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Scritto da Francesco Carbone
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Giovedì 21 Febbraio 2013 02:45 |
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Già venerdì scorso tirava aria di profonda pulizia sul mercato dei metalli. Proprio ciò che si è verificato in questi primi tre giorni della settimana e, stando ai target già ipotizzati, la strada da percorrere sembra avere ancora spazio. Nella giornata di ieri non hanno risparmiato neanche il petrolio, vittima delle stesse dinamiche. Vediamo quindi quali ragioni potrebbero esserci dietro la pesante caduta dei metalli, di questi tempi già alquanto anomala per due ragioni principali: 1) l'oro in dollari ed euro sta scendendo praticamente dalla penultima settimana di novembre, quando invece è proprio in questi mesi che generalmente gode di una stagionalità positiva; 2) ciò si sta verificando proprio contestualmente all'escalation di una guerra valutaria sempre più aperta ed estesa, fenomeno che, facendo alcuni banalissimi ragionamenti della serva, dovrebbe solo favorirlo (si veda infatti come si stava muovendo l'oro in yen). Quanto appena detto basterebbe per cominciare a sollevare qualche sospetto su questi movimenti di mercato che di naturale hanno poco e niente. Facciamo pertanto qualche ipotesi partendo dal quella più banale e a mio avviso anche più improbabile. A) I grossi player stanno scommettendo sull'arrivo di un nuovo periodo di prosperità dovuta ad una, o alla combinazione, delle seguenti ipotesi: - tutto oramai andrà per il meglio grazie a quanto fatto da Bernanke e Draghi e compagnia stampante: l'Europa è in via risanamento, gli Stati Uniti sono già risanati, il Giappone grazie alla massiccia svalutazione dello yen sarà il nuovo motore dell'economia mondiale, e tutti vissero felici e contenti. - ipotesi sci-fi: qualcuno ha scoperto che con le nanotecnologie si può riprodurre l'oro dai sassi e il petrolio dall'immondizia a costi ridicoli. Chi però non crede a questo primo scenario A deve procedere e fare altre considerazioni. Vediamo quali potrebbero essere. B) Qualcuno sa che presto succederà qualcosa di grosso. Da qualche tempo scarica anche azioni senza però riuscire a condizionare più di tanto il mercato che da un mese sembra essere in fase di distribuzione. Sui metalli, decisamente più sottili come controvalore di scambi, invece si fa notare e non cerca neanche di nascondersi, anzi si fa sentire con piacere arrivando quasi sempre puntuale e con volumi concentrati intorno alla solita ora (tra le 13 e le 14 ora italiana). Oltretutto agendo attraverso i futures (ciò spiegherebbe la leggera backwardation, cioè prezzi più bassi sui futures rispetto al prezzo spot, laddove in un mercato normale la curva temporale di prezzo è positiva) riesce man mano, e comodamente, anche a portarsi via il fisico a prezzi sempre più bassi raccogliendo le vendite di chi con le ossa rotte si sta facendo spaventare e liquida le proprie posizioni. L'azione, bisogna sottolineare, è stata sistematica per tutto il mese di febbraio. Riporto a tal proposito un detto militare che ho appena letto sul sito di Jim Sinclair: se succede una volta si tratta di una circostanza, se succede due volte di una coincidenza, se accade tre volte si tratta di azione nemica. C) Scartando l'ipotesi che stia per succedere qualcosa di grosso, potrebbe semplicemente trattarsi di semplice azione nemica mirata a rompere, come di consueto, il miglior barometro in grado di misurare l'elevata pressione che si sta formando intorno alla guerra valutaria. I nemici del metallo sono numerosi e sempre pronti all'attacco, basta leggersi il saggio di Greenspan del 1966, L'oro e le libertà economiche, la parte del mio libro Prevedibile e Inevitabile dedicata al metallo, o Guida per investire nell'oro e nell'argento di Maloney (peraltro mi rimangono poche copie vendute le quali non credo di prenderne altre dalla Gribaudi, la casa editrice che lo ha pubblicato). Questa per loro potrebbe essere l'ultima occasione per fare il pieno di fisico agendo aggressivamente attraverso i derivati e scrollando tutte quelle posizioni deboli che negli ultimi due anni hanno comprato solo in preda alla paura. In ultima analisi l'ultimo baluardo dietro la credibilità di ogni banca centrale resta il metallo giallo, loro lo sanno, e anche noi sappiamo bene come ultimamente stiano cercando in silenzio di rimpinguare le proprie riserve (un po' come al gioco della sedia, dove però al fermarsi della musica le sedie a disposizione per gli n giocatori saranno di molto inferiori a n-1). Qualunque sia lo scenario che abbiamo davanti ci troviamo senza dubbio di fronte ad una evoluzione di mercato decisiva e interessante. Chi scarta lo scenario A e crede a uno degli ultimi due quindi non si spaventi: se si già posizionato in maniera ottimale non deve fare assolutamente nulla, tuttalpiù continuerà con metodo a comprare il solito gettone (risparmi permettendo). Se invece è indietro con gli acquisti non ha che da rallegrarsi di fronte a questa opportunità, quasi insperata, di poter entrare più aggressivamente a prezzi decisamente interessanti. A tempo debito ringrazierà il nemico come ancora oggi lo ringraziano tutti quelli che in passato hanno saputo cogliere, proprio durante fasi analoghe di attacco come questa, le migliori occasioni di acquisto.
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Commenti
Tutto questo per far rifiatare il dollaro e sbattere giù più facilmente l' oro?
Ecco cosa dice stamani il sole ... http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-02-20/divisa-potrebbe-frenare-allentamento-211249.shtml?uuid=Ab2wDZWH&cmpid=nl_7%2Boggi_sole24ore_com
Fanno il pieno d' oro poi si salvi chi può!
Buona lettura.
www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=ZaVCKsIJlmE
Falsari, strozzini dei popoli ignoranti.
Oro fisico e terreno agricolo unica strada per la salvezza dei risparmi, il resto non esiste e' solo illusione e truffa continua a partire dai derivati.
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-02-21/sotto-1560-ipotizza-fine-064649.shtml?uuid=AbvxFdWH&cmpid=nl_7%2Boggi_sole24ore_com
Ma c'è anche chi confuta l'analisi tecnica rifugiandosi dietro l'equazione "oro=leggenda metropolitana" (http://www.wallstreetitalia.com/article/1507606/analisi/oro-vittima-di-una-euforia-irrazionale.aspx)
si sono accorti che comunque l'anno scorso pur giocando pesante i fondi non hanno portato a casa un gran chè
anzi...