) sia di eliminare, attraverso la demolizione del reddito, dell’autonomia nazionale e della capacità manageriale, tutte le strutture socioeconomiche e politiche autoctone, e insieme indurre ad emigrare gli imprenditori più attivi, a chiudere quelli meno forti (soprattutto la sacca di resistenza dura a morire delle piccole e medie imprese del Nord-Est), per poter poi plasmare, su un terreno spianato e sgomberato, incapace di opporsi, un’Italia diversa, a loro convenienza, facendone un bacino di mano d’opera a basso costo, vicino e direttamente controllato, che funga anche da mercato di sfogo per loro produzioni non meglio vendibili".

Permettetemi di dirlo: siamo di fronte a stupidaggini di una demenzialità assurda. Mancano solo i lucertoloni alieni che assumono sembianze umane e possiamo pensare di farci sopra un film di fantascienza (non sapete dell’esistenza dei rettiliani?? Noooo?? ma non è possibile! Andate di corsa sul sito di Massimo Mazzucco e il film fatelo insieme a lui che è pure regista!).

Il fatto è che chi non studia adeguatamente l’economia come scienza dell’azione umana, anzi che assumerla come strumento di pianificazione sociale, è ridotto a ragionare con un cervello spento che brancola nel buio. E questi sono i risultati: non si è in grado di capire e interpretare la realtà.

Ma quale disegno franco-tedesco! Certo in mezzo a questo casino, ognuno cerca di difendersi come può, anche sfruttando la situazione a proprio vantaggio, sarebbe idiota non farlo. L’imprenditore, ad esempio, delocalizza perché qua non ce la fa o perché altrove trova opportunità migliori. Mira a difendere il proprio reddito, demolito non tanto dall'inesistente disegno franco tedesco, ma dal fallimento della gestione politica italiana, tra le peggiori al mondo, che da troppo lungo tempo ostacola, blocca, impedisce, distorce la funzione imprenditoriale.

Così, allo stesso modo, chi mi legge da dieci anni e insieme a noi di USEMLAB ha capito il problema di fondo, compra oro e argento per difendersi dall'inevitabile confisca inflazionistica! Semplice. Ha funzionato negli ultimi dieci anni e funzionerà ancora meglio nei prossimi dieci. Chi ha capito questo, di tanto in tanto, se può, quando può, butta dentro al porcellino un altro cippino sonante. Finché il processo in corso non trova compimento, ed è ancora lungi dal trovare termine, sarebbe idiota non farlo!

Questi signori che si divertono (secondo me si divertono anche!) a ipotizzare oscuri complotti demenziali sono i primi, per ignoranza economica, a non aver capito l’unico, vero complotto, che da oltre un secolo viene perpetrato alla luce del sole: aver espropriato silenziosamente ai cittadini la proprietà privata del denaro (per capire si legga bene Cosa è il Denaro). Quando si è compreso questo primo essenziale passaggio, la questione diventa quasi banale: ci troviamo semplicemente di fronte al più clamoroso e inevitabile fallimento di una estesa pianificazione sociale realizzata principalmente attraverso la corruzione dell’istituzione monetaria.

Per decenni, la manipolazione arbitraria del denaro ha stimolato errori imprenditoriali tremendi, ha permesso sperperi ancora più tragici, ha favorito una distribuzione di ricchezza sempre più polarizzata. Il paradosso, oggi, è che quasi tutti pensino di risolvere questo problema ricorrendo a manipolazioni monetarie ancora più massicce e profonde. Ad esempio, è proprio di oggi la seguente sparata di Berlusconi: che la BCE stampi Euro altrimenti ce li stamperemo con la nostra Zecca. Avesse aggiunto "e ci compriamo pure tutto il debito pubblico" sarebbe forse diventato all’istante il nuovo paladino di Paolo Barnard e dei seguaci della MMT.

Di questa crisi dell’interventismo parlo sin da tempi davvero insospettabili, ovvero dal lontano 2002. La mia tesi è ben esposta nel mio libro Prevedibile e Inevitabile, La Crisi dell’Interventismo, pubblicato nel 2008. Nonostante sia oramai datato, esso rimane senza tempo. La teoria economica dietro le mie analisi è quella della Scuola Austriaca, una teoria semplice, piena di buon senso, fondata sulla natura imprenditoriale di ciascun essere umano e sul riconoscimento che la scienza economica è prima di tutto una scienza sociale. Il libro A Scuola di Economia vi offre in quaranta semplici lezioni questo approccio meravigliosamente umano, logico, e coerente alla scienza economica.

Nell'ambito di questo quadro analitico, la crisi dell’Euro rappresenta solo una delle tappe intermedie del fallimento interventista che in ultima analisi si completerà con il collasso del sistema monetario basato sul dollaro. Paradossalmente chi sta gestendo meglio questa crisi epocale sono proprio gli USA, uno dei paesi più falliti e indebitati del pianeta. La caduta del dollaro sui mercati valutari stava esprimendo questa realtà, tuttavia se possiamo riconoscere a Bernanke una genialità malefica sta proprio nell’essere riuscito ad approfittare della crisi del 2008 per rovesciare la situazione e mettere davanti a sé il carrozzone europeo.

Dall’inizio del 2010 in poi la sua abilità è stata quella di aiutare per quanto possibile l’Europa (nessuno ha interesse che salti tutto per aria perché nel giro di qualche mese chiunque farebbe la stessa fine) tenendola allo stesso tempo sempre davanti a sé nella fila dei paesi che stanno marciando a passo sempre più svelto verso il vuoto del collasso monetario.

Per il resto i pianificatori europei, da quando nel febbraio 2010 ha avuto inizio la crisi del debito sovrano europeo, stanno solo cercando di tamponare come possono i segnali di mercato del loro fallimento epocale. Da qualche parte i sintomi di quel fallimento dovevano pur emergere. Sono partiti dalla Grecia, solo l’anello più debole, solo il primo sintomo. Nel giro di un anno e mezzo il domino è arrivato all'Italia che andava fermata a tutti i costi. Ci sono riusciti ma le forze si sono scaricate presto sulla Spagna. E siamo punto e daccapo.

Da quando le forze riequilibratici del mercato si sono scatenate per ovvi motivi (ben descritti nel nostro libro La Tragedia dell'Euro) sulla debolezza dell'Eurozona, i gestori del carrozzone europeo hanno cercato di fare maldestramente tutto ciò che era in loro potere. Sanno benissimo che qualora la situazione scappasse di mano partirebbe un effetto domino devastante. Ma sono altrettanto consapevoli dei rischi impliciti nell’assecondare appieno le pericolose dinamiche sottostanti la Tragedia dell’Euro.

Questa non facile situazione ha prodotto tamponamenti sempre più raffazzonati producendo quei risultati che oggi abbiamo sotto gli occhi. E' semplicemente il destino inesorabile che attende ogni pianificatore centrale. Che altre soluzioni avrebbero potuto perseguire?? Ultimamente si sarebbero potuti dare i soldi alla gente e alle imprese anzi che alle banche, questo sicuramente sì, ma ciò avrebbe solo accelerato il fallimento delle prime e degli unici soggetti che oramai esse finanziano: gli Stati sociali. In alternativa adesso si potrebbero dare soldi a tutti quanti, ma questo, e loro lo sanno benissimo, porterebbe velocemente alla perdita di controllo del sistema monetario. Cosa che accadrebbe anche localmente qualora l’Italia o un altro paese dell'Eurozona ricominciasse a stampare i soldi in casa propria.

La verità, è doveroso ripeterlo ancora, è che non si esce senza traumi e dolori da decenni di droga monetaria. La droga monetaria è la peggior droga sociale che ci possa essere: distribuisce e trasferisce iniquamente la ricchezza, convince milioni di persone di avere raggiunto una ricchezza illusoria frutto di investimenti non sostenibili, e induce lo Stato a sperperi, clientelismi e promesse senza senso. La crisi è solo frutto di questi effetti, tutti direttamente legati a un abuso di sostanza (o meglio di forma) monetaria.

La soluzione come suggerisce l'articolo pubblicato ieri non è svalutare, la soluzione è avere una moneta forte e rigida che produca segnali corretti (in termini di prezzo). Quindi è necessario ridurre ai minimi termini le sovvenzioni operate tramite le politiche monetarie e fiscali (cioè attraverso la banca centrale e lo Stato): esse generano fenomeni di moral hazard, parassitismo, iniqua distribuzione di ricchezza (non dai ricchi ai poveri, bensì dai gruppi disorganizzati a quelli ben organizzati) e alimentano tutte le tipiche dinamiche legate alla tragedia dei beni comuni. Le stesse dinamiche che oggi coinvolgono paesi forti da un lato e PIIGS nell’ambito della Tragedia dell’Euro, non a caso, sono molto simili a quelle sviluppatesi tra l’Italia del Nord e quella del Sud nell’ambito di quella che potremmo chiamare per analogia la Tragedia della Lira.

Gli stipendi in Italia oggi sono bassi solo perché la nostra struttura produttiva, maggiormente distorta da decenni di droga monetaria, interventismo statale, e parassitismo sociale, non riesce a produrre salari maggiori! Alzare gli stipendi per decreto porterebbe solo a ulteriore disoccupazione istituzionale. Già oggi il fatto che essa sia molto elevata (siamo quasi all'11%) è esclusivamente frutto di salari artificialmente alti imposti per legge. Ma ci rendiamo conto che qua i danni accumulati ci stanno portando a un tenore di vita del terzo mondo? Vogliamo capire che la soluzione non sta nello stampare denaro o nel fissare i prezzi per legge, ma nell’abbandonare totalmente l’interventismo, liberando al contempo le forze imprenditoriali e creative dell’essere umano?

Pochi potranno evitare di essere totalmente travolti dallo tsunami che abbiamo davanti e che a mio avviso spazzerà via ancora un 70% della ricchezza finanziaria di cui godiamo oggi. Come vado dicendo da anni, a livello individuale si salveranno coloro che avranno messo da parte una sufficiente riserva di oro e argento. Ma a livello di società aperta o gruppo comunitario (stati, regioni, province, comuni, scegliete voi), l’unica via di fuga per abbandonare la fila dei paesi che marciano verso il burrone e riposizionarsi persino dietro a Ben Bernanke è solo quella di fare i passi giusti prima di tutti gli altri: secedere come possibile dall’inferno fiscale e monetario a cui si appartiene (ovvero dalla tassazione elevatissima e dalla valuta a forzo corso che vengono imposte), definire e difendere quanto meglio possibile la proprietà privata, garantire la continuità e certezza del diritto.

A questo stadio, passato da lungo tempo il punto di non ritorno, non esistono altre soluzioni praticabili. Come nella corsa allo sportello in un regime bancario a riserva frazionaria, solo i primi a battere cassa potranno essere serviti. Gli altri, che rimarrano con un pugno di mosche in mano, non potranno che continuare a spintonare gli altri nel tentativo di cadere nel burrone solo per ultimi. Pur sempre, relativamente considerata, una vittoria che purtroppo, però, non toccherà di certo a questo paese.

 
(27 voti, media: 4.70 di 5)

Commenti 

 
# Francesco 2012-06-01 23:54
P.S. La promozione legata al nuovo libro è terminata ieri ma la spedizione per adesso resta omaggio per acquisti di libri pari o maggiori di 42 euro (non c'è bisogno di inserire alcun coupon). Comprate gli altri libri che ancora vi mancano e portateli in vacanza!

P.S. Se non l'avete mai fatto cliccate sul mi piace dell'icona facebook in alto a destro accanto al box di ricerca. Ci aiuterete a diffondere sane idee economiche!
 
 
+3 # giaino 2012-06-02 07:37
ieri un mio collaboratore, con il quale ero in viaggio, mi ha confidato di aver scoperto teorie interessantissi me navigando in rete.

teorie che fanno riferimento ad un complotto del nord europa, alla stampa di moneta sovrana etc.

stamattina confronto le pagine fb di usemlab e del cialtrone: bene, la prima ha poco più di 200 follower, la seconda oltre 4500.

ma dove cazzo vogliamo andare?
 
 
-1 # ciromas 2012-06-02 08:19
che la francia e la germania abbiano sempre tirato l'acqua al proprio mulino con la complicità dei nostri governanti è chiaro.
dove andiamo a finire?
l'evidenza è data dal terremoto in emilia
i politici con i burocrati etc etc hanno dato la possibilità a una azienda americana partecipata da italiani di iniziare le trivellazioni in una zona geologicamente delicata come la pianura padana...
passera ha detto che i pozzi di trivellazione possono essere fatti a meno di due miglia dalla costa (negli usa solo a 160 dalla costa..)
in sostanza quello che non funziona dal punto economico è perchè le manipolazioni stataliste distorcono così profondamente l'economia
lasciando solo inefficienze e parassitismo e si sa quando una pianta è parassitata MUORE!
 
 
+3 # giaino 2012-06-02 10:32
mamma mia, mancano davvero solo i rettiliani e poi il quadro è completo
 
 
# Borderline.Keroro 2012-06-02 17:50
Voi qui a prendere in giro economisti e scienziati seri, e invece grazie a loro adesso ho finalmente capito.
Lo sapevo che c'era qualcosa a livello galattico: i rettiliani !
Ora si spiega tutto!!!!!!!!
Da tempo sospettavo che mia suocera non fosse umana.
 
 
+1 # davide71 2012-06-02 10:58
Ciao a tutti:
GRANDE FRANCESCO!
mio Dio quanto sono d'accordo con Francesco. Mi vergogno quasi di essere Italiano. Possibile che non abbiamo il coraggio di assumerci le nostre responsabilità? Accusare i Francesi e i Tedeschi (soprattutto loro) di essersi i fatti i loro interessi?
E cmq. se proprio vogliamo accusare qualcuno, accusiamo gli Stati Uniti! Sarebbe meschino lo stesso, ma almeno tiriamo fuori quelle cose rotonde che non fanno più parte del DNA dei nostri governanti. E infatti nessuno si azzarda...
 
 
+3 # JoeDae 2012-06-02 11:11
Caro Carbone,

Benchè io sia daccordo con lei, mi dispiace che tali autorevoli argomentazioni non siano portate in altra sede, magari una sede televisiva, magari di carattere nazionale. L'assurdità della MMT all'amatriciana sponsorizzata da un vaneggiatore quale Barnard e le altre teorie del complotto dovrebbero trovare una secca opposizione laddove vengono propugnate da una persona preparata e che abbia una certa autorevolezza; come lei.
Personalmente ho provato a contattarla, ma non ricevo alcun riscontro, il che le confesso mi dispiace, credo che si stia perdendo un occasione preziosa in un momento delicato.

Giuseppe D'Andrea.
 
 
# AlessioR 2012-06-02 13:33
http://www.lindipendenza.com/risparmi-conti-correnti/
...per fare partire quei programmi di investimento pubblico che dovrebbero annullare la crisi, almeno in teoria, seguendo una teoria che non ha mai risolto una crisi, ma che ha dato grande potere allo stato e molta instabilità alle persone.
:-) per l'articolo (..non per segnalare il sito dove compare che non lo conosco)
 
 
# Galbraith 2012-06-02 14:49
iNNCitazione JoeDae:
Caro Carbone,

Benchè io sia daccordo con lei, mi dispiace che tali autorevoli argomentazioni non siano portate in altra sede, magari una sede televisiva, magari di carattere nazionale. L'assurdità della MMT all'amatriciana sponsorizzata da un vaneggiatore quale Barnard e le altre teorie del complotto dovrebbero trovare una secca opposizione laddove vengono propugnate da una persona preparata e che abbia una certa autorevolezza; come lei.
Personalmente ho provato a contattarla, ma non ricevo alcun riscontro, il che le confesso mi dispiace, credo che si stia perdendo un occasione preziosa in un momento delicato.

Giuseppe D'Andrea.


Innanzitutto mi presento e vi ringrazio per l'informazione corretta e sostanziale che date.

Anch'io mi chiedo come si possa uscire da questo sito, e fare informazione + capillare prima dello tsunami che, inevitabilmente ,, ci travolgerà.

Saluti
 
 
# Francesco 2012-06-03 01:33
Citazione JoeDae:
Caro Carbone,

Benchè io sia daccordo con lei, mi dispiace che tali autorevoli argomentazioni non siano portate in altra sede, magari una sede televisiva, magari di carattere nazionale. L'assurdità della MMT all'amatriciana sponsorizzata da un vaneggiatore quale Barnard e le altre teorie del complotto dovrebbero trovare una secca opposizione laddove vengono propugnate da una persona preparata e che abbia una certa autorevolezza; come lei.
Personalmente ho provato a contattarla, ma non ricevo alcun riscontro, il che le confesso mi dispiace, credo che si stia perdendo un occasione preziosa in un momento delicato.

Giuseppe D'Andrea.


ciao giuseppe, ashoka mi aveva girato una tua mail, ma non avevo compreso bene che richiedesse una risposta. sull'argomento andare in tv mi associo in genere a quanto dice grillo... stare lontani dalle trappole, so che una apparizione televisiva sarebbe una opportunità incredibile per provare a far emergere questi contenuti ancora nascosti al 99,9999% della popolazione, ma allo stesso tempo potrebbe essere molto molto pericoloso :)
 
 
# achill3r 2012-06-02 14:29
Contrordine!

Berlusconi ha - come di consueto - smentito la sua "pazza idea"... :D
 
 
# kemess 2012-06-02 16:25
Dev'essere che ha capito il truffone, e ha pensato la furbata ! :lol:
 
 
# Borderline.Keroro 2012-06-02 21:52
guarda che accostare "Berlusconi" a "pazza idea" è pericoloso, con tutto il viagra che ingurgita.
 
 
# ciromas 2012-06-02 18:45
oppure sa che già qualcuno lo fa visto che in provincia di napoli esistono stamperie con i fiocchi con macchine da circa 500000,00 euro l'una che li stampano uguali uguali.....come riportato da qualche giornale tempo fa
 
 
# giaino 2012-06-02 20:28
come dice herta de soto, chi stampa soldi falsi non nuoce minimamente al sistema; quantomeno non lo fa rispetto a chi ne crea quotidianamente dei fantastilioni
 
 
# kappa88 2012-06-02 19:16
scusi Carbone,
nel post precedente le avevo fatto una domanda che sicuramente le sarà sfuggita: quale sarebbe, in breve, quella che lei ha definito "l'incoerenza di fondo di Hayek" e se quindi egli non si possa definire un austriaco puro.
grazie
 
 
# Francesco 2012-06-03 01:28
Citazione kappa88:
scusi Carbone,
nel post precedente le avevo fatto una domanda che sicuramente le sarà sfuggita: quale sarebbe, in breve, quella che lei ha definito "l'incoerenza di fondo di Hayek" e se quindi egli non si possa definire un austriaco puro.
grazie


c'è un bel saggio di rothbard su hayek in cui parla di hayek pre nobel e hayek post nobel come quasi di due persone differenti... non riesco a ritrovarlo ma era molto interessante. mi sembra che fosse sul sito di vernaglione.

sempre sul sito di vernaglione questo bel saggio sulle differenze interne tra gli economisti di scuola austriaca:

www.rothbard.it/teoria/differenze-interne.doc
 
 
# ivan18 2012-06-02 22:18
Ciao Francesco,
volevo chiederti:che quantità intendi per "sufficiente riserva d'oro e argento"?
 
 
# Francesco 2012-06-03 01:29
Citazione ivan18:
Ciao Francesco,
volevo chiederti:che quantità intendi per "sufficiente riserva d'oro e argento"?


la risposta è sempre soggettiva e mutevole al trascorrere del tempo e al variare del prezzo :=)
 
 
# ivan18 2012-06-03 21:12
Citazione Francesco:
Citazione ivan18:
Ciao Francesco,
volevo chiederti:che quantità intendi per "sufficiente riserva d'oro e argento"?


la risposta è sempre soggettiva e mutevole al trascorrere del tempo e al variare del prezzo :=)


Per uno che si fa bastare 18000 euro l'anno di stipendio, ipotizzando oro a 5000 $ l'oncia da qui a 2 anni?
Grazie per la risposta precedente
 
 
+1 # giaino 2012-06-04 10:15
non credo sia possibile ipotizzare il valore dell'oro.

in ogni caso, non è un investimento, è un'assicurazione
 
 
# Folletto 2012-06-03 02:09
La sostanza è corretta: trovata la Pagnotella :lol:

http://www.soprarnosgr.it/download.php?be0002789cee5635e77d9354c5402e76
 
 
# piuzero 2012-06-03 11:32
ALLEGO UNA PESANTE CRITICA, sui commenti di icebergfinanza.. DIVERTITEVI.

http://icebergfinanza.finanza.com/2012/06/02/achtung-deutsche-bank/

commenti:
Bellissimo l’articolo SD grazie, ho la febbre quindi mi ha tirato su il morale, grazie per averlo condiviso Visto che non ho un cazzo da fare te lo commento sei contento?
Accanto a cose condivisibili noto soprattutto la solita ridicola impostazione, come si intitola l’articolo “quelli che il complotto”? l’autore dell’articolo sfotte i famosissimi complottisti che in questo caso sarebbero Marco della Luna e Nino Galloni (tutti quelli che vogliono denigrare il prossimo ormai accusano di complottismo anche il padre eterno) mentre lui che è uno scienziato geniale e non crede ovviamente ai complotti svela l’unico vero grande complotto (parole sue) ovvero la proprietà privata del denaro, in pratica si sta ........................ecc
 
 
+1 # Folletto 2012-06-03 15:14
Ma c'è ancora qualcuno che legge i blog degli impiegati di banca?? :lol:
 
 
+2 # Francesco 2012-06-04 10:25
Citazione Folletto:
Ma c'è ancora qualcuno che legge i blog degli impiegati di banca?? :lol:


ahahahhah un impiegato di banca che ha un blog sulla crisi economica... oibò e che scriverà mai?? di chi sarà mai la colpa?? ma semplicissimo: delle banche cattive, perché lui lavora per una buona, e c'è il complotto delle banche cattive per mangiarsi le banche buone come quella dove lavora lui....

ma per favore... iceberg l'avevo detto appena nacque che era un sito cazzaro... e nel tempo si è confermato tale. non ne ha azzeccata quasi una da quando è nato e ancora continua a strillare più inflazione per risolvere la crisi (immagino, non lo leggo... però so che oramai è diventato lo zimbello dei blogger economici!)
 
 
# jack82 2012-06-03 20:05
Ma quello li paragona le idee di Francesco a Giacinto Auriti? ma non ha capito un quazzo..lascialo parlare...
Gli Economisti austriaci parlano con Dio, gli altri parlano tra di loro!
 
 
+1 # Francesco 2012-06-04 10:45
Citazione jack82:
Ma quello li paragona le idee di Francesco a Giacinto Auriti? ma non ha capito un quazzo..lascialo parlare...
Gli Economisti austriaci parlano con Dio, gli altri parlano tra di loro!


caro jack... sta gente non ha mai aperto un libro per cominciare a studiare sul serio, ma li capisco d'altronde... tu perdi tempo per andare a studiare e distinguere un keynesiano da un altro?? il loro ragionamento già sperimentato 10 anni fa con zibordi su cobraf è il seguente: la scuola austriaca esiste da oltre 100 anni, il tomo di mises è lì da 60, troppo lungo da leggere, pare che sia anche un po' noioso... se in tutti questi anni ancora sono marginalizzati significa che non dicono niente di buono, quindi andiamo a cercare qualcosa di buono e soprattutto nuovo e rivoluzionario... toh c'è un certo mossler... che dice una cosa nuovissima, ma perchè lo stato deve pagare interessi, che stampi e risolva ogni problema, questo si che è NUOVO!! geniale! (ma non erano cose dette da John Law oltre 200 anni fa? NDR)

troppo tardi per chiederselo, sono già partiti dietro al canto delle sirene che inneggia MOSSLER MOSSLER MOSSLER........ (in realtà... MUGABE, MUGABE, MUGABE)...
 
 
+1 # AlessioR 2012-06-03 12:13
soros

parla tralasciando linguaggio ufficiale..(senza sconfinare troppo però..e lo fa spesso..ma poi per non continuare nelle conclusioni lascia i discorsi in sospeso ecc. )peccato che chieda ricette keinesiane a tampone..

http://www.zerohedge.com/news/soros-starts-three-month-countdown-doom-day-europe-plans-new-master-plan
... But economics is a social science and there is a fundamental difference between the natural and social sciences. Social phenomena have thinking participants who base their decisions on imperfect knowledge. That is what economic theory has tried to ignore.
 
 
# jack82 2012-06-03 19:36
Dai un po di humor....quanta gente che ignora tante cose!

http://www.corriere.it/politica/12_giugno_01/berlusconi-gente-sotto-choc-idee-pazze-per-la-testa_b1c6f25c-abd1-11e1-b908-fbecd0c99c6b.shtml


leggete i commenti dei lettori!! Uno scrive:
Titolo: Quindi per Lei la Zecca può stampare soldi senza valore
Vorrei ricordarle che una qualsiasi banconota è: " moneta cartacea rappresentativa , il cui valore dipende dal fatto che essa costituisce un titolo rappresentativo di un corrispondente deposito bancario in metallo prezioso". Ciò significa che se non c'è il corrispettivo in oro depositato sono soldi senza alcun valore che ricordano molto da vicino banconote false.

OMG: O My Gold
 
 
-1 # ciromas 2012-06-04 09:08
anche pagnottella ha le idee un pò confuse
e non sarei troppo sicuro sulla percentuale di vendita delle carte dorate....che come al solito sono acquistate e vendute dalle banche...anche quei prezzi in fin dei conti sono truccati
vedi gdxj
 
 
# Francesco 2012-06-04 10:20
spesso non avete la stessa sensazione di quello che scrive sotto?? peccato non abbiamo più le lire, altrimenti quadrilione sarebbe parola molto nota agli itagliani... il debito pubblico: 4 quadrilioni di lire!!! e qualcuno vuole comprarselo tutto con la stampante pubblica! stampiamo quattro quadrilioni di lire, mah si, problema risolto!!

Citazione:
I don't think I ever used the word "trillion" until a few years ago. I had heard of it, of course, but it was rarely used, more like a theoretical amount. I grew up saying "million", then at some point learned to say "billion," and now I'm looking ahead and starting to practice saying the Q word without laughing---or crying.
 
 
+1 # jack82 2012-06-04 10:55
Alla laurea mi hanno regalato una bottiglia con la speranza di farmela aprire, per ridere, al traguardo del primo milione di Euro. Non vorrei stapparla ed essere comunque povero...ma mi sa che arriveremo a quel punto e sarà l'unico motivo di gioia del crack up boom
 

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